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CSR: da un approccio tattico ad una visione strategica

30/09/2016

Rossella Sobrero

Si aprirà martedì 4 ottobre a Milano la quarta edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Un evento ricco di novità che illustra l'evoluzione della cultura aziendale degli ultimi anni, passata da un approccio tattico a una visione strategica della CSR e finalmente alla consapevolezza che chi adotta politiche responsabili deve comunicare questo impegno a tutti gli stakeholder, come racconta Rossella Sobrero.

Mancano pochi giorni a Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale (4 e 5 ottobre 2016 - Università Bocconi) e già si discute di quanto questo evento stia diventando sempre più un appuntamento anche di valore culturale. La possibilità di aggiornarsi, di fare rete, di avviare partnership con altre imprese restano forse le ragioni principali che stimolano le persone a partecipare. Ma per l’edizione 2016 si aggiunge anche un’altra motivazione: condividere un momento importante dell’evoluzione di una cultura aziendale sempre più orientata alla sostenibilità. Uno dei cambiamenti più significativi di questi anni è infatti il passaggio da un approccio tattico a una visione strategica della CSR. E dalla consapevolezza che chi adotta politiche responsabili deve comunicare questo impegno a tutti gli stakeholder.

1 - L’impresa di domani. Innovativa, sostenibile, inclusiva
Una delle novità della quarta edizione è il volume L’impresa di domani, un lavoro corale che offre numerosi spunti di riflessione. Il libro, pubblicato da Egea e presentato al Salone il 5 ottobre alle 12.30, rappresenta un viaggio nel mondo della sostenibilità che permette di mettere a fuoco come è cambiato il modo stesso di fare impresa. Un percorso che nelle prime due parti presenta le riflessioni dei componenti del Comitato scientifico e brevi saggi di esperti internazionali sul futuro della CSR. La terza parte è invece dedicata ai protagonisti de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, le organizzazioni che non solo credono nella sostenibilità ma ne hanno fatto un modo di operare quotidiano.

2 - Alla ricerca del personaggio
L’allestimento della quarta edizione è stato studiato per ricordare alcuni personaggi del mondo della cultura, dell’economia, della scienza che hanno contributo allo sviluppo della nostra società. Nella scenografia delle piazze sono inseriti 36 personaggi che con il loro pensiero e la loro attività si sono impegnati per rendere più solidale e sostenibile il pianeta. Alcune sono persone celebri facilmente riconoscibili, altri sono personaggi meno noti che sarà interessante scoprire. Sull’immagine di ogni personaggio è inserito un QR Code: inquadrandolo sarà possibile leggere un breve profilo. Questi i personaggi che danno il nome alle piazze e alla sale: Aurelio Peccei, Nelson Mandela, Antonio Cederna, Adriano Olivetti, Enzo Biagi, Tiziano Terzani.

3 - Un programma culturale sempre più ricco
La presenza tra i relatori di alcuni giovani del network CSRnatives è un punto di forza di questa edizione perché offre la possibilità di ascoltare attese, riflessioni, idee di chi rappresenta il futuro della sostenibilità. Con oltre 60 eventi, il programma culturale è ricco di tanti incontri stimolanti. Tra i temi che verranno affrontati: rigenerazione urbana e periferie, la spinta gentile per comunità sostenibili, smart working, open innovation e tanti altri. Un’occasione per conoscere progetti e iniziative delle 143 organizzazioni che partecipano al Salone e che hanno capito l’importanza di innovare e innovarsi per rispondere alle richieste di una società in rapida trasformazione.

Per questi e altri motivi il Salone è un appuntamento culturale da non perdere.

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