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Digitale terrestre: il 2009 è l’anno decisivo

08/01/2009

La provincia di Trento, il Piemonte occidentale, il Lazio e la Campania saranno le prossime tappe di un'evoluzione che vedrà digitalizzato entro il 2012 l’intero territorio nazionale

Il 2009 si annuncia come l’anno di svolta per il digitale terrestre. Nella notte tra il 15 e il 16 febbraio in 104 comuni della provincia di Trento e in 12 comuni delle province di Bolzano, Verona e Vicenza, i canali televisivi Raidue e Retequattro passeranno in via esclusiva alla trasmissione digitale, seguiti ad ottobre da tutte le altre emittenti nazionali e locali. Nel giro di pochi mesi si convertiranno al nuovo sistema anche le province di Torino e Cuneo, il Lazio e la Campania, fino al compimento del processo che vedrà digitalizzata nel 2010 il 70% dell’utenza italiana e che prevede, entro tre anni, la copertura dell’intero territorio nazionale. Obiettivo certamente ambizioso, ma da raggiungere ad ogni costo in vista del definitivo switch off previsto a livello europeo proprio nel 2012.


Una spinta importante alla diffusione della nuova tecnologia arriverà in primo luogo dalla politica di incentivazione statale all’acquisto dei decoder: il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani ha annunciato che l’80% dei fondi stanziati dal Cipe verrà destinato al sostegno delle fasce economicamente deboli della popolazione, mentre il 20% servirà per allestire attività accessorie di consulenza e assistenza. Da aprile 2009, inoltre, potranno essere commercializzati esclusivamente televisori con il sintonizzatore digitale integrato, per i quali il decoder aggiuntivo non è necessario.


Ma come avverrà il passaggio alla nuova tecnologia? La provincia di Trento ha affidato a una campagna di affissioni e una serie di spot radiofonici e televisivi il compito di ricordare alla cittadinanza l’imminente cambiamento. E per rendere meno difficoltoso il passaggio, è stata prevista l’erogazione di un contributo da 50 euro per gli abbonati Rai di età pari o superiori a 75 anni; anche il Piemonte si prepara ad affrontare la svolta, e analoghe iniziative inizieranno a partire dall’ultima settimana di gennaio. Nel frattempo, le altre regioni si organizzano e preparano il passaggio, che non si preannuncia particolarmente difficoltoso.


Nonostante gli inevitabili ritardi, infatti, la situazione del digitale terreste nel nostro paese appare positiva: a fine ottobre 2008 si contavano oltre 7 milioni di famiglie in possesso di almeno un decoder e nel complesso, da febbraio 2004, gli apparecchi venduti sono oltre 10,7 milioni. Cifre rassicuranti, ma bisognerà attendere la IV conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre, prevista a Roma il 20 e 21 gennaio e organizzata da Dgtvi, l’associazione che riunisce Rai, Mediaset, TI Media, Dfree e le emittenti locali di Frt e Aeranti Coralloper, per avere un quadro preciso e puntuale della situazione nel nostro paese.


Luana Andreoni – Redazione Cultur-e

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