Costruire il senso, abitare il cambiamento
24/03/2026
Santina Giannone, Referente Commissione Relazioni di Genere
Tre anni di Relazioni di Genere in FERPI raccontati dalla coordinatrice Santina Giannone.
Dalla survey interna che ha coinvolto i soci tra il 2023 e il 2024, fino alla nascita del Manifesto per una Comunicazione Equa presentato a novembre 2025: la Commissione Relazioni di Genere di FERPI sintetizza tre anni di lavoro trascorsi tra aule universitarie, tavoli di confronto a Venezia e la sfida di trasformare il linguaggio da specchio della realtà ad agente attivo di trasformazione culturale.
Quando è nata la Commissione Relazioni di genere e mi è stato chiesto di esserne la coordinatrice, ho sentito forte il retroterra di pensiero comune su cui la nostra attività si sarebbe mossa: ovvero la convinzione che la disparità di genere non sia un tema "delle donne", ma una questione di cultura e società che riguarda profondamente la qualità delle nostre relazioni. Come professionisti e professioniste della comunicazione e dei rapporti istituzionali, abbiamo il compito di far evolvere il dibattito nazionale: riconoscere le capacità professionali, garantire pari retribuzione e superare i formalismi per arrivare alla sostanza del rispetto. La nostra Commissione è nata proprio con l'obiettivo di non restare osservatori passivi, ma di proporre una direzione plurale, anche attraverso il confronto tra visioni diverse.
Un lavoro che ho portato avanti insieme ad Annamaria Anelli, Daniela Ballarini, Daniela Bianchi, Marco Sabatini Scalmati, Elena Salzano e Rosella Scalone.
Dai dati alla consapevolezza: il racconto di tre anni
Il nostro percorso è iniziato con l’ascolto. La survey condotta tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 su un campione di professionisti ha restituito una fotografia nitida: la disparità di genere è percepita come un problema reale dal 77% degli intervistati nella vita familiare e dal 67% in quella professionale. Dato ancora più impattante, il 54% ha dichiarato di aver subito discriminazioni o molestie nella sfera personale e il 50% in quella lavorativa.
Questi numeri ci hanno spinto a intervenire sulla formazione e sulla strategia:
- È stato promosso, con l’apertura del gruppo WhatsApp, uno spazio di confronto online dedicato ai temi della parità di genere, con l’obiettivo di favorire un dialogo continuo tra soci appartenenti a delegazioni diverse e distribuiti sul territorio nazionale; il gruppo oggi conta 30 soci. Sul gruppo sono stati condivisi materiali giornalistici, riflessioni, esperienze professionali e buone pratiche come una sorta di think tank permanente. Uno spazio aperto a tutti i soci che nel tempo ne hanno fatto richiesta anche grazie alle sollecitazioni della socia Daniela Ballarini.
- Empowerment delle nuove generazioni: per due anni (2024-2025) siamo state docenti al Progetto Effe presso l’Università Bicocca di Milano e con una tappa anche presso l’Università di Bari, guidando oltre 120 giovani studentesse nello sviluppo di soft skills e leadership per sfidare gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro. Il nostro lavoro è stato di relazione con le organizzatrici dell’iniziativa e di progettazione di una lezione sull’importanza della comunicazione e delle Relazioni Pubbliche come strumento di empowerment. Un’occasione preziosa di confronto attivo con giovani donne e future professioniste del settore.
- Alla XXIII edizione dello Spot School Award – Mediterranean Creativity Festival, già patrocinato dalla FERPI da diversi anni, la Commissione Relazioni di Genere ha elaborato un brief per la realizzazione di campagne di comunicazione sull’importanza del linguaggio negli ambienti di lavoro e nelle agenzie. L’evento, che vede ogni anno la partecipazione di oltre 200 studenti e studentesse, è un’eccellente vetrina dedicata alla creatività giovanile e anche un importante riferimento per le organizzazioni e le associazioni no profit nazionali ed internazionali. In occasione del Gran Prix Città di Salerno 2024, sono state premiate 3 campagne candidate sul tema condiviso che hanno visto premiati gli studenti dello IED Roma e del NABA Roma. Le 3 campagne sono visibili qui.
- Strategia e visione: durante InspiringPR 2025 a Venezia, abbiamo coordinato un tavolo laboratoriale focalizzato sulla "rappresentatività efficace". Il confronto ha evidenziato la necessità di superare la "rabbia atavica" del passato per costruire ponti empatici e assertivi. Il confronto ha portato un interessante dialogo transgenerazionale, aprendo a nuove idee di sviluppo del tema attraverso una piattaforma che ha preso poi forma nel “Manifesto per la comunicazione equa”.
- Il manifesto: a luglio 2025 è nato il Manifesto per una Comunicazione Equa, partendo proprio dal confronto durante InspiringPR 2025 a Venezia. Dieci principi, dall'ascolto consapevole al superamento dei bias, pensati come una piattaforma aperta per trasformare la cultura aziendale partendo dalle parole. Il manifesto è stato occasione di dialogo tra i soci e le socie, di presenza sui media (ad esempio Radio Rai Friuli Venezia Giulia) e può essere una piattaforma da sviluppare ulteriormente con eventi, formazione e occasioni in presenza.
Uno sguardo al futuro: progetti e nuove sfide
L'impegno della Commissione si è nutrito anche di una presenza costante in convegni e iniziative nazionali per portare la voce dei relatori pubblici nel dibattito sulla parità.
In campo tante idee e progetti anche per il futuro, come quello del format "Relazioni di genere: dialoghi ed esperienze", una serie di interviste LinkedIn con role model esterne per creare un corpus di contenuti autorevole e di forte impatto mediatico, a cui abbiamo cominciato già a lavorare.
Il cambiamento culturale è un percorso lungo che richiede energia costruttiva. Per questo, invitiamo chiunque tra i soci e le socie senta l'esigenza di contribuire a questo obiettivo a farsi avanti: c'è bisogno di mani, idee e visioni per rendere la parità non un evento straordinario, ma la nostra normalità.