Fabrizio Vignati, Consigliere Nazionale FERPI con la Delega alla CASP*
Un percorso condiviso che ha rafforzato il sistema formativo FERPI, tra riforme, innovazione digitale e partecipazione attiva dei soci.
L’attività della Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale (CASP) di FERPI negli ultimi tre anni si è sviluppata secondo una logica profondamente “corale”, fondata sulla partecipazione attiva, sulla responsabilità diffusa e sulla qualità del contributo di tutti i suoi componenti e di tanti altri soci che si sono lasciati coinvolgere nella progettazione e nell’erogazione degli interventi formativi. Un’attività che ha consentito di mettere a disposizione dei soci FERPI oltre cento iniziative (tra corsi CASP, appuntamenti organizzati con FERPILab, iniziative nazionali e delle delegazioni) per un totale di quasi 240 ore di formazione.
Un lavoro per cui va, innanzitutto, ringraziato il Presidente Bruno Mastroianni – che ha sapientemente guidato la Commissione nei primi due anni di attività, prima che gli impegni professionali ne rendessero più limitata la presenza operativa – e, con lui, tutti i membri CASP – Annamaria Anelli, Ferruccio di Paolo, Mara De Donato, Antonio Deruda, Roberto Fioretto, Manuela Priolo, Anna Romanin ed Elena Zanella – che hanno operato con impegno costante, competenza e grande disponibilità. È su questa base solida e condivisa che si è innestata – nell’ultimo anno e mezzo – una fase di consolidamento e innovazione, che ho avuto l’onore di coordinare in qualità di Delegato del Consiglio Direttivo Nazionale, su incarico del Presidente Filippo Nani.
Una riforma strutturale: il nuovo sistema dei crediti formativi
Tra i risultati più rilevanti del triennio ritengo figuri l’introduzione – da parte del CDN FERPI – di un nuovo regolamento per l’attribuzione dei crediti formativi, in linea con la normativa sulle professioni non ordinistiche, da me predisposto. La nuova regolamentazione – con validità estesa a tutto il triennio – ha superato le criticità del sistema precedente introducendo criteri più chiari, equi e incentivanti: 25 crediti per ogni ora di formazione CASP; riconoscimento standardizzato per eventi FERPI (25 o 50 crediti a seconda della durata); valorizzazione della docenza con 100 crediti annui; e, soprattutto, fissazione dell’obbligo triennale di 100 crediti complessivi. Una revisione che ha avuto l’obiettivo – ampiamente raggiunto – di aumentare il numero di soci qualificati, rafforzando al contempo la credibilità del sistema formativo FERPI.
Formazione continua a costo zero: una scelta responsabile
In un contesto di attenzione alla sostenibilità economica dell’associazione, nell’ultimo anno la CASP ha anche garantito un calendario formativo con una qualità in linea con gli anni precedenti, ma senza oneri per FERPI. Si è trattato di una scelta dolorosa – coerente con l’indirizzo strategico di contenimento dei costi dell’associazione – ma che, solo grazie all’impegno di tutti, ha permesso di mantenere elevata l’offerta formativa azzerandone i costi gestionali. Un risultato reso possibile grazie alla disponibilità dei membri della Commissione – che hanno tenuto personalmente corsi sulle materie di competenza e convinto altri docenti a tenere, a loro volta, lezioni per FERPI a titolo gratuito – nonché al contributo volontario di numerosi soci che hanno messo il loro know-how accademico e professionale a disposizione dei colleghi. Sono, comunque, lieto di potere annunciare che si è trattato di un’iniziativa “una tantum”: su iniziativa del Presidente Filippo Nani, infatti, l’ultimo CDN ha nuovamente previsto, per il 2026, uno stanziamento di budget dedicato alla formazione, a conferma della centralità strategica di questa attività.
La svolta digitale: la piattaforma per la formazione in asincrono
Un altro risultato significativo è rappresentato dalla progettazione e dalla realizzazione operativa di una piattaforma digitale per la gestione e la fruizione in asincrono dei corsi CASP – che ho mutuato dall’esperienza londinese del CIPR – e che sono orgoglioso di annunciare che potrà essere lanciata all’inizio del prossimo mandato. La piattaforma dispone di un’area riservata ai soci, l’accesso a un catalogo di corsi disponibili, la possibilità di fruire contenuti video e materiali didattici, nonché un sistema di autocertificazione che consente l’attribuzione automatica dei crediti e il rilascio degli attestati. La piattaforma include, inoltre, uno storico delle attività formative e strumenti per il monitoraggio dei crediti maturati, rappresentando un significativo passo avanti in termini di efficienza, tracciabilità e scalabilità del sistema di gestione dei corsi: un’attività finora completamente a carico di Mary Posa, che ringrazio per il costante supporto operativo in questi mesi. Parallelamente è stato anche definito un modello operativo per la produzione dei videocorsi. Le attività di registrazione e montaggio sono state organizzate secondo procedure standardizzate ed effettuate grazie alla collaborazione – a titolo gratuito – della società di consulenza della socia Elena Salzano, mentre FERPI mantiene la piena titolarità e gestione dei contenuti, anche attraverso la definizione di accordi con i docenti in merito ai diritti di utilizzo dei video da parte dell’associazione.
Un modello formativo che favorisce la partecipazione e la crescita dei professionisti
L’impianto formativo CASP nasce con l’obiettivo non solo di aggiornare, ma di far crescere i professionisti attraverso il confronto. I corsi – affidati a docenti universitari e a professionisti di comprovata esperienza – puntano su capacità critica, competenze operative e apprendimento tra pari. Non solo contenuti, ma scambio di esperienze e punti di vista. In un contesto sempre più complesso, la formazione non può essere passiva. Richiede partecipazione. I soci non sono solo destinatari, ma parte attiva nella costruzione del sapere professionale. Per questo i percorsi privilegiano modalità interattive: esercitazioni, confronto, feedback continuo.
Per quanto possibile, l’offerta ha cercato di muoversi su due direttrici. Da un lato, i fondamentali: strumenti e competenze chiave delle relazioni pubbliche, che verranno sempre di più veicolati in modalità asincrona attraverso la piattaforma di formazione. Dall’altro, la visione: seminari di approfondimento su trend emergenti e temi trasversali, pensati anche per progettare nuovi percorsi. In questo quadro si inserisce la recente collaborazione con FERPILab, il think tank di FERPI del cui comitato scientifico ho l’onore di fare parte e che – grazie alla disponibilità del direttore Vincenzo Manfredi – ha rafforzato la qualità scientifica dell’offerta formativa CASP attraverso una serie di appuntamenti organizzati congiuntamente, consolidando quel legame tra teoria e pratica, che deve sempre caratterizzare la formazione professionale.
Conclusioni
Se oggi FERPI dispone di un sistema formativo più equo, accessibile e innovativo, è quindi grazie al contributo di tutti coloro che hanno riconosciuto nella CASP una leva strategica per lo sviluppo della professione. Il percorso è tracciato. La sfida ora è proseguire lungo questa direzione, consolidando i risultati raggiunti e ampliando ulteriormente le opportunità di crescita per tutta la comunità professionale.
*Commissione di Aggiornamento e Specializzazione Professionale