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Dietro le quinte della rivoluzione arancione

15/02/2005

Retroscena sulla società americana che ha aiutato Yushchenko a vincere le elezioni in Ucraina. Gli strateghi sono gli stessi che in passato hanno lavorato per governo americano e per CIA. Nel corso di queste elezioni hanno costruito un portale Internet per supportare la campagna del candidato filo occidentale, hanno promosso una potente azione di branding e hanno aiutato la cosiddetta "orange revolution".

Nell'ex-repubblica sovietica dell'Asia Centrale sembravano esistere tutte le condizioni politiche, economiche e sociali per un ribaltone in grande stile.La prospettiva ha preoccupato il presidente russo Vladimir Putin e, dopo la fuoriuscita di Georgia e Ucraina dalla sfera di influenza di Mosca, le elezioni in Ucraina hanno acquisito un forte valore simbolico. Per il Cremlino, per l'America, per il mondo.Tra accuse di brogli, scioperi, ricorsi alla Corte Suprema, interferenze, veleni metaforici e veleni veri e propri, le elezioni si sono chiuse con la vittoria di Victor Yuschenko contro l'ex premier Viktor Yanukovich.Il 9 febbraio l'agenzia russa Ria Navosti pubblicava un articolo intitolato "Come gli americani hanno creato la rivoluzione arancione". Dietro gli sforzi degli Stati Uniti, nonostante la promessa di Bush che non ci sarebbero state interferenze, c'è l'agenzia di relazioni pubbliche Rock Creek Creative. Sul sito di Ria Novosti e di MosNews una ricostruzione degli interessi in palio e dell'opera di relazioni pubbliche statunitense.Gli esperti sostengono che la società di rp a stelle e strisce abbia giocato un ruolo di semplice supporto e che il verdetto sarebbe stato comunque filo occidentale.La Rock Creek Creative ha lavorato soprattutto alla creazione del sito, dallo stile e dal linguaggio tipicamente americani. Insomma l'America, anche se aveva giurato di starne fuori, si è impegnata per far vincere Yushchenko e ora i precedenti legami della Rock Creek Creative con la Cia fanno riflettere.
Emanuela Di Pasqua-Totem

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