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FERPI e Comunicazione Italiana: al Forum Innovazione & Sostenibilità prende forma la nuova partnership

30/09/2026

Assia Viola, delegata FERPI Campania

Dal turismo allo sport, dalla reputazione alla valorizzazione delle buone pratiche: il Forum di Napoli è stato uno dei primi appuntamenti della collaborazione avviata tra FERPI e Comunicazione Italiana.


Un percorso che guarda al 2028 e mette al centro competenze, relazioni e confronto sui temi che stanno trasformando professione e organizzazioni.

 

Una partnership acquista valore quando dalle intenzioni passa ai contenuti, alle persone e alle occasioni di confronto. È quanto accaduto a Napoli, dove il Forum Innovazione & Sostenibilità 2026, svoltosi il 17 settembre al Salone Margherita, ha rappresentato uno dei primi momenti concreti della collaborazione tra FERPI e Comunicazione Italiana.

 

L’accordo nasce con l’obiettivo di mettere in relazione due community professionali, favorendo nuove occasioni di partecipazione, networking e produzione di contenuti. Il Forum ha iniziato a dare sostanza a questo obiettivo attraverso un confronto che ha attraversato alcuni dei temi oggi più rilevanti per chi opera nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche: sostenibilità, reputazione, sviluppo dei territori, sport, turismo, impatto e capacità di rendere le buone pratiche riconoscibili e replicabili.

 

Non una presenza formale, dunque, ma un contributo inserito nel merito del programma.

Elena Salzano, Consigliera Nazionale FERPI con delega allo Sport e agli Eventi, ha portato la prospettiva della Federazione in due ambiti nei quali la sostenibilità assume una forte dimensione sociale e territoriale. Alla guida di Tourism Voice, il confronto si è concentrato sul rapporto tra turismo sostenibile e valore dei territori, interrogandosi sull’equilibrio tra identità, fruizione e sviluppo locale. Nel pomeriggio, la partecipazione a Sport Voice ha spostato lo sguardo sull’impatto dello sport come leva di inclusione, comunità e benessere.

 

Due prospettive diverse, unite da un elemento comune: la sostenibilità non può essere separata dalla qualità delle relazioni che organizzazioni e progetti costruiscono con i territori e con le comunità sulle quali producono i propri effetti.

 

La stessa chiave di lettura ha attraversato il Blue Green Economy Award 2026, al quale ho partecipato in qualità di Delegata FERPI Campania e componente della Giuria del Premio. Nella sessione dedicata ai progetti premiati, che ho condotto insieme a Tullia Cautiello, Presidente dell’Associazione For Human Community, le esperienze sono state rilette attraverso quattro dimensioni – problema, soluzione, impatto e replicabilità – spostando l’attenzione dal riconoscimento della singola iniziativa alla sua capacità di diventare riferimento per altri contesti.

 

È un passaggio tutt’altro che secondario. Se la sostenibilità vuole produrre cambiamento, le buone pratiche devono poter essere comprese, misurate, condivise e, quando possibile, replicate.

 

Ed è proprio nel passaggio dall’impatto al riconoscimento che entra in gioco un altro tema centrale per le relazioni pubbliche: la reputazione.

 

Un tema che ho avuto modo di approfondire direttamente partecipando al tavolo “Reputation Voice – Quando l’impegno per la sostenibilità diventa riconoscimento e reputazione”, moderato da Monica Buonanno. Al centro del confronto una questione che riguarda sempre più da vicino imprese, istituzioni e professionisti della comunicazione: fare bene è sufficiente per essere riconosciuti come organizzazioni responsabili?

 

La risposta passa necessariamente dagli stakeholder. Un impatto ESG non si traduce automaticamente in reputazione. Deve essere concreto e misurabile, ma anche leggibile, comprensibile e coerente con i comportamenti complessivi dell’organizzazione. E la comunicazione, da sola, non può colmare la distanza tra dichiarazioni e azioni.

 

Da qui il confronto sul confine tra valorizzazione e autocelebrazione, sulla necessità di costruire riferimenti credibili, sul ruolo delle reti professionali nel dare visibilità anche alle realtà meno strutturate e sulla possibilità di trasformare esperienze virtuose in modelli capaci di incidere oltre il perimetro della singola organizzazione.

 

Turismo, sport, reputazione, impatto e replicabilità possono sembrare terreni differenti. Il Forum ha mostrato, al contrario, quanto siano collegati da una stessa domanda: come costruire valore sostenibile e renderlo riconoscibile alle comunità e agli stakeholder?

 

È anche su questo terreno che la partnership tra FERPI e Comunicazione Italiana può esprimere il proprio potenziale.

La collaborazione non si limita infatti alla presenza reciproca negli appuntamenti delle due organizzazioni, ma punta a favorire il dialogo tra competenze e network professionali, creando spazi nei quali elaborare e condividere contenuti sui cambiamenti che stanno interessando la professione.

 

Il Forum Innovazione & Sostenibilità di Napoli ne ha rappresentato una prima espressione concreta. Non semplicemente un evento al quale partecipare, ma un luogo nel quale mettere in relazione persone, esperienze e punti di vista.

 

Perché innovazione e sostenibilità pongono alle organizzazioni domande nuove, ma ne ripropongono anche una che accompagna da sempre chi si occupa di relazioni pubbliche: come si costruisce e si mantiene la fiducia degli stakeholder?

 

La risposta passa dalla coerenza dei comportamenti, dalla solidità delle relazioni e dalla credibilità della comunicazione.

 

È anche da qui che il percorso comune tra FERPI e Comunicazione Italiana ha iniziato a prendere forma.

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