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2008: i trend da tenere sott'occhio

08/01/2008

I segnali che provengono dagli USA in fatto di comunicazione e relazioni pubbliche

di Patrick Trancu
Ancora qualche interessante considerazione sui mutamenti in atto negli USA nelle modalità di fruizione dell'informazione pubblicate da Sally Fulkow sul Bulldog Reporter. E qualche riflessione sulle implicazioni per il crisis management.
I motori di ricerca spingono il traffico verso i siti di informazioneI dati pubblicati da Hitwise US News and Media Report dimostrano che il ruolo dei motori di ricerca nell'indirizzare gli utenti verso i siti di informazione è in continua crescita. Cresce anche il ruolo dei siti di aggregazione di notizie (News Aggregators). Il New York times ha scoperto che oltre il 50% dei visitatori al proprio sito vi arriva tramite motore di ricerca.
Blog, blog, blogSecondo un sondaggio codotto da Synovate/Marketing Daily 8 americani su 10 sanno che cosa sono e quasi il 50% li ha visitati. Che tipo di informazione cercano? Il 65% è a caccia di opinioni, il 39% di notizie, il 38% cerca intrattenimento. Con il giusto mix di contenuti e visibilità un blog può attrarre un buon numero di adepti trasformando il blogger in un potente "opinion leader".
Sempre più videoSempre più utenti migrano dai siti di notizie a siti video. Secondo LeeAnn Prescott di Hitwise Il trend è sospinto dalla crescente disponibilità di video attinente alla "notizia" girato e caricato direttamente dagli utenti. I migliori video sono quelli ben contestualizzati, che hanno a corredo commenti degli utenti, testi, ecc. L'elevata qualità dei video avvicina sempre più internet alla televisione.
Cambiamo le dinamiche di influenzaSecondo Paul Rand, il successo o il fallimento di un piano di relazioni pubbliche dipende dalla capacità di piazzare l'informazione giusta, nel formato corretto al pubblico per il quale l'informazione è rilevante e che ha i giusti contatti. Il crescente scetticismo nei confronti dei media (e nel caso dell'Italia anche delle istituzioni) fa sì che i consumatori si rivolgano ad altri consumatori di cui si fidano.
Qualche riflessione per il Crisis ManagementI rapidi cambiamenti in atto nelle modalità di fruizione dei media e dell'informazione, conseguenza dell'impetuoso sviluppo e della veloce adozione delle nuove tecnologie, impongono qualche riflessione sulle strategie che le aziende dovrebbero perseguire in tema di Crisis Management.
Ecco qualche spunto iniziale:•L'informazione è istantanea. E' oggi impensabile gestire una crisi senza un'adeguata preparazione e senza aver sviluppato una "cultura aziendale sensibile".
•Sul luogo della crisi ci sarà sempre qualcuno con una videocamera o un telefonino. La comunicazione deve essere ancora più trasparente perché le immagini possono sempre smentire le dichiarazioni aziendali.
•Una strategia di comunicazione di crisi che si focalizza solo sui media tradizionali non è più sufficiente. I blog alimentano i media e viceversa. E' necessario predisporre una strategia di comunicazione nel modo digitale: web e mobile. Questa strategia non può essere improvvisata e richiede molta preparazione.
•Ottimizzazione dei comunicati stampa, RSS, dark sites. Pensarli e avere a portata di mano risorse in grado di gestirli.
•La mancanza di tempo e di risorse umane qualificate restano il più grande ostacolo da superare in una situazione di crisi. La tecnologia gioca oggi un ruolo chiave: da essa dipende la capacità di superare o soccombere in caso di crisi.

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