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Festival della Comunicazione: la conoscenza per superare orizzonti e disegnare prospettive

20/09/2021

Angela Tassone

Quattro giornate di lectio, spettacoli, concerti, dibattiti, workshop e oltre 30 mila presenze a Camogli per il Festival della Comunicazione 2021. Nato su idea di Umberto Eco, è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. Il Festival vede la partnership con la Commissione Europea, Rai e Università di Genova e nel 2021 ha anche ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica. 

Circa 30mila presenze ha contato l’ultimo Festival della Comunicazione 2021 organizzato come di consueto a Camogli, con quattro giornate di lectio, spettacoli, concerti, dibattiti, workshop. "La voglia di stare insieme, di rianimare e ripopolare le vie e le piazze, è stata più che mai il motore in questa edizione – spiega Rosangela Bonsignorio, direttrice del Festival della comunicazione di Camogli –   I grandi eventi andati esauriti in pochi minuti dall’apertura delle prenotazioni, le tante persone che ordinatamente hanno riempito le platee e il grande entusiasmo anche per le escursioni e i laboratori ci hanno confermato che c’è voglia di incontrarsi, esplorare, di conoscere e di fare cultura. L’amore per la conoscenza – di noi stessi, del nostro passato, della scienza, della narrativa, delle novità dei linguaggi comunicazione come il fenomeno del podcast e molto altro – ha portato Camogli ad animarsi per quattro intensissime giornate, e si è tradotto anche nel grande calore che abbiamo ricevuto dal nostro affezionato pubblico, dagli infaticabili volontari e attraverso i social network".

Fa strano sentire parlare di grandi numeri dopo lo stop subito dal settore dell’organizzazione di eventi a causa della pandemia di Covid-19. Quali saranno state le motivazioni di tanta partecipazione? Forse il bisogno di riunirsi? Forse il bisogno di confrontarsi vis a vis su temi che ci appassionano? Si, perchè la comunicazione, oltre ad essere un settore lavorativo specifico, è fatto anche e alcune volte soprattutto di passione! Dunque, dal 9 al 12 settembre si sono susseguiti più di 90 eventi in presenza, ai quali si aggiungono gli streaming sul sito della manifestazione e su YouTube.

“Insieme all’evoluzione della tecnologia e all’innovazione scientifica, cambia anche il modo di conoscere, di comunicare, di apprendere e di confrontarsi – racconta Gianluca Dotti, giornalista scientifico e responsabile ufficio stampa del festival – Non è un caso che tra i temi forti affrontati al Festival della Comunicazione di quest’anno ci sia stato per esempio il fenomeno del podcasting, che secondo i dati Nielsen nel 2021 presentati proprio a Camogli ha fatto registrare un’ulteriore +4% dopo il boom del 2020. Ma si è parlato anche di didattica a distanza, di come serva ragionare sui contenuti e sui modelli didattici più che sulla strumentazione hardware in sé. E poi di frontiere delle neuroscienze, che aprono nuovi spiragli di comprensione non solo sul funzionamento del nostro cervello, ma anche sul senso stesso del nostro posto di umani sul pianeta Terra”.

Il festival nasce su idea di Umberto Eco, è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer. Vede la partnership con la Commissione Europea, Rai e Università di Genova. Nel 2021 ha anche ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Questa edizione si è concentrata sul tema Conoscenza, cioè quell’irresistibile aspirazione umana che ci spinge oltre il nostro comune sentire, a superare orizzonti e a disegnare prospettive nuove.

Per poterlo trattare al meglio, la platea ha potuto apprezzare gli interventi di diversi nomi importanti della cultura italiana. Sono intervenuti, per esempio, Piero Angela, Daria Bignardi, Massimo Cacciari, Aldo Cazzullo, Mario Tozzi, Sabina Guzzanti, Paolo Crepet, Ferruccio de Bortoli.

A ritirare il Premio Comunicazione 2021 è però il cantautore Vinicio Capossela, che dichiara: “Chiunque abbia perso la propria casa si può ritrovare in Dante, la Commedia ha un approccio che serve a poco dal punto di vista pratico e del dominare il mondo, ma dà infinite possibilità di leggere un senso nella realtà che ci circonda”.

Perchè il Festival della Comunicazione è una bella manifestazione? Ha il merito di fare divulgazione scientifica in modo innovativo ed accattivante. Coglie le innumerevoli sfumature della comunicazione, facendo comprendere quanto sia trasversale e fondamentale in tutti gli ambiti della nostra vita.

 

 

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