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Al via la II edizione del Nimby Forum, a Milano il 7 novembre

25/10/2005

Un progetto del programma Cantieri

Si terrà a Milano, il prossimo 7 novembre, la prima Assemblea del Nimby Forum 2005/2006. Si apre così la seconda edizione del tavolo di confronto dedicato ai processi partecipativi ed all'informazione ambientale a sostegno della modernizzazione e dello sviluppo sostenibile del paese. Parteciperà a questa prima Assemblea il Sen. Fausto Giovanelli.Con l'obiettivo di sviluppare e diffondere la cultura della comunicazione, del dialogo e della partecipazione in ambito territoriale, quali fattori indispensabili nella realizzazione di impianti e infrastrutture strategiche, il Nimby Forum continuerà la sua attività, configurandosi come Osservatorio Permanente sui media e come database aggiornato su tutti gli episodi di contestazione territoriale.Secondo i dati raccolti durante la prima edizione del Nimby Forum nel nostro Paese sono 190 le infrastrutture e gli impianti oggetto di contestazioni, riportate da 2.760 articoli di stampa: una vera e propria sindrome, nota sotto il nome di NIMBY Syndrome (Not In My Back Yard = non nel mio cortile), che si traduce nel rigetto dei progetti che hanno qualsiasi legame con l'ambiente in cui si risiede, con conseguenti perdite economiche, tensioni sociali e incertezze che rendono essenziale intraprendere opportune azioni e iniziative di informazione e comunicazione basate sulla trasparenza e sul dialogo, sulla negoziazione e sulla partnership.Pertanto durante la prima edizione è stato attivato un sistema di Media Monitoring che prevede il censimento, l'indicizzazione e l'archiviazione di tutti gli articoli di stampa riguardanti i casi di contestazione territoriale ambientale. Il monitoraggio è effettuato su 300 testate quotidiane e 1.400 periodici e prevede l'analisi costante di una serie di elementi qualitativi e quantitativi. Inoltre è stato creato un sistema di analisi web basato sulla selezione di un centinaio di siti internet e sull'esame periodico di una serie di indicatori. Le attività proseguiranno nel corso della seconda edizione attraverso un continuo aggiornamento del quadro analitico di riferimento che consenta di fotografare, in tempo reale, la realtà del fenomeno dei conflitti territoriali ambientali per come viene riportato dai mass media.Tra gli obiettivi della seconda edizione vi è il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di organizzazioni (imprese, associazioni, enti e istituzioni) che operano nei contesti di riferimento per le tematiche oggetto di esame, con particolare attenzione alle aggregazioni e associazioni che fanno della democrazia partecipativa e dello sviluppo sostenibile i propri valori fondanti.Gli Organizzatori, fin dalla prima edizione, hanno avviato una serie di contatti con Fondazioni, Istituti di Credito e di Ricerca e Università, allo scopo di costituire una partnership per individuare un modello di analisi dell'impatto economico finanziario della sindrome Nimby. Nel corso di questa IIa Edizione si prevede la realizzazione di uno studio di fattibilità per una ricerca avente come obiettivo l'analisi del fenomeno sotto un profilo economico, comprendente anche la determinazione della congruità degli investimenti nei processi di comunicazione e di informazione dei soggetti proponenti, e il ROI determinabile sulla base degli stessi.Il Nimby Forum potrebbe infine divenire una sorta di "contenitore" per promuovere gli argomenti e le istanze oggetto di studio, oltre che in ambito nazionale, anche negli ambiti territoriali ove risiedono gli interessi delle organizzazioni partecipanti; potrebbe quindi farsi promotore di iniziative di sensibilizzazione a livello locale, anche in sinergia con istituzioni ed enti territoriali, tra cui le istituzioni scolastiche. La fattibilità di questa proposta sarà discussa nel corso delle prossime Assemblee plenarie.Per saperne di più:Vai al sito del Nimby Forum

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