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Competitività e valore sociale del professionista e della professione

24/10/2014

Al Festival delle Professioni di Trento, il Gruppo di Lavoro Ferpi _Comunicare le professioni_ ha portato al centro del dibattito il tema del valore e il suo stretto legame con la reputazione, oggetto anche dell'intervento della vicepresidente Ferpi, _Amanda Jane Succi._

di Roberta Zarpellon

Il Festival delle Professioni, svoltosi a Trento dal 17 al 19 ottobre, ha visto, per la prima volta, il patrocinio di Ferpi e, con il Gruppo Comunicare le Professioni, la partecipazione al dibattito dedicato al tema Comunicare il valore, in un fattivo confronto con presidenti di ordini, casse e collegi nazionali.
Punto di partenza dell’intervento curato da Amanda Jane Succi, vicepresidente Ferpi e membro del Gruppo, è stata una riflessione sul tema del valore e il suo stretto legame con la reputazione: è la reputazione che veicola il valore di un professionista e di una professione e tale legame è oggi strettamente collegato con la competitività. Una competitività che ha due aspetti sostanziali: quello interno ad mercato, sempre più aggressivo, dove l’offerta professionale supera spesso la domanda e una seconda legata agli effetti che l’azione professionale ha sul Cliente. In questi termini, oggi, il valore di uno studio professionale è dato dalla qualità che riesce ad esprimere per il suo Cliente. “Quando l’azienda si avvale di uno studio legale, fiscale o di consulenti di comunicazione di qualità – ha detto Amanda Jane Succi- sarà certamente in grado di rispondere in maniera più efficace ai bisogni del proprio business e del proprio mercato o clienti”.
In questo, dunque, sta la vera sfida del saper trovare e comunicare il valore della propria professione, al di là di facili autocelebrazioni o di rivendicazioni, in stretta aderenza con quanti usufruiscono dei nostri servizi e della nostra consulenza.
E, proprio su questo, si inserisce il ruolo sociale del professionista e della professione.
“Quello che oggi abbiamo bisogno – ha continuato Amanda Jane Succi, nel corso dell’incontro – è un cambiamento prima di tutto culturale: è tempo di prendere consapevolezza che la sinergia tra le professioni ha delle immediate ricadute sull’intero Sistema Italia ed è in grado di contribuire alla sua competitività.”
Il Gruppo Comunicare le Professioni è certo che in questo comun denominatore si giocherà la partita futura e le sue sfide. Saremo in grado di comprendere e comunicare il valore della sussidiarietà tra le diverse professioni e il contributo che, una visione complessiva del presente, può dare al futuro?
Il confronto e il successivo dibattito hanno messo in luce le diverse anime ed esigenze del mondo professionale ma, anche, ha mostrato che, nella società definita del cambiamento, sta crescendo la consapevolezza che cambiare non vuol dire solo adeguarsi alle nuove tecnologie ma, anche, affrontare il proprio ruolo con una visione di lungo periodo.

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