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A Trieste riuniti nella diversità

25/01/2005

Si è svolta lunedì la videoconferenza stampa di presentazione del Festival Mondiale delle Relazioni Pubbliche.

COMUNICATO STAMPAAlla video conferenza stampa presenti l'On. Emma Bonino e il Sindaco Roberto DipiazzaA TRIESTE RIUNITI NELLA "DIVERSITA"Presentato il Festival Mondiale delle Relazioni PubblicheE' stata presentata oggi la seconda edizione del Festival Mondiale delle Relazioni Pubbliche che si svolgerà a Trieste dal 28 al 30 Giugno, organizzato dalla Global Alliance for Public Relations and Communication Management (www.globalpr.org) e dalla Ferpi-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (www.ferpi.it).La scelta della sede del festival è caduta sul Friuli-Venezia Giulia, perché è un territorio che rappresenta la "diversità" e quindi bene si adatta ad accogliere un festival che avrà come tema: "La comunicazione per la diversità, con la diversità, nella diversità".A presentare il World PR Festival sono intervenuti da Roma l'On. Emma Bonino, parlamentare europeo, e Sissi Peloso, presidente Ferpi, mentre in collegamento video con Trieste c'erano il sindaco Roberto Dipiazza e Toni Muzi Falconi, coordinatore del Festival. Proprio quest'ultimo ha ricordato come la comunicazione per, con e nella diversità sia un approccio che le organizzazioni dovranno assumere nel futuro: «Comunicare con la società in cui opera è oggi una precisa responsabilità di ogni organizzazione (privata, pubblica e sociale): le Relazioni Pubbliche intendono superare il tradizionale approccio della comunicazione a un pubblico, un target, una audience per abbracciare la comunicazione con il singolo soggetto, facendosi portavoce di una nuova visione che assuma piena consapevolezza delle diversità e le accolga come una nuova importante opportunità professionale».In un periodo di aspri confronti culturali, religiosi, politici e sociali ma anche di forte crescita, i leader della comunità internazionale delle Relazioni Pubbliche si propongono di riflettere -scambiandosi esperienze, casi, modelli e teorie- sulla relazione comunicativa con le crescenti diversità che caratterizzano la società globale.In questo senso, l'On. Emma Bonino, portando l'esempio del mondo arabo, ha ricordato che la comunicazione può aiutare a superare gli ostacoli e a far comprendere che i diritti civili e politici devono essere uguali per tutti: «Io vivo in un mondo "diverso", quello arabo, che ha un forte bisogno di una messa a punto della comunicazione per una globalizzazione dei diritti civili».«Normalmente i paesi sono aperti alla globalizzazione dell'economia – ha aggiunto la Bonino –, ma sui diritti sono molto permalosi, non vogliono interferenze e non vogliono sottolineare le loro diversità di usi, costumi, religioni, ecc. e in questo il Festival ci può aiutare a far capire che la diversità non deve essere un alibi per comportamenti trasgressivi. La comunicazione può aiutare a superare gli ostacoli e a far comprendere che i diritti civili e politici devono essere uguali per tutti».Dello stesso parere è la presidente Ferpi, Sissi Peloso, che ha sottolineato: «La diversità rappresenta una risorsa preziosa per la società contemporanea. Ed è proprio in questa prospettiva che la comunicazione relazionale favorisce la piena legittimazione della diversità agli occhi della società. Il festival è inoltre un forte segnale del peso delle relazioni pubbliche italiane agli occhi dello scenario internazionale».Un messaggio accolto e condiviso dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il quale si è detto «soddisfatto che la città sia stata scelta come sede del Festival Mondiale delle Relazioni Pubbliche. Chi vive nella città si è sempre trovato a operare nella diversità. Città multietnica, multireligiosa, multiculturale, Trieste è stata spesso all'avanguardia per scelte che hanno avuto grandi ricadute sociali; è infatti proprio dalla diversità e dalla comunicazione con mondi e culture vicine ma differenti che la città dovrà trarre ispirazione per il suo futuro».Per ulteriori informazioni e per gli aggiornamenti, consultate il sito del festival www.wprf.org.Trieste, 25 gennaio 2005Renata Kodilja - Università di Udine

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