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Ferpi: un cantiere aperto per guardare al futuro

20/06/2012

L’Assemblea dei soci di metà mandato è stata l’occasione per fare il punto, tracciare la rotta della Federazione e per riflettere sul modello associativo dell’anno che verrà. La sintesi dell’intervento del Presidente, _Patrizia Rutigliano._

Un incontro che è servito per fare il punto di metà mandato. Si è svolta a Milano, lo scorso 15 giugno, presso l’Auditorium Assimpredil-Ance, l’Assemblea ordinaria dei soci Ferpi 2012.
Un anno che il presidente Ferpi, Patrizia Rutigliano, ha voluto paragonare a un enorme cantiere di lavoro perché, mentre da un lato si è lavorato per valorizzare le tante attività associative, dall’altro si gettavano le basi per il futuro della professione e della Federazione.
Sicuramente il 2011 ha visto consolidarsi il ruolo di Ferpi come soggetto “istituzionale” riconosciuto e capace di avviare collaborazioni e partnership di prestigio.
Proprio in questa prospettiva si inserisce l’Accordo con Confindustria Piccola Industria per la diffusione delle competenze comunicative all’interno delle PMI o il rapporto ormai consolidato con ANICA (Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche Audiovisive) per un’importante sinergia sull’investimento cinematografico come valore strategico per la comunicazione.
Riconoscendo la crescente instabilità che sta accompagnando il Paese come discontinuità storica e professionale senza precedenti, è stato ribadito anche l’impegno di Ferpi nel cercare di dettare comunque la linea della professione con un forte richiamo a credibilità e trasparenza come competenze professionali importanti.
Ferpi “rivendica” con forza, quindi, un ruolo di stimolo e di reale partecipazione alle dinamiche, non solo organizzative, ma anche politiche e sociali del Paese.
Proprio questo forte richiamo alla responsabilità professionale ha spinto Ferpi, nei mesi scorsi, ad attivare un confronto costante con Governo e Parlamento per condividere una proposta di regolamentazione dell’attività di rappresentanza di interessi e contribuire così alla trasparenza del processo decisionale, nel rispetto delle Istituzioni, dell’opinione pubblica e dei colleghi.
Più recentemente Ferpi sta partecipando, tra le poche associazioni professionali del nostro settore, ai lavori che l’ente certificatore UNI sta portando avanti in Italia per il riconoscimento delle Professioni non Regolamentate, in coerenza ad un percorso europeo già in corso di adeguamento al mercato.
Ringraziando pubblicamente e manifestando fiducia in tutti i delegati alle attività operative che hanno permesso di rafforzare ulteriormente la legittimazione di Ferpi, la Presidente ha voluto enfatizzare la capacità aggregante di Ferpi come attore capace di connettere gli stakeholder del settore per progetti a servizio non solo della professione ma anche del Paese.
Impossibile elencare le numerose iniziative e i progetti attivati (clicca qui per scaricare le relazioni dei delegati) con un’attenzione particolare agli aspetti economici: il bilancio 2011 di Ferpi si è chiuso in attivo e, per il futuro sono state identificate delle linee di intervento per garantire la sostenibilità di Ferpi.
Fin qui il presente di Ferpi. Ma l’assemblea è stata anche l’occasione per alzare lo sguardo e riflettere sul futuro della federazione e della rappresentanza del settore.
Per rispondere adeguatamente a uno scenario che sta progressivamente, ma inesorabilmente, cambiando i perimetri della professione, la Presidente ha annunciato di aver avviato in Consiglio Nazionale un percorso per aggiornare il modello associativo e che dovrebbe condurre, all’inizio del 2013, ad una Assemblea straordinaria per definire il nuovo Statuto Ferpi.
Una riflessione che, mentre da un lato costringe a riconsiderare le tradizionali dinamiche associative, dall’altro lato, impone di riflettere su nuove modalità di relazione e di lavoro più coerenti con l’evoluzione di scenario in atto.
Ferpi, secondo il Presidente, deve saper rinnovare il suolo ruolo di rappresentanza in una dimensione dinamica, attuale: una nuova visione che accompagni l’istituzionalizzazione della nostra professione all’idea di sviluppo, a servizio delle organizzazione per le quali operiamo e del Paese.
Si deve recuperare la capacità di dialogo, di costruire relazioni con e tra gli associati, a partire dal territorio. Di formulare proposte capaci di consolidare il nostro ruolo professionale.
Per garantire a Ferpi la continuità associativa e la capacità di aggregare giovani professionisti e stakeholder del settore, Ferpi deve essere capace di rappresentare e identificarsi con il futuro della professione per:

aggregare progettualità diverse, a partire dal territorio, attraverso una reale partnership con gli stakeholder istituzionali;
supportare l’importanza delle relazioni pubbliche e la professionalità degli operatori in un momento in cui gli investimenti si stanno riducendo, come effetto della crisi;
diventare il punto di riferimento per lo sviluppo e la diffusione delle competenze e degli strumenti che il nuovo scenario richiede.

Questa la convinzione che animerà le attività del prossimo anno.

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