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Dal crollo del consumo dei polli alla gifting experience

21/02/2006

Dall'Italia al mondo, due brevi corsivi di Toni Muzi Falconi, da leggere. Sul tema aviaria interviene anche un esperto in materia: Roberto La Pira.

Perché solo in Italia crolla il consumo dei polli?Vi siete chiesti come mai l'Italia è il solo Paese europeo in cui in questi giorni è crollato il consumo dei polli?Un collega al lavoro sul tema sintetizza 'è colpa dei media' e si capisce subito che invece dell'aviaria è afflitto dalla sindrome del 'dagli al giornalista' che sempre più frequentemente colpisce tanti relatori pubblici (della serie: chi non è con noi è contro di noi).Ma secondo voi è una spiegazione verosimile?Sarebbe interessante se qualche docente incaricasse studenti volenterosi di fare una indagine comparata della copertura media del fenomeno in questi ultimi quindici giorni per verificare se vi sia una correlazione fra taglio dell'informazione e dinamiche del mercato in diversi paesi europei.E se invece la causa risiedesse nel paradosso che la maggior parte di noi... quando si tratta di mettere a repentaglio la nostra salute o addirittura la vita, rifiuta di credere alle rassicurazioni di un ministro della salute incompetente che, trombato alle regionali viene subito mandato a sostituire un altro ministro, competente si, ma indagato per corruzione; oppure a quelle di un ministro dell'agricoltura rinviato a giudizio al Tribunale dei Ministri per avere ricevuto soldi da Tanzi in cambio della rimessa in circolazione del latte Fresco Blu... ma quando si tratta invece di andare a votare, sceglie i corrotti nella serena speranza di poter prima o poi entrare a far parte di quella crescente e visibile fetta di Paese che condivide la torta nell'illegalità diffusa, anziché rimboccarsi le maniche, lavorare, comportarsi civilmente e pagare le tasse.Possibile mai che in cinque anni di raccapriccianti comportamenti comunicativi sia stato prodotto un danno così irreversibile? Tra l'altro, se fosse così, l'implicazione è che ne avremo per altri cinque...(tmf)Replica Roberto La Pira, giornalista e tecnologo alimentare:Caro Toni Muzi Falconi,sono d'accordo con il tuo intervento sull'influenza aviaria e la comunicazione, ma secondo me ci sono anche responsabilità precise dei giornalisti che non conoscono gli argomenti e non li sanno trattare. Succede regolarmente sulle tematiche scientifiche di leggere lanci di agenzia esagerati, interviste a persone incompententi e spesso anche le immagini televisive contribuiscono a creare la psicosi.In questa vicenda brilla l'assenza delle istituzioni, ma non è un caso, la loro volontà di non informare adeguatamente è pari alla loro incapacità di governare. Ieri l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha lanciato un appello affinchè si abbassino i toni dell'informazione sull'influenza aviaria e si restituiscano al fenomeno le giuste proporzioni.Speriamo che venga preso in considerazione.Roberto La PiraMilano, 22 febbraio 2006


The gifting experience: marketing virale sul volo De Gaulle-Linate? Mercoledì scorso sul volo Parigi-Milano mi è capitato di leggere sull'International Herald Tribune un articolo di Sharon Waxman in cui si illustra nei dettagli una nuova pratica delle relazioni pubbliche: si chiama interactive gifting suite oppure the gifting experience... In sostanza mi faccio pagare dai produttori il privilegio di regalare gratis i loro prodotti ad altri.Lash Fary, pioniere di questa nuova pratica, confessa: Sei, sette anni fa quando ho cominciato, la parte difficile era convincere le aziende a regalare i loro prodotti e a pagarmi per farlo. Oggi invece fanno la fila.Si pensi che la confezione regalo che Fary ha consegnato solo qualche giorno fa ai presentatori e protagonisti del Grammy Award (quella vinta dalla nostra bravissima Laura Pausini) valeva in media 54 mila dollari!La pratica risale alla cerimonia degli Oscar come modalità indolore per ringraziare gli attori che presentano i premiati e leggono le motivazioni del singolo premio. Il fenomeno si è poi esteso al punto che persino Gwyneth Paltrow si è stupita quando alla cerimonia per i Golden Globes ha ricevuto una crociera gratis in Antartica e Tasmania per un valore di 22 mila dollari.Ma il fenomeno comincia a creare anche qualche serio imbarazzo agli organizzatori degli eventi tanto che al Consiglio Direttivo dell'Associazione della Stampa Estera di Hollywood, che organizza ogni anno i Golden Globes, il legale ha consigliato di non distribuire ai propri componenti neppure uno dei cinque pacchi dono in sovrappiù (del valore di 62 mila dollari ciascuno) per il timore di severe implicazioni fiscali.Atterro a Linate e scendo dall'aereo non senza notare come i miei compagni di viaggio guardano sottecchi e con complicità divertita una confezione regalo della Veuve Cliquot nel suo inconfondibile colore giallo arancione che mi porto dietro, regalo di mia figlia che della ben nota casa di champagne coordina da Parigi le relazioni pubbliche internazionali, e mi chiedo se non sia anch'io involontariamente vittima/protagonista di quel fenomeno di viral public relations che ormai si va diffondendo con intensità crescente...Toni Muzi Falconi

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