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Fiaschi: la trasparenza cruciale per il Terzo Settore

13/09/2021

Rossella Sobrero

Se diventare Ente di Terzo Settore comporta delle agevolazioni, allo stesso tempo agli Ets viene richiesto maggiore rigore nelle procedure e nella gestione delle attività. Anche il Forum Terzo Settore, negli ultimi anni, ha lavorato su alcuni progetti volti a dare concretezza al tema della trasparenza e democraticità. Ne ha parlato con FERPI, Claudia Fiaschi, Portavoce Forum Terzo Settore, tra i partner dell'Oscar di Bilancio 2021.

Il Forum Nazionale del Terzo Settore collaborerà alla promozione dell’Oscar di Bilancio, in particolare presso gli Enti del Terzo Settore: ci illustri brevemente quali sono le finalità del Forum e quali le principali attività?

Il Forum Nazionale del Terzo Settore è il principale organismo di rappresentanza unitaria del Terzo settore italiano (come riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), ossia di tutti quegli enti che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, promuovendo e svolgendo attività di interesse generale attraverso azioni volontarie e gratuite, o di mutualità, o di produzione e scambio di beni e servizi. Tra le principali attività:   

  • la promozione e la crescita culturale del Terzo settore;

  • la realizzazione di reti fra le diverse organizzazioni e momenti di condivisione e di coordinamento generale;

  • lo sviluppo delle forme di collaborazione fra gli ETS e le Istituzioni per favorire forme di co-programmazione e co-progettazione per la definizione di linee strategiche di intervento;

  • la promozione dello sviluppo delle conoscenze e competenze;

     

In ragione di questo suo ruolo il Forum è il principale interlocutore ed il soggetto di riferimento nei rapporti con le istituzioni a livello nazionale, regionale e territoriale.

Oggi la vostra associazione è quella maggiormente rappresentativa sul territorio nazionale anche in funzione del numero degli enti aderenti. Quali saranno gli sviluppi futuri?

La rete che il Forum Terzo Settore rappresenta ha un peso rilevante: 94 reti nazionali, che operano negli ambiti dell’associazionismo, del volontariato, della cooperazione sociale, dell’economia sociale, della solidarietà internazionale, della finanza etica e del commercio equo e solidale nel nostro Paese; oltre 158.000 sedi territoriali, quasi la metà di tutti gli enti non profit censiti in Italia; quasi 3.000.000 di volontari ed oltre 500.000 dipendenti.

Gli sviluppi futuri richiedono un ulteriore incremento nella consapevolezza del ruolo che gli enti del Terzo settore possono giocare sia nel nostro Paese che a livello europeo. L’agenda è fitta di impegni: dalla conclusione del percorso normativo avviato dal Codice del Terzo settore e dalla sua implementazione, al contributo che gli ETS potranno dare alla crescita del Paese anche quali protagonisti dell’attuazione del PNRR; dalla definizione degli enti non profit a livello europeo allo sviluppo e affermazione dell’economia sociale europea e italiana; dalla diffusione di nuovi strumenti di rapporto con le PPAA (attraverso la co-programmazione e co-progettazione) al potenziamento della propria funzione di agente della partecipazione dei cittadini attivi e al rafforzamento dei legami di fiducia tra le persone, generando capitale sociale e operando per perseguire l’articolo 3 della nostra Costituzione e contribuire a ridurre le diseguaglianze.

L’Oscar di Bilancio da sempre valorizza le organizzazioni che hanno fatto della trasparenza e del dialogo con gli stakeholder un asset strategico: qual è il tuo pensiero su questo argomento?

La Riforma del Terzo settore mette al centro il tema della trasparenza, sia verso l’interno delle organizzazioni sia, altrettanto importante, verso l’esterno. Se diventare Ente di Terzo Settore comporta delle agevolazioni, allo stesso tempo agli Ets vengono richiesti maggiore rigore nelle procedure e nella gestione delle attività. Gli Ets sono sottoposti a una serie di controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore - primo passo per la trasparenza che servirà a dare una carta d’identità a tutte le nostre realtà, rendendo uniforme l’inquadramento di migliaia di organizzazioni sociali sull’intero territorio nazionale - e l’adempimento di tutti gli obblighi connessi, il perseguimento delle attività civiche, solidaristiche e di utilità sociale, il corretto impiego delle risorse utilizzate. Tra gli altri strumenti previsti ci sono le linee guida per i bilanci e rendiconti, il bilancio sociale e l’organo di controllo, ma anche alcune novità introdotte per la rendicontazione 5 per mille o le forme di fiscalità di vantaggio. Per gli Ets “rendere conto” della propria attività diventa un passaggio molto importante che richiede però un salto prima di tutto culturale, e poi organizzativo.

Anche il Forum Terzo Settore, negli ultimi anni, ha lavorato su alcuni progetti volti a dare concretezza al tema della trasparenza e democraticità. A partire dalla elaborazione delle Linee Guida per un Codice di Qualità ed Autocontrollo per gli Ets, frutto di un lungo lavoro, partecipato e condiviso con soci e stakeholder esterni, utile alle organizzazioni per autocertificare la qualità e la trasparenza del proprio operato e per responsabilizzare il Terzo settore, aprendolo al confronto e al giudizio esterno e rendendolo più trasparente e capace di mettere in luce i propri comportamenti virtuosi. C’è poi da evidenziare il progetto dei Cantieri Viceversa – Network finanziari per il Terzo settore, che ha messo al centro la sfida delle nuove opportunità di finanziamento per le attività svolte dagli enti di Terzo settore e la definizione di forme di fiscalità di vantaggio per gli enti, per i donatori e anche per chi investe nell’impresa sociale. Leve fiscali importanti che ruotano intorno ai temi della trasparenza per diventare vere opportunità di cambiamento sociale nelle comunità.

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