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Digitale: i ricavi 2008 superano quelli del cinema

31/12/2008

Secondo Strategy Analytics, guardare un film o una serie tv significherà sempre più impugnare il mouse e accendere il pc.

Il 2008 è l’anno del sorpasso. Per la prima volta i ricavi mondiali generati dai media digitali hanno superato quelli di sale cinematografiche e videonoleggi. Parola di Strategy Analytics, società d’analisi e ricerche, secondo cui il fatturato dei canali on line e mobile tocca i 90 miliardi di dollari, pari al 10% del totale dell’industria dell’intrattenimento. Le entrate del mercato cinematografico e del videonoleggio non supererano, a conti fatti, gli 83,1 miliardi.


Nel complesso, l’industria dell’intrattenimento – televisione, film, musica, videogiochi e la relativa pubblicità – chiude il 2008 con circa 845 miliardi di dollari di ricavi a livello mondiale, con una crescita su base annua del 5,8%, rispetto al 2007.


Il superamento dell’on line sui media tradizionali può essere considerato un evento storico, a conferma di una tendenza ormai inarrestabile. Negli ultimi anni la maggior parte delle media company hanno investito cospicui fondi in progetti per la Rete, creando portali come iTunes, Hulu e Joost, e arricchendo il comparto Mobile di nuovi servizi.


Per non parlare del radicale cambio d’atteggiamento delle major cinematografiche nei confronti del Web, visto dapprima come un concorrente sleale da combattere con ogni mezzo, e considerato oggi una possibile fonte di guadagno e pubblicità. Molte case di produzione stanno abbandonando la logica delle cause milionarie per violazione del copyright, consentendo la pubblicazione di materiale proprietario su portali come YouTube in cambio di pubblicità o partecipazione nei ricavi.


Un deciso cambio di rotta, dunque, destinato a rafforzarsi ulteriormente nel 2009 e negli anni a venire. Anche se l’imminente crisi economica rischia di compromettere, almeno in parte, un mercato ancora in piena espansione. “Come quasi tutte le industrie, il settore dei media affronterà un 2009 impegnativo”, rileva David Mercer, vicepresidente dell’unità Comportamenti digitali consumatori della società d’analisi. “Tuttavia – osserva – mentre i ricavi dai vettori tradizionali stagnano, i business model digitali danno ancora opportunità di crescita, vitali per la prosperità futura dell’industria”.


In particolare, on line e cellulari dovrebbero registrare un aumento medio annuale del 18% fino al 2012, a fronte del 3% atteso per i canali tradizionali. Previsioni che lasciano immaginare un futuro in cui sempre più guardare un film o una serie tv significherà impugnare il mouse e accendere il pc.


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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