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Arriva la traduzione italiana del Global PR and Communication Model 2021

18/11/2021

Biagio Oppi

A poco meno di un anno dalla sua pubblicazione, a cura di Global Alliance for Public Relations and Communication Management e da Corporate Excellence – Centre for Reputation Leadership, arriva, in esclusiva per FERPI, il Global PR and Communication Model 2021, tradotto in italiano da Lorenzo Canu, neolaureato in Scienze Politiche all'Università di Bologna e membro di Comm To Action.

Ad un po' meno di un anno di distanza dalla presentazione ufficiale, FERPI è in grado di pubblicare la traduzione del Global PR and Communication Model 2021, promosso da Global Alliance for Public Relations and Communication Management e da Corporate Excellence – Centre for Reputation Leadership, e oggi tradotto in italiano da Lorenzo Canu, brillante neolaureato in Scienze Politiche all'Università di Bologna e membro di Comm To Action.

Il tempo intercorso per questa meritoria traduzione è stato impiegato da Lorenzo Canu per preparare e presentare nell'estate scorsa una tesi in Comunicazione d'Impresa incentrata proprio sul Global PR and Communication Model 2021.

Global Alliance presentò il nuovo modello come un nuovo approccio al nostro lavoro per i professionisti delle relazioni pubbliche e della comunicazione di tutto il mondo.

Strutturato attorno a cinque Building Blocks strategici che generano e proteggono valore nel mondo di oggi: il purpose; il marchio (brand) e la cultura aziendale; la gestione della reputazione e dei rischi reputazionali; la comunicazione; la parte di misurazione e valutazione intitolata Connected Intelligence e Intangible Asset Metrics. Questi elementi costitutivi consentono alle organizzazioni di ottenere la differenziazione, il coinvolgimento, la difesa, la fiducia e la legittimità sociale di cui hanno bisogno ora per mantenere la loro licenza di operare - secondo Global Alliance. 

Il modello ha ricevuto elogi (molti a volte superficiali) e critiche (poche ma sostanziali) ma - a parere del sottoscritto - ha avuto l'innegabile merito di consolidare in un unico documento, coerente e aggiornato, alcune pietre miliari di Global Alliance: dagli Accordi di Stoccolma (2010) al Melbourne Mandate (2012) integrando il Global Capability Framework sviluppato in collaborazione con la Huddersfield University nel 2018.

Ora la traduzione di Canu lo rende fruibile ai soci FERPI e ai professionisti italiani. 

Ángel Alloza, CEO Corporate Excellence e Academic Research Director di Global Alliance, dichiarava un anno fa: "Il mondo sta attraversando un periodo di completa trasformazione a causa della nuova economia immateriale e avevamo bisogno di una nuova direzione, tenendo in considerazione prioritariamente la reputazione e gli asset immateriali. Il Modello è una roadmap pratica per aiutare le organizzazioni ei professionisti a raggiungere i loro risultati più importanti e rilevanti per operare in ogni mercato nel 21° secolo: raggiungere una differenziazione duratura, costruire una solida reputazione e consolidare la fiducia con gli stakeholder, il che significa in fin dei conti ampliare la propria licenza di operare”.

José Manuel Velasco, Immediate Past Chair e leader del comitato direttivo del progetto aveva affermato: "Sviluppando questo modello, che è un'evoluzione del Melbourne Mandate la Global Alliance sta portando avanti la sua missione: creare standard globali per elevare la nostra professione. Il Modello guarda al futuro della nostra funzione offrendo un solido razionale al coinvolgimento del responsabile comunicazione nella C-Suite di qualsiasi tipo di organizzazione".

Giusto per far chiarezza, dal punto di vista italiano ritengo che il tema degli asset immateriali in Italia abbia raggiunto un livello di discussione superiore e differentge rispetto a quello del Modello, grazie alle iniziative sul tema del Tessitore Sociale, presentate tra l'altro a BledCom negli ultimi anni con un diversi interventi e un paio di paper da parte del gruppo di lavoro, coordinato da Francesco Rotolo con Toni Muzi Falconi. Il Global PR and Communication Model 2021 è tutt'altra cosa, anche se si focalizza sugli asset immateriali dell'organizzazione, perché molto focalizzato su un approccio consulenziale da applicare alle organizzazioni e al ruolo del professionista di relazioni pubbliche all'interno delle aziende. 

Credo possa rappresentare una buona opportunità per i consulenti e le agenzie di comunicazione, oltre che uno stimolo alla riflessione.

Nelle prossime settimane organizzeremo un webinar insieme ad alcune delegazioni territoriali proprio per presentare la traduzione e dialogare sui cinque blocchi del modello.

Il rapporto completo e il riepilogo esecutivo del modello globale di comunicazione e PR sono disponibili qui.  

Scarica la traduzione.

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