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Assocomunicazione: mercato comunicazione + 4,1% a fine 2007

13/06/2007

Incremento del 41% nel comparto digitale (soprattutto internet), rallenta la televisione ma non quella satellitare, bene eventi e sponsorizzazioni (+ 12,9%).

Milano, 12 giugno 2007   Il mercato della comunicazione in Italia a fine anno supererà i 20 miliardi di euro (20,11 mld) con una crescita del 4,1% caratterizzata dalla progressione sostenuta del comparto digitale (+ 41% a fine 2007), da un rallentamento della tv via etere (+ 0,7%) e dalla buona crescita di eventi e sponsorizzazioni (+ 12,9%). La previsione è stata formulata dal Centro Studi AssoComunicazione, l'associazione che riunisce 166 imprese della comunicazione operanti in Italia, e che ha presentato oggi per il secondo anno consecutivo un'analisi organica sugli investimenti in comunicazione nel nostro Paese.
Secondo il rapporto "Comunicare Domani", realizzato dal Centro Studi diretto da Roberto Binaghi, "Il mercato della comunicazione cresce più di quanto si pensi comunemente: il +4,1% atteso a fine 2007 è un dato importante e superiore alla chiusura del 2006, anno pari' denso di eventi".
AssoComunicazione nella sua analisi evidenzia "quattro trend da seguire con attenzione".
In primo luogo il rallentamento "strutturale" della crescita della tv via etere e lo spostamento (altrettanto "strutturale") dell'attenzione degli investitori verso le tv satellitari. La televisione nel complesso non dovrebbe andare oltre lo 0,7% e per la prima volta negli ultimi vent'anni assorbirà meno del 50% nell'ambito dei "grandi mezzi".
Continua "l'impetuoso sviluppo dei media digitali in genere e di internet in particolare": + 41,5% a fine 2007 rispetto all'anno precedente con cifre (665 milioni di euro) che sorpasseranno la radio (605 milioni). 
Decisamente superiore a quella dei "grandi mezzi" è la previsione di crescita per le attività di "marketing e comunicazione di relazione" con un particolare fermento nel comparto degli "eventi", che avanzano tre volte di più della media rispetto all'intero comparto: + 12,9%.
Sul fronte degli investitori, infine, AssoComunicazione registra lo sviluppo degli investimenti da parte di aziende di "servizi e attività professionali" e di beni "immateriali" in genere, a scapito dei tradizionali "beni di consumo" (fast o durevoli che siano).
I mezzi. Per gli investimenti pubblicitari sulla stampa la previsione a fine anno è del +2,2% con una raccolta leggermente migliore sui quotidiani (+ 2,4%) e la free press in forte progressione (+11,8%). Poco meglio andranno radio (+2,5%) e pubblicità esterna (2,6%) seppur sotto la media del comparto "mezzi classici" (+ 3,3%) trainato appunto dagli investimenti su internet.
Stasi assoluta per il cinema (0%) la cui offerta viene ancora percepita come "troppo rigida e pacchettizzata".
La televisione, anche quest'anno registra un andamento a doppia velocità: da un lato l'affanno di Rai (+ 0,4%) e Mediaset (0%) e la buona perfomance de La 7 (+ 7,6%), dall'altro la tv satellitare che continua a guadagnare appeal nei confronti di target di nicchia e di alto profilo, raccogliendo risorse pubblicitarie importanti e crescenti.
Secondo lo studio AssoComunicazione, il dato "strutturale" più preoccupante, in prospettiva, è il trend del bacino di ascolto che sembra avere imboccato una china pericolosa, con performance negative ripetute. Calo degli ascolti e conseguenti aumenti di listino stanno inevitabilmente producendo una forte pressione inflazionistica che il mercato comincia a sopportare a fatica.
La radio, ancora forte di un target ben qualificato (25-44enni), dà più soddisfazione alle commerciali nazionali (+ 3,2%) rispetto a Radio Rai (+ 2,5%) e locali (+ 2,6%).
Tonico è invece il settore del marketing e della comunicazione di relazione che oltre alla buona perfomance di "sponsorizzazioni ed eventi" fa registrare un + 5% per le "relazioni pubbliche", un + 4% per le "promozioni" e un + 3,5% per il "direct marketing".
Gli investitori. Nel 2007 l'incremento significativo tra i macro-settori di attività e servizi (+6,1%), è legato alle importanti crescite di telecomunicazioni (+4,5%), finanza ed assicurazioni (+7,3%) impegnate con le campagne sul TFR, distribuzione (+8,2%) ed energia in vista della liberalizzazione del mercato energetico dal luglio di quest'anno.
Sempre lento, invece, il largo consumo (+ 0,7%) che si conferma comparto ormai maturo. Qui il comparto igienico sanitario e personale potrebbe essere in flessione (- 1,3%).
Fra i beni durevoli buona la crescita del settore abitazione in particolare l'arredo casa (+ 6,5%) e del comparto moto/veicoli (+ 13,3%) che manifesta un'esigenza sempre più sentita di mobilità libera e facile.
Nel settore della persona l'abbigliamento si mette in evidenza (+ 6,3%) grazie all'aumento degli investimenti dei principali spender.
Nel tempo libero fanno da traino, anche se con valori assoluti ancora contenuti, il turismo e i viaggi (+ 9,3%) con lo sviluppo delle offerte "low cost", la ristorazione e le attività dedicate allo sport (+ 6,3%).
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Recentemente AssoComunicazione, ha allargato la rappresentatività a due nuovi settori del mondo della comunicazione dando vita a due nuove consulte: Eventi e Sponsorizzazioni. I comparti di AssoComunicazione diventano quindi otto: Pubblicità e Comunicazione Globale; Promozione, Incentivazione e Servizi di Marketing; Media (strategie planning e buying); Relazioni Pubbliche; Direct Marketing; Digitale; Eventi; Sponsorizzazioni.
 
Per ulteriori informazioniUfficio stampa AssoComunicazioneSec, Relazioni Pubbliche e IstituzionaliAngelo Vitale 02/624999.26 338/6907474

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