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Da Bruxelles una prospettiva europea sulla sicurezza e resilienza: il contributo delle relazioni pubbliche

28/10/2026

Vincenzo D'Anna, Commissione Difesa, Sicurezza e Resilienza*

I Bruxelles Dialogues, patrocinati da FERPI, hanno aperto un confronto tra istituzioni, Difesa, industria, ricerca e informazione sul ruolo che le relazioni pubbliche possono assumere nella sicurezza delle società europee.

 

Il 14 ottobre, al Parlamento europeo, i Bruxelles Dialogues – Il nuovo paradigma della Sicurezza e Difesa hanno portato a Bruxelles il percorso “Cultura della Difesa e Sicurezza”, attraverso una tavola rotonda promossa da DYNAMES, FORM&ATP e LUISS – Scuola di Giornalismo, con il patrocinio di FERPI.

 

COSA È STATO FATTO

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, della NATO e delle istituzioni nazionali, insieme a esponenti della Difesa, dell’industria, della ricerca, dell’informazione e delle professioni, coinvolgendo anche le nuove generazioni. La discussione, condotta secondo la Chatham House Rule, si è sviluppata attorno a tre direttrici – prontezza operativa, fiducia ed ecosistema – con l’obiettivo di mettere in relazione esperienze diverse e comprendere meglio il divario che ancora separa le capacità da sviluppare, gli strumenti disponibili e la loro comprensione all’interno della società.

 

Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza la natura ormai trasversale dei temi legati a sicurezza, difesa e resilienza. Le capacità operative, le scelte industriali, l’innovazione tecnologica e le architetture istituzionali costituiscono il quadro entro il quale si sviluppano le politiche di sicurezza. La loro efficacia, tuttavia, dipende anche dalla qualità del rapporto con le società alle quali quelle politiche si rivolgono, dalla fiducia maturata nel tempo e dalla capacità di rendere comprensibili decisioni che spesso riguardano scenari complessi e distanti dalla percezione quotidiana.

 

È su questo terreno che il contributo delle relazioni pubbliche assume il ruolo di snodo essenziale e la Commissione FERPI “Sicurezza, Difesa e Resilienza” è stata costituita proprio per mettere a disposizione della Federazione competenze, relazioni ed esperienze professionali capaci di affrontare tali questioni secondo un approccio whole-of-society. In questa prospettiva, comunicazione e relazioni pubbliche concorrono alla preparazione collettiva, poiché facilitano il dialogo tra ambiti professionali differenti, sostengono l’ascolto e lo stakeholder engagement e contribuiscono a rendere leggibili responsabilità, scelte e finalità pubbliche. Elementi, questi, oggi fortemente condizionati dalle dinamiche di political marketing, che polarizzano i punti di vista e riducono lo spazio di manovra dei decisori a tutti i livelli.

 

Tra gli ambiti sui quali la Commissione intende lavorare rientrano la comunicazione istituzionale e strategica, la preparazione comunicativa alle crisi, la resilienza sociale e la formazione professionale. I Bruxelles Dialogues hanno rappresentato una prima occasione per tradurre questa impostazione in un’attività concreta, mettendola alla prova in un contesto europeo e attraverso il confronto diretto con interlocutori provenienti da settori diversi.

 

L’incontro ha assunto inoltre un significato specifico per il Presidio Bruxelles di FERPI, che coordino insieme a Ferruccio Di Paolo e che, con questa iniziativa, ha avviato la propria attività. La presenza stabile in un contesto come quello di Bruxelles può consentire alla Federazione di seguire più da vicino le dinamiche europee, consolidare relazioni con istituzioni e comunità professionali e trasferire nel dibattito italiano temi, esperienze e prospettive maturati a livello internazionale.

 

La partecipazione dei soci FERPI ha dato concretezza a questo percorso. Giovanna Cozzolino e il sottoscritto hanno contribuito alla progettazione e all’organizzazione dell’iniziativa, mentre al confronto hanno preso parte anche: Fabio Boscacci, co-fondatore di DYNAMES, Biagio Oppi, consigliere nazionale FERPI di riferimento per la Commissione, e Ferruccio Di Paolo, riconosciuto esperto di resilienza distaccato presso la NATO. La diversità delle esperienze rappresentate ha permesso di osservare sicurezza e resilienza da prospettive complementari, confermando quanto questi temi richiedano competenze capaci di attraversare settori, professioni e livelli decisionali differenti.

 

COSA C’È DA FARE

Dal confronto di Bruxelles emerge ora un indirizzo che merita di essere sviluppato ulteriormente: la dimensione sociale, democratica e umana della sicurezza. Le capacità istituzionali, che comprendono la difesa militare e i comparti civili come componenti dello stesso sistema, insieme a quelle industriali e tecnologiche restano elementi essenziali, mentre la solidità complessiva di un sistema dipende anche dalla preparazione delle comunità, dalla capacità di comprendere la complessità delle crisi e dalla tenuta delle relazioni tra cittadini, istituzioni e corpi intermedi.

 

Il paradigma whole-of-society offre una chiave particolarmente utile per approfondire questo tema, perché richiama la qualità delle relazioni tra istituzioni, imprese, Difesa, società civile e cittadini e pone al centro la fiducia, l’ascolto e la responsabilità condivisa. In tale quadro, comunicazione e relazioni pubbliche possono essere considerate infrastrutture immateriali della resilienza democratica, in quanto contribuiscono a mantenere aperto, comprensibile e credibile il rapporto tra chi assume decisioni e le comunità sulle quali quelle decisioni producono effetti.

 

Con Biagio Oppi intendiamo sviluppare questa riflessione anche sul piano internazionale, valorizzando il rapporto costruito da FERPI con la Global Alliance for Public Relations and Communication Management e portando il tema all’interno di un confronto professionale più ampio. La domanda che intendiamo porre riguarda direttamente il futuro delle nostre società e il ruolo della professione: come rafforzare la capacità delle comunità di affrontare le crisi preservando consapevolezza, coesione e qualità democratica?

 

Il percorso dei Bruxelles Dialogues proseguirà attraverso una raccolta di contributi firmati dai partecipanti e ulteriori momenti di confronto, con l’obiettivo di trasformare quanto emerso a Bruxelles in proposte, strumenti ed esperienze utili anche alla comunità professionale delle relazioni pubbliche.

 


*e Coordinatore con Ferruccio Di Paolo del Presidio Bruxelles

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