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Accountability delle Rp: si conclude la prima fase del progetto

25/07/2014

Si conclude questa settimana il "racconto" di quanto emerso dall’indagine interna a Ferpi, condotta da _Luisa Piazza_ e _Leonardo Nobler,_ che costituisce la prima fase del progetto _Accountability della Professione._ A settembre al via la seconda fase, aperta al contributo di tutti i soci.

di Luisa Piazza e Leonardo Nobler, rielaborazione dati, analisi e grafici a cura di Irene Paximadas
La fotografia scattata nei mesi scorsi ci restituisce un’immagine molto variegata della base associativa Ferpi:
- Siamo molto diversi e valutiamo in modo diverso nostro ruolo, ma condividiamo analoghe difficoltà nel far emergere il valore aggiunto della nostra professione.
- Non emergono nette diversità di valutazione basate sul genere (unica eccezione, le Socie dichiarano con maggior evidenza la percezione che, nella loro esperienza, la comunicazione sia valutata come costo dai propri interlocutori).
- La fiducia sulla rilevanza del nostro peso ed influenza – rispetto al ciclo di acquisto di servizi e consulenze – aumenta al crescere degli anni di esperienza professionale.
- Le difficoltà di trattativa non vengono superate proponendo sconti ma, piuttosto, modificando il piano di azione/team iniziali e contrattando più tempo per la sua realizzazione.
- In termini di evoluzione del ruolo all’interno delle aziende negli ultimi 10 anni, i Soci esprimono una valutazione positiva:

Maggiore riconoscimento del ruolo del comunicatore, figura che facilita/migliora le relazioni tra l’azienda ed il suo contesto esterno. Tanto che, sempre più spesso il Direttore Comunicazione siede nel Board delle aziende;
Assunzione di un ruolo strategico del comunicatore in logica di raggiungimento/miglioramento di una buona reputazione per l’azienda e che determina impatti diretti/indiretti sul business.

- In termini di percezione del committente, sembrano aprirsi nuovi margini ed opportunità:

Aumenta la sensibilità sull’importanza della reputazione aziendale in termini di impatti diretti e indiretti sul business: il comunicatore diviene più importante in quanto è capace di valorizzare l’azienda, i prodotti e i servizi nei confronti dei vari stakeholders;
Nuove opportunità di consulenza/ingresso professionale anche all’interno delle PMI che iniziano a riconoscere la necessità di una funzione specializzata (interna o esterna), dotata di competenze specifiche.

- Il valore del professionista, per i nostri committenti, risiede soprattutto nella capacità di valorizzare ciò che realizza l’azienda ed è correlato alla capacità di instaurare relazioni che garantiscano un ritorno economico.
Se questo è quanto emerge al nostro interno, quali indicazioni ne possiamo trarre?
Il bicchiere è mezzo pieno: sistemi per esplicitare il nostro valore esistono già, metodi pragmatici e non sempre derivanti da quelli più complessi e sofisticati del mondo accademico. Nonostante le difficoltà, riconosciamo l’esistenza di spazi di crescita/rilancio delle nostre professioni e l’importanza di collegare in modo più evidente il nostro contributo ai risultati economici delle nostre Aziende e/o dei nostri Clienti. Ma la vera sfida, adesso, è di riuscire a migliorare il “racconto” della nostra attività e a tarare correttamente le aspettative rispetto alle nostre azioni, parlando lo stesso linguaggio dei nostri committenti interni/esterni… Il cambiamento passa quindi attraverso il coinvolgimento dei nostri stakeholder (HR e Acquisti).
La verifica e la condivisione degli elementi ricorrenti, sintetizzato nell’acronimo PACER (Professionalità–Affidabilità-Competenza-Esperienza-Reputazione) tra i nostri stakeholder costituirà il prossimo passaggio del progetto Accountability della Professione.
Naturalmente, Ferpi gioca un ruolo centrale nell’individuare nuovi terreni sostenibili per la professione, ruolo rafforzato dal recente riconoscimento quale una delle Associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate e quindi inserita nell’apposito elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (L. 4/2013).
Il nostro Progetto rappresenta solo uno stimolo ulteriore alla volontà di rafforzare il posizionamento della nostra professione e Ferpi dovrà avviare un processo articolato e duraturo per valorizzare il patrimonio di competenze e professionalità distintive che caratterizza i propri associati.
Call-to-Action per i colleghi Ferpi
Siamo arrivati ad un momento cruciale per il completamento del nostro progetto e sul quale abbiamo riscontrato interesse anche presso presso gli stakeholder incontrati finora.
Per affrontare con successo la complessità di questa “sfida” abbiamo costituito un gruppo di lavoro con cui realizzare le successive attività. Come in qualsiasi altra associazione, anche Ferpi ed il nostro progetto si fonda su contributi volontaristici dei Soci, e per questo Vi lanciamo una “call-to-action”.
In particolare, due filoni in cui è importante un presidio più allargato:
a) Interviste sul territorio con propri referenti in ambito HR e Acquisti (su questionario già pronto e che a breve sarà compilabile online)
b) Organizzazione del Convegno pubblico di confronto tra esponenti del mondo HR e Comunicatori, a metà ottobre.
I colleghi interessati a contribuire, dedicando qualche ora del proprio tempo alla realizzazione della seconda fase, possono contattarci ai seguenti indirizzi: leonardo.nobler@com-and-spo.it oppure luisapiazza@yahoo.com, indicando anche a quale delle due aree di attività di cui sopra preferiscono partecipare.

Gli articoli precedenti:
Accountability delle Rp: approfondimenti sull’indagine
Accountability delle Rp: l’evoluzione del ruolo della professione

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