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Tempo di reazione

Touchpoint Magazine

29/05/2020

Laura Buraschi

Mettere in atto la comunicazione di crisi, portare avanti il proprio lavoro senza approfittare di eventuali vantaggi competitivi, motivare la propria forza lavoro: come le aziende potranno intraprendere un nuovo percorso senza perdere ciò che di buono è maturato nel frattempo? L'intervista di Rossella Sobrero per Touchpoint Magazine.

In una fase delicata come quella che il Paese sta vivendo, molte aziende si sono mosse attivando la comunicazione di crisi. Abbiamo chiesto a Rossella Sobrero, Presidente Ferpi, cosa significa per i professionisti delle Relazioni Pubbliche affiancare le aziende con la comunicazione di crisi in un momento come questo. «Credo che poche organizzazioni abbiano affrontato preparate la situazione di crisi: è emerso con evidenza che in molti casi non era stato predisposto un vero piano di crisi e quindi la comunicazione non era stata organizzata come sarebbe stato necessario. I comunicatori professionali hanno l’impegno di far capire alle imprese quanto è importante pianificare le attività da realizzare prima, durante e dopo un evento critico per gestire al meglio la relazione con gli stakeholder. Un piano che serve anche per proteggere l’organizzazione dalle minacce cercando, per quanto possibile, di ridurre l’impatto negativo che la crisi può avere - prosegue Sobrero. In generale in questo periodo abbiamo visto che il problema è stato più complesso perché erano tanti i soggetti pubblici e privati che comunicavano a diversi livelli con messaggi non sempre coerenti tra loro. Da sempre in Ferpi sosteniamo che la comunicazione vada gestita in modo professionale e, in presenza di eventi critici, questo è ancor più necessario. Per questo ribadisco l’importanza di avvalersi di professionisti con provate capacità: nella nostra associazione sono tanti i colleghi che hanno esperienza in questo ambito».

Gli aspetti principali da tenere presenti per comunicare in modo corretto verso i consumatori secondo il Presidente Ferpi devono essere chiarezza e trasparenza: «La chiarezza, e aggiungo anche la semplicità, consentono di arrivare alla testa e al cuore delle persone. La trasparenza deve essere un obiettivo a cui tutte le organizzazioni devono tendere nella gestione del rapporto con gli stakeholder e non solo con i consumatori. La comunicazione, pur non potendo intervenire sulla realtà, ha un ruolo importante nella percezione degli stakeholder e del pubblico in generale - prosegue Sobrero. Come abbiamo visto, i grandi brand hanno modificato le loro campagne per far sentire la propria vicinanza a tutti, non solo ai loro clienti. Sarà interessante nelle prossime settimane capire come evolverà la comunicazione delle grandi marche che per il momento ha lavorato soprattutto sulla dimensione emozionale».

Infine, uno sguardo alle attività da intraprendere nell’immediato futuro: «Mi auguro che le organizzazioni si impegnino per creare e mantenere quel rapporto di fiducia che è il presupposto per gestire le relazioni con i pubblici interni ed esterni - conclude Sobrero. La fiducia, è importante ricordarlo, si rafforza solo grazie alla credibilità che l’organizzazione si conquista soprattutto con il proprio operato».

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