Ferpi > News > A Fuori Orario prima uscita del Presidente Prandi con programma e richieste di impegno

A Fuori Orario prima uscita del Presidente Prandi con programma e richieste di impegno

19/07/2005

Quarto appuntamento di Fuori Orario con il nuovo gruppo dirigente Ferpi.

Milano, 13 luglio 2005. Nella sede di Weber-Shandwick Italia, ospitati dal socio Furio Garbagnati, il gruppo Fuori Orario ha ospitato la prima uscita pubblica del nuovo gruppo dirigente eletto a Trieste. Il Presidente Andrea Prandi, il VicePresidente Fabio Bistoncini e il Tesoriere Sara Ranzini hanno illustrato le linee di azione fondamentali dei prossimi due anni, sollecitando un interessante dibattito da parte dei numerosi soci presenti.Fuori Orario ha posto alcune domande ai neo-dirigenti. Riportiamo qui di seguito le più significative.Una delle parole chiave del programma della nuova Ferpi è "visibilità": quali azioni pensate di mettere in campo?Risponde Andrea Prandi:Vorrei innanzitutto partire con una considerazione sul grande pregiudizio degli ambienti aziendali, dove il ruolo comunicazione e rp è sottovalutato. Per questo, con il nuovo gruppo dirigente, ho voluto dare un segno forte, favorendo un equilibrio tra passato e presente e tra rappresentanti del mondo dell'agenzia e dell'azienda.La nostra associazione ha dimostrato più volte l'elevato livello formativo e di aggiornamento con i seminari e le altre proposte di aggiornamento professionale. Mantenendo altri i nostri standard dobbiamo comunicare il grande valore di Ferpi.Dobbiamo fare sentire la nostra voce in alcuni dibattiti fondamentali, come quelli sulla trasparenza, dove Confindustria, Borsa, Consob hanno idee, proposte e sono riferimento per il mondo dei media. Entrare in questo gruppo di personalità di rilievo che partecipano a dibattiti fondamentali per il paese è uno dei nostri obiettivi. Per questo non penso che solo il Presidente debba essere visibile, ci sono più professionisti in Ferpi che possono valorizzare le speaking opportunities, sempre con l'attenzione a definire pochi e precisi ambiti di intervento su cui esprimere la nostra opinione e evitando di essere presenti sempre e comunque. In più, grazie alla collaborazione gratuita di Bonaparte48 abbiamo l'opportunità di essere seguiti con costanza da un ufficio stampa dedicato. Altro pilastro di Ferpi sono il sito e gli eventi, come l'Oscar di Bilancio, che gode di ottima reputazione negli ambienti di comunicazione. Puntiamo molto sulla comunicazione tra associazioni di settore, per costruire un percorso comune e condiviso.Cosa significa essere in Ferpi oggi?Risponde Fabio Bistoncini:Essere in Ferpi oggi significa fare parte di una comunità professionale che ha l'ambizione di rappresentare un punto di riferimento culturale per il mondo della comunicazione e delle Relazioni Pubbliche a livello nazionale. La composizione del nuovo gruppo dirigente, come già sottolineato dal Presidente, è una risposta alla precedente minore visibilità dei ruoli di comunicazione in azienda all'interno dell'associazione, ma non vogliamo dimenticare quanto in passato si è costruito. Vorrei focalizzare l'attenzione su tre temi particolarmente sentiti e a cui dobbiamo dare più spazio. Il primo sono i gruppi territoriali spontanei come Fuori Orario a Milano, Microfoni Spenti a Roma e altre iniziative nel triveneto, che testimoniano vitalità di alcuni soci. Questo ci ha stimolato a promuovere la rinascita delle rappresentanze territoriali. Per quanto riguarda i progetti nazionali vogliamo promuovere la qualità, e non la quantità, trasformandoli in road show per interessare tutte le realtà locali. Infine un'attenzione particolare per il principale strumento di relazione della nostra associazione, il sito, punto di riferimento per soci e non soci. Stiamo pensando a una redazione di giovani e professionisti, con la partecipazione di tutti i soci.I progetti ambiziosi come si conciliano con il budget dell'associazione?Risponde Sara Ranzini: E' vero, i grandi progetti devono essere supportati da un adeguato budget. Grazie alla disponibilità per l'ufficio stampa e altre attività riusciremo a incentivare la visibilità a un costo praticamente nullo. Abbiamo l'obbligo però di razionalizzare gli strumenti già a disposizione come il sito, per il quale urge una riorganizzazione dei costi e della partecipazione dei soci.Gruppo Fuori OrarioFamoso, Fantaguzzi, Frondoni, Vazzoler 

COMMENTI

Eventi