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European Communication Monitor: al via l’edizione 2012

14/03/2012

Com'è percepito il ruolo del Relatore pubblico nelle organizzazioni? Gli investimenti maggiori continuano ad essere in eventi e sponsorizzazioni o c'è un ritorno alle relazioni con i media? Quali gli strumenti e le attività specialistiche più richieste? A queste domande si propone di rispondere l'ECM 2012, l'indagine di _Euprera_ sullo stato e sull’evoluzione delle Rp e della comunicazione in Europa. Compila il questionario.

di Emanuele Invernizzi (*)
Torna l’appunamento con lo European Communication Monitor, la più ampia indagine sulle Relazioni pubbliche e la comunicazione d’impresa in Europa, che lo scorso anno ha coinvolto oltre 2.000 professionisti di 34 Paesi.
L’indagine è condotta da un gruppo di accademici della European Public Relations Education and Research Association, appartenenti a undici prestigiose università europee, ed è promossa da Euprera col supporto di EACD (European Association of Communication Directors) che pubblica il Communication Director Magazine, con il supporto di Ketchum Pleon.
Lo scorso anno l’indagine riguardava, in particolare, la percezione di ruolo del professionista nelle organizzazioni, l’ammontare delle risorse dedicate alla comunicazione e le tendenze in corso negli strumenti e nelle attività utilizzate.
Per quanto riguarda la percezione del proprio ruolo, prevaleva una valutazione strategica del proprio ruolo tra i professionisti italiani (68%) rispetto ai colleghi europei (62%). Mentre invece il ruolo del comunicatore come “consigliere del principe” risultava essere meno diffuso tra i professionisti italiani (64%) rispetto alla media dei colleghi europei (76%).
relativamente alle risorse invece, la retribuzione media in Italia sembrava essere inferiore a quella dei colleghi europei. Infatti il 67% risultava avere una remunerazione annua lorda inferiore ai 70.000 euro contro il 49% della media europea.
Infine, sull’uso degli strumenti e delle attività specialistiche, in Italia gli investimenti in relazioni con i media così come gli investimenti in comunicazione face to face erano inferiori rispetto alla media europea, mentre risultavano superiori quelli in eventi e sponsorizzazioni.
Quali cambiamenti sono intervenuti quest’anno? E in particolare, come ci poniamo noi professionisti italiani rispetto ai nostri colleghi europei? Lo scorso anno la crisi in Italia sembrava aver addirittura rafforzato il ruolo delle Rp e della comunicazione all’interno delle organizzazioni: come sono cambiate quest’anno le cose?
A queste domande e ad altre ancora potranno rispondere i risultati dell’ECM. È importante che noi professionisti di Rp italiani rispondiamo numerosi in modo che i questionari raggiungano un numero adeguato per essere confrontati con quelli degli altri Paesi europei e avere così un quadro utile e aggiornato dello sviluppo della nostra professione in Italia e in Europa.
La compilazione del questionario, disponibile fino al 31 marzo, richiede non più di 15 minuti. Tutti i rispondenti riceveranno il rapporto di ricerca e a tre rispondenti estratti a sorte verrà dato in premio un Amazon Kindle eReader.
Spero di avervi convinto a partecipare numerosi!
(*) Past President di Euprera

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