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Accountability delle Rp: l’evoluzione del ruolo della professione

18/07/2014

Prosegue il resoconto di _Luisa Piazza_ e _Leonardo Nobler_ sull’analisi di quanto emerso dal questionario rivolto ai soci nei mesi scorsi: il punto di vista degli iscritti Ferpi, l’analisi dell’evoluzione del peso negoziale dei professionisti di Rp nelle varie fasi della carriera e come viene percepito il ruolo ed il valore della professione dai vari stakeholder.

di Luisa Piazza e Leonardo Nobler – rielaborazione dati, analisi e grafici a cura di Irene Paximadas
L’analisi delle risposte al questionario indica alcune differenze sostanziali tra le diverse fasi della vita professionale dei nostri soci.
Gli ostacoli da affrontare nella prima fase della propria carriera per negoziare il proprio valore si superano puntando in prevalenza ad eventuali precedenti esperienze lavorative svolte fuori dal mondo della comunicazione, costruendo e rafforzando relazioni personali. I titoli di studio sono posti in ultima posizione e risultano poco efficaci per superare le difficoltà di ingresso nel mondo della comunicazione. Non sono emersi particolari ostacoli riferiti alla differenza di genere, mentre è ritenuto rilevante il confronto con organizzazioni complesse e la conseguente difficoltà di far emergere il ruolo della comunicazione come strategico (grafico 1).
Nella fase più matura invece per argomentare e negoziare il proprio valore si punta su competenza, innovazione ed ascolto (grafico 2).
Mentre gli ostacoli da superare sono soprattutto quelli relativi a come ottenere una corretta retribuzione rispetto al valore espresso attraverso il proprio lavoro. Il 49% dei colleghi mette all’ultimo posto la riduzione degli investimenti in comunicazione da parte delle grandi imprese (grafico 3).
Se poi diamo uno sguardo alla pratica quotidiana, la prospettiva indicata dai colleghi professionisti è quella di essere considerati figure con un ruolo strategico e in grado di incidere concretamente sul business (grafico 4).
Infine la percezione che i professionisti hanno sulle valutazioni dei committenti rispetto al proprio ruolo è positiva: il comunicatore sta diventando necessario anche all’interno delle PMI. Il valore del professionista risiede soprattutto nella capacità di far apprezzare ciò che realizza l’azienda ed è correlato alla capacità di instaurare relazioni che garantiscano un effettivo ritorno economico (grafico 5).
In conclusione sembra esistere un sistema non codificato di argomentazioni per valorizzare il ruolo professionale degli iscritti Ferpi che può essere sintetizzato nell’acronimo PACER (in inglese: colui che tiene il passo, che da l’andatura) e che rappresenta i cinque punti chiave utilizzati dal 79% dei colleghi: Professionalità, Affidabilità, Competenza, Esperienza e Reputazione.

Gli articoli precedenti:
Accountability delle Rp: approfondimenti sull’indagine

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