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Dentro il cambiamento

19/05/2015

Giancarlo Panico

Fare relazioni pubbliche oggi significa essere dentro il cambiamento per accompagnare le organizzazioni nelle scelte di comunicazione. Da queste esigenza nasce, come racconta Giancarlo Panico, il nuovo sito Ferpi, un think tank sulle relazioni pubbliche e una piattaforma innovativa nel solco di una tradizione che lo ha reso un punto di riferimento per i professionisti italiani.

Le relazioni pubbliche sono cambiate! E con esse la nostra professione. Perché sono cambiate le organizzazioni, la loro governance così come i modi e i tempi di rapportarsi ai propri pubblici, non più destinatari della comunicazione ma protagonisti attivi che si rapportano con organizzazioni comunicative, che hanno una propria personalità. Un cambio di paradigma epocale. Fare relazioni pubbliche oggi, dunque, significa essere dentro il cambiamento per accompagnare e aiutare le organizzazioni private, pubbliche e sociali, nelle scelte di comunicazione e di relazione che nascono nei Consigli d’Amministrazione e nei board di direzione. Una sfida che richiede di aggiornare la cassetta degli attrezzi, di condividere know how e di confrontarsi continuamente con altri colleghi. Il sito Ferpi si rinnova con l’ambizione di diventare un think tank sulle relazioni pubbliche e più in generale sulla comunicazione. Una piattaforma interattiva dove informarsi, innanzitutto, nel solco di una tradizione che lo ha reso un punto di riferimento per i professionisti italiani; esprimere le proprie idee, condividere conoscenze. In poche parole fare community professionale.

Era l’ormai lontano 1998 quando con Carmelo Stancapiano, Ferpi si dotò di un sito web, grazie ad un accordo con Unisources (filiale italiana della multinazionale delle telecomunicazioni fondata dalle Ptt di Olanda, Svezia e Svizzera) che ne divenne sponsor tecnico. “Molti soci – ricorda Stancapiano – non credevano allo sviluppo di questo strumento di comunicazione. Fortuna volle che nel 2000 il nuovo Presidente di Ferpi, Toni Muzi Falconi, credeva in Internet. Trovò i fondi e riorganizzò ex novo il sito web di Ferpi affidandone la gestione al compianto Franco Carlini”. Da allora Ferpi.it, grazie alla crescente diffusione del web in Italia, ed in particolare nella nostra community professionale, ha contribuito enormemente all’espansione delle Relazioni pubbliche così come allo sviluppo di una tematizzazione sempre più necessaria. Il sito Ferpi.it, attraverso i contributi e l’animazione di autorevoli professionisti come di giovani colleghi, è riuscito ad anticipare tendenze, ha visto nascere modelli e strumenti di lavoro, progetti editoriali, ha fatto da apripista e poi accompagnato importanti progetti formativi (come il Master IULM), ha amplificato il pensiero dei comunicatori italiani su temi politici, sociali, economici e istituzionali, pur mantenendo quella neutralità che è il tratto distintivo di un’associazione professionale.

Sul sito sono nati e sono maturati i progetti del World PR Forum (oggi il più importante appuntamento per le Rp a livello internazionale), quello di Global Alliance, fino all’attività di lobbying sulla Legge 4/2013 che successivamente ha consentito a Ferpi l’iscrizione nel Registro delle Associazioni non riconosciute presso il Ministero di Giustizia. Nel 2008, per rispondere alle nuove sfide del web 2.0, il sito si è rinnovato proponendo, per la prima volta al mondo, il progetto di un social network corporate: Ferpinet.  Un progetto fortemente voluto dall’allora Presidente, Gianluca Comin. Così come quello sostenuto dall’attuale Presidente, Patrizia Rutigliano, che ha intuito la necessità di un profondo restyling del sito per essere – ancora una volta – al passo con i tempi e trasformarlo da strumento di informazione a vero e proprio think tank. “Il nostro lavoro” – sostiene Toni Muzi Falconi – “si sviluppa in quegli spazi, materiali e immateriali, dove si intrecciano le comunità sociali, politiche ed economiche”. Il nuovo sito Ferpi si propone di aiutare i circa 100mila professionisti della comunicazione italiana a orientarsi in questi spazi.

 

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