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Strenna natalizia o tele novela? Ovvero: chi cerca la casa comune?

13/01/2004

Franco Guzzi replica all'articolo di Italia Oggi dei primi di gennaio, da noi riassunto e citato nel saluto di inizio anno di Sissi Peloso.

Grazie alla segnalazione del Diario di Bordo del 7 gennaio sul sito Ferpi ho recuperato l'articolo del 2 gennaio di Italia Oggi. Le vacanze natalizie me lo avevano fatto perdere.Il giornalismo è un'arte e non serviva questo articolo per confermarcelo. Una gradevole intervista prenatalizia su "Come è andato il 2003 e cosa farete l'anno prossimo?" è diventata un'ottima doppia pagina da cui due sorridenti presidenti (fronte a fronte) guardano il lettore ... ma non incrociano i loro sguardi. Il titolo, poi, spiega l'arcano: "... in cerca di una casa comune". Ma chi sarà l'architetto?Risulterei certamente noioso se mi soffermassi sul dettaglio che di questo strategico progetto non vi sia gran traccia nelle due interviste. E poi, chi mi conosce sa benissimo che io parlo sempre di pr (minuscolo) e mai di RP (maiuscolo). Ma questa è un'altra storia: c'è tanto da lavorare ancora per fare cultura delle Relazioni Pubbliche (per esteso).Ma torniamo al punto della casa comune. Da giugno scorso Assorel è entrata in un grande condominio: Confindustria. Un po' mastodontico, non sempre modernissimo, con vari anziani inquilini che hanno ottimi rapporti con l'amministratore e con il portinaio. Anche qui c'e molto da fare, ma un passo alla volta ... Perché è una casa importante, sita in un'ottima zona, vicina al centro e con alcuni condomini interessanti. E c'è anche Assocomunicazione!Infatti, la buona creanza raccomanda di avere buoni rapporti con i vicini, soprattutto quelli della stessa scala e del proprio pianerottolo. "Ha finito lo zucchero? Ma prego, le do un po' del mio. Magari, domani, le chiederò in prestito due uova." È bello vivere sereni così, dandosi però del Lei (perché non si sa mai). Magari i nostri ragazzi possono giocare insieme in cortile, ma senza litigare per il pallone. Magari si fa un week-end insieme: conosco dei bei posticini da visitare. E, se proprio le cose funzionassero, in futuro si potrebbe anche fare un bel viaggetto insieme.Ma poi, ognuno a casa sua, con i propri libri, la propria musica, accogliendo i propri amici. Quelli veri, sperimentati e consolidati nel tempo.Franco Guzzi - Presidente Assorel

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