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Fiducia nel XXI secolo

09/11/2021

Diana Daneluz

Fiducia è, oggi, una delle parole-grimaldello per aprire alla ri-costruzione di relazioni su basi nuove, con lo scopo di abitare nel migliore dei modi un mondo nuovo. Nel campo di domande che la crisi pandemica ci ha lasciato da arare, il linguaggio è la nostra forza, insieme ad altre forme di espressione che ci consentano di immaginare delle possibili risposte. Il libro collettivo curato da Felicia Pelagalli raccoglie alcune di queste domande e alcune delle parole che racchiudono in sé possibili vie. Una bellissima raccolta, come ha detto recentemente qualcuno, di motivi per avere fiducia nel futuro.

Quando le parole della narrazione mainstream non sono più sufficienti a definire il nostro mondo si realizza uno scarto, e abbiamo bisogno quindi di crearne delle nuove o restituire senso e significato a quelle esistenti. “La definizione dei concetti, i nomi attribuiti alle cose sono importanti: essi danno forma ad un pensiero. È il punto di osservazione che crea il fenomeno: ad esempio, è l’idea di futuro, la progettualità che orienta pratiche sociali innovative, è l’idea stessa di innovazione, condivisa scientificamente, a orientare il modo con cui le scienze sociali descrivono e interpretano il potenziale trasformativo di queste pratiche” (1).

Per Felicia Pelagalli (2), curatrice del libro collettivo “Fiducia nel XXI secolo”, uscito per Luca Sossella Editore e dedicato a Jorge Canestri (3), il punto di vista privilegiato è quelle della Fiducia: “Mi occupo di fiducia dal 2014, partendo dalla constatazione che si stava incrinando soprattutto quella nei confronti delle Istituzioni. La crisi più grande che stiamo vivendo è proprio una crisi di fiducia, basti guardare al tasso di natalità e alla crescita del numero dei ragazzi chiusi in casa senza studiare e senza lavorare”.

Ed è questa parola quindi ad essere sottesa ai 15 dialoghi che compongono il libro, separati graficamente tra loro da pagine colorate, e ciascuno degli interpellati distilla da essa altre parole, che caratterizzano il suo personale approccio per il raggiungimento di diversi obiettivi nella costruzione, con fiducia, del futuro.

E così, per l’Umanità, Luciano Floridi parla di Solidarietà e Mons. Vicenzo Paglia di Fraternità; per la Libertà, Mauro Magatti punta sulla Speranza e Andrea Principe sulla Domanda;  per la Bellezza (che salverà il mondo) Roberto Cotroneo guarda alla ricostruzione con 4 parole, Umiltà, Attenzione, Fatica e Lavoro, mentre Silvio Soldini sottolinea la forza della Fragilità; per la Reciprocità, Aurora Spagnol parla di spirito di Innovazione e Riccardo Carda di Rivoluzione, che metta insieme giovani e meno giovani; sull’Uguaglianza, Ada Lucia De Cesaris sceglie Competenza e Anna Paola Concia, Coraggio; sulla Partecipazione, Alessandro Fusacchia punta sulle Donne, Antonio Gaudioso sul Patto con i cittadini mentre Rossella Muroni confida nella Empatia e nella Dolcezza;  sul Cambiamento, infine, Paolo Ghezzi tira fuori dal cappello tre parole, Consapevolezza, Rigenerazione e Fiducia (nelle persone prima ancora che negli strumenti) ed Emanuele Baldacci, Digitalizzazione e Patto per l’ambiente.

Per tutti quindi, la Fiducia come base per rigenerare i processi, ma anche perché energia vitale ed emozione. Per l’Autrice del libro, che ne ha fatto la base e il motore della sua attività nella sua società di Dati e Comunicazione, Culture srl, la Fiducia, che non può esistere al di fuori della Relazione, è semplicemente fonte di ogni possibile esperienza di cambiamento e di ogni processo trasformativo. L’incapacità di pensare il futuro, che paralizza molti nell’affrontare il nostro tempo, è a ben guardare incapacità di partire dalla fiducia e di sognare. La visione è invece realtà spinta, desiderio, sogno, utopia. È emozione nella sua etimologia francese (émotion, derivato di émouvoir): mettere in movimento. E proprio così la Fiducia riesce a intrecciare l’oggi con il domani.

Il libro sarà presentato sabato 20 novembre alle 18.30 nell’ambito di Bookcity Milano al Centro Filologico Milanese di Via Clerici 10. Interverranno con l’Autrice, Giampaolo Azzoni, ProRettore Vicario dell’Università di Pavia, Antonio Gaudioso, Capo Segreteria Tecnica Ministro della Salute, e Mauro Magatti, Sociologo ed Economista dell’Università Cattolica. Per partecipare: bookcitymilano.it




Fiducia nel XXI secolo
Felicia Pelagalli
Luca Sossella Editore, 2021
pp. 197, € 15,00




(1) Elena Battaglini in “La negozialità territoriale dell’innovazione nell’era digitale. Generatività sociale come nuova prospettiva interpretativa?” - Annali della Fondazione Di Vittorio, Roma, Ediesse, pp. 199-259.
(2) Felicia Pelagalli, Presidente dell’Associazione InnovaFiducia, docente di Etica e Interpretazione del dato complesso nel Master Big Data dell’Università Sapienza di Roma, imprenditrice, nel 2008 fonda “Culture” (culturesrl.eu), società di dati e comunicazione. Psicologa, esperta di innovazione e analisi del dato testuale, dalla fine degli anni ’90 indaga le trasformazioni umane e culturali che accompagnano la rivoluzione digitale.
(3) Jorge Canestri, psichiatra e psicoanalista specializzato in epistemologia e linguistica. Ha svolto attività di didatta e supervisore per la Società Psicoanalitica Italiana e per la Società Psicanalitica Argentina. Recentemente scomparso.

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