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Ferpi: il valore della qualificazione

04/07/2014

L'iscrizione di Ferpi nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico riservato alle associazioni professionali che possono rilasciare attestato di qualità ai propri iscritti è stata al centro dell’intervento di _Patrizia Rutigliano,_ in apertura dell’Assemblea Straordinaria dei soci che si è tenuta lo scorso 1° luglio a Roma.

di Patrizia Rutigliano
In questi giorni, a livello internazionale, si discute molto di credentialing (ovvero di come viene assegnato uno stato professionale a un comunicatore) tanto che Global Alliance ha dedicato al tema il summit internazionale del giugno scorso (a Lugano), insieme a tutte le associazioni ombrello del settore (per noi ovviamente ha partecipato Biagio Oppi).
In quest’ottica, il riconoscimento del Ministero dello Sviluppo Economico nei confronti di Ferpi è un grandissimo passo in avanti e ci pone – come associazione e come professionisti – in una prospettiva europeista e con una proiezione futura più solida.
L’iscrizione di Ferpi nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico riservato alle associazioni professionali che possono rilasciare attestato di qualità ai propri iscritti è oggi uno dei requisiti distintivi della nostra Federazione.
Assume il significato di una vera e propria attestazione di qualità professionale di grande valore, appunto, come si richiamava prima, anche in una prospettiva europea e internazionale, per tutte le specializzazioni in cui si articola l’attività dei soci.
E ricordiamo che il nostro impegno in questi ultimi anni è proprio di ricomprendere in maniera sempre più allargata tutte le attività che svolgiamo, dalle relazioni istituzionali
alle relazioni con i mezzi d’informazione, alle relazioni per la rappresentanza di interessi legittimi, alle relazioni economico-finanziarie, alle relazioni con gli azionisti, alle relazioni con i consumatori, a quelle con tutti gli altri pubblici strategici, esterni ed interni, nonché nella gestione di situazione di crisi/emergenza e nelle attività di corporate social responsibility.
L’elenco, istituito ai sensi della Legge 4/2013, ha lo scopo di tutelare e garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali e, a tal fine, consente di rilasciare un’attestazione di iscrizione da cui deriva il dovere per ogni socio professionista di informare i propri referenti – aziende, committenti, pubblici di riferimento – del relativo proprio numero di iscrizione all’Associazione.
Modifiche sono state apportate in tal senso ai materiali di iscrizione e rinnovo di adesione.
Per questo lo scorso anno, appena notificata l’idoneità della nostra Federazione, abbiamo provveduto alle modifiche statutarie conseguenti e sempre per questo oggi siamo chiamati ad adeguarci a poche ulteriori prescrizioni, emerse successivamente come spesso accade con le norme di nuova emanazione.
Per poter consentire ai soci di beneficiare quanto prima dell’iscrizione, il Consiglio Direttivo Nazionale ha ritenuto d’impegnarsi con il Ministero nella convocazione di un’Assemblea Straordinaria per deliberare le modifiche statutarie richieste, contestualmente all’atto con cui la nostra Federazione veniva inserita in elenco.
A seguito di confronti anche con altre associazioni, il Ministero ha ritenuto non congrui gli attuali riferimenti ai termini “accreditamento” e “certificazione”, con particolare riferimento all’espressione “Soci Professionisti Accreditati” – di cui all’articolo 3 e agli articoli 15 e 16 dell’attuale Statuto – in quanto nel sistema e nell’ordinamento giuridico del nostro Paese il termine “accreditato” può essere riferito solo a organismi di valutazione di conformità, oppure a corsi di formazione professionali accreditati dalle singole Regioni, attività e funzioni che risultano differenti da quelle proprie di un’associazione professionale, ancorché non regolamentata, come Ferpi.
Il MiSE ha inoltre osservato che la “certificazione degli iscritti alla Federazione”, precisata nell’articolo 2 del nostro Statuto, può indurre a pensare che la certificazione sia rilasciata dalla nostra Associazione, mentre è invece terminologia riservata agli organismi di valutazione di conformità accreditati da Accredia, tra l’altro in presenza di una norma tecnica UNI.
Siamo stati di conseguenza invitati a modificare lo Statuto, anche attraverso il semplice utilizzo di sinonimi, con la precisazione che, nel mentre, il Ministero poteva accettare anche il solo avvio del procedimento, con impegno sottoscritto dal legale rappresentante a procedere nei punti indicati, precisando i tempi presunti per l’adeguamento. Avvio evidenziato anche sul nostro sito web.
Come Consiglio Direttivo Nazionale riteniamo che il significato e il valore che ha assunto per Ferpi e per tutti i soci l’avvenuta iscrizione nell’elenco delle associazioni di cui alla Legge 4/2013 siano tali da escludere eventuali perplessità.
Siamo tutti consapevoli che perseguire un riconoscimento giuridico, una legittimazione della professione e di chi la rappresenta può comportare e richiedere, in parallelo, un forte impegno di armonizzazione delle regole associative, non solo in conformità con il sistema giuridico e amministrativo del nostro Paese, ma anche con tutte le relative direttive europee.
Un percorso che in futuro, ci auguriamo, possa riguardare anche la regolamentazione giuridica della rappresentanza d’interessi.
In questa sede coglieremo altresì l’occasione per riportare alla data originariamente prevista – l’Assemblea Generale Ordinaria Elettiva 2016 – l’entrata in vigore della composizione del Consiglio Direttivo Nazionale in 15 membri effettivi (primo capoverso dell’articolo 10) e la delibera conseguente, relativa agli atti adottati finora.
Come Consiglio Nazionale ci auguriamo che i soci vorranno condividere le proposte formulate, nella fiducia che la convocazione di un’Assemblea Straordinaria (la terza in diciotto mesi) potrà risultare risolutiva e utile ad assicurare la massima chiarezza ed efficienza nel sistema di governance di Ferpi oggi.

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