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Comunicazione: mercato in crescita nel 2010

01/06/2011

Un anno di ripresa con previsioni ulteriormente incoraggianti per il 2011. E’ il risultato dell’analisi effettuata dalla _International Communications Consultancy Organisation_ in 24 paesi nel mondo. Digital e Social Media i comparti con un maggior incremento ma ci si attende una crescita anche di crisis e corporate communication oltre che dei public affairs.

Dopo la crisi del 2009, il 2010 è stato una buona annata per il mercato delle PR e ulteriori miglioramenti sono previsti per il 2011. È quanto afferma l’analisi sull’andamento del mercato effettuata da ICCO (International Communications Consultancy Organisation) in 24 Paesi nel mondo.
Nell’anno passato passato si è infatti registrata una moderata crescita o una crescita “ a due cifre” nella maggior parte dei paesi; in particolare ripresa i due mercati più grandi, USA (+ 11%) e UK (+ 13%), ma incoraggianti sono anche i risultati dell’Italia, che ha registrato un +3% nel 2010 rispetto al 2009 e per la quale è previsto un ulteriore aumento del +2% per il 2011.
La crescita del digitale
Lo scenario dei media ha progressivamente continuato a spostarsi dalla carta stampata al web: i tagli del personale nel mondo del giornalismo tradizionale, e la continua crescita dei blogger, offrono ora l’opportunità ai consulenti nell’ambito delle PR di giocare un ruolo più ampio nella produzione di contenuti, sia per l’online che per l’offline.
Ciò non significa che i media tradizionali siano obsoleti, poiché continuano a giocare un ruolo importante tra gli ambiti di attività delle PR e a essere tenuti in elevata considerazioni dai clienti; tali attività sono però sempre più integrate con programmi di comunicazione social e digitale.
Al momento Digital e Social Media rappresentano tra il 5 e il 20% del business delle agenzie, ma è in forte crescita la richiesta di expertise e integrazione dell’offerta da parte dei clienti. 20 dei 24 Paesi esaminati dal Rapporto prevedono un incremento del mercato nel 2011 rispetto al 2010.
Il ruolo dei social media
Le agenzie di PR prendono sempre più sul serio la crescita di media quali Facebook, Twitter, blog, e così via. Poiché il potere di tali media seduce sempre più i clienti, è in questo ambito che si vedono le maggiori potenzialità di crescita: il 94% degli intervistati dichiara di offrire o di voler offrire per un futuro servizi in questo ambito, per quanto oltre un quarto ritenga che i clienti non vedano la comunicazione social come parte integrante delle attività di PR.
Esistono infatti ancora delle dissonanze tra l’offerta da parte delle agenzie di PR e la percezione delle organizzazioni clienti: sarà quindi cruciale per le pubbliche relazioni acquisire una credibilità in questo campo rispetto alle altre discipline.
Per il 2011, ci si aspetta una forte crescita della richiesta di servizi nell’ambito dei digital e social media, ma anche della crisis communication, della corporate communication e dei public affairs.
Al contrario, si prevede che diminuirà la domanda di organizzazione eventi, un servizio sempre più spesso internalizzato dalle aziende o affidato ad agenzie iper-specializzate.
Ci aspetta una crescita della domanda nei settori Energia e Healthcare/Welness, così come nel settore Finanziario/Bancario/Assicurativo e nel Retail.
Le sfide per il futuro
Secondo i paesi intervistati, le principali sfide per una futura crescita delle agenzie di relazioni pubbliche saranno le seguenti:
1. Risorse umane: la crescita del business dipende dalla capacità di attrarre e trattenere giovani talenti, con il giusto mix di abilità, esperienza, e capacità di instaurare una relazione duratura con il cliente.
2. Budget: la riduzione dei budget rappresenta una ovvia sfida, soprattutto quando le aspettative del cliente rimangono alte.
3. Profittabilità: la tendenza a compiacere il cliente offrendo la totale disponibilità, il tentativo di abbassare i costi, il bisogno di investire nel new business sono tutti fattori che incidono sulla profittabilità.
4. Prezzo: la pressione del prezzo intacca i profitti, poiché i clienti sono sempre più sensibili al costo, a causa di una riduzione dei budget, e contemporaneamente crescono i nuovi competitor, capaci di abbattere i propri fee per conquistare il cliente.
5. Competizione: conquistare nuovi clienti è sempre più difficile a a causa della crescita delle nuove agenzie di PR (esistono poche barriere all’ingresso nel mercato) e di competitor provenienti da altre discipline.

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