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GA: una “intelligence” globale al servizio di ogni professionista delle Rp

18/06/2009

La Global Alliance for Public Relations and Communication Managenent cambia e si rinforza. Ecco le dichiarazioni del neo eletto presidente John Paluszek durante il suo insediamento che ha visto, tra l’altro, la nomina dell’italiana Amanda Jane Succi a Segretario Generale.

di Amanda Jane Succi


L’assemblea generale della GA tenutasi a Vancouver (Canada) il 6 giugno scorso si è conclusa con l’elezione all’unanimità del nuovo board presieduto da John Paluszek per il mandato 2009-2011. Una sintesi del pensiero del neo presidente della GA ci permette di seguire con maggiore partecipazione le nuove fasi dell’associazione internazionale.


Paluszek ha le idee molto chiare in merito alle priorità su cui lavorare nei prossimi due anni e pone uno sguardo al futuro della Global Alliance che si dirige verso il cambiamento dello scenario delle RP e della comunicazione nel mondo. Prepara una GA più forte in termini di network tra colleghi, associazioni e paesi membri e più ricca in termini di servizi per le associate.


Il neo-eletto Presidente è fermamente convinto che la collaborazione reciproca, la cooperazione debba partire innanzitutto dal poter e, soprattutto, dal voler imparare reciprocamente, in quanto possiamo e dobbiamo servire l’un l’altro. Come? Condividendo le informazioni, le visioni, le esperienze e i risultati ottenuti da ciascuna nelle singole aree o zone geografiche rappresentate. Si tratta di attivare una sorta di “intelligence” globale da mettere al servizio di ogni professionista in relazioni pubbliche presente nelle associazioni aderenti alla GA.


Se il primo passo, dunque, è quello di rendere partecipe tutte le società membro della GA attraverso un continuo contatto e feed-back interattivo, Paluszek sente anche forte l’esigenza di dover arricchire i servizi offerti dalla GA ai suoi membri.


L’attuale scenario dinamico porta a riflettere sul fatto che non esiste un’organizzazione nel mondo che non sia influenzata, direttamente o indirettamente, immediatamente o successivamente dai problemi e dalle crisi che si sviluppano o si presentano in un’altra parte del nostro pianeta. Ed ogni professionista in relazioni pubbliche deve essere consapevole delle conseguenze di tali sviluppi e deve essere in grado di saperli affrontare anche dal punto di vista professionale.


Secondo il neo-eletto Presidente, ma è certamente opinione di tutti, le relazioni pubbliche specie in questo momento storico si inseriscono perfettamente sia nel contesto globale che in quello locale.
D’altronde si può più fare a meno della comunicazione? Ma per supportare questa risposta è necessario fare riferimento agli elementi che costituiscono la linfa vitale della nostra professione e che hanno effetti e conseguenti richieste strategiche da parte di tutte le istituzioni.
Pensiamo agli elementi chiave quali:


trasparenza; rendicontazione/accountability; dialogo; fiducia; reputazione; relazioni.


Questo è lo spazio che i professionisti delle relazioni pubbliche possono e dovrebbero occupare nell’interfaccia che esiste tra le organizzazioni che ci impiegano e i loro pubblici, e la GA è l’unica istituzione globale che può aiutare i professionisti in relazioni pubbliche di tutto il mondo a raggiungere questi obiettivi e assolvere a questi compiti.


Due le riflessioni conclusive: la GA va considerata come un franchise, una cooperativa mondiale della comunicazione che deve essere protetta, come protetti devono essere gli sforzi che vedranno tutti impegnati nel cambiamento verso una nuova e più forte visione ed affermazione della GA.; il brand della GA deve essere ulteriormente sviluppato, in quanto rappresenta un acceleratore per una maggiore reciproca comprensione internazionale.


Una forte carica di energia, di convinzione e di dedizione quella mostrata da John Paluszek che crede profondamente nel cambiamento che la Global Alliance vivrà nei prossimi anni. Un cambiamento sinergico, strategico, innovativo che le permetta di diventare sempre più un grande punto di riferimento per i professionisti in comunicazione e relazioni pubbliche.


Cambierà anche lo slogan della GA. Da una voce una professione (one voice, one profession), si passerà a tante voci per una professione (many voices, one profession), sottintendendo che solo con il dialogo, lo scambio di idee, la diversità di applicazione dovuta alla tipicità del luogo o del territorio, potrà realmente essere un concreto punto di riferimento, un facilitatore e una guida per i tantissimi relatori pubblici presenti al mondo.


Obiettivi molto ambizioni, dunque, ma allo stesso tempo senz’altro raggiungibili a condizione che vi sia una concreta partecipazione attiva di tutti, in uno scenario dinamico e complesso come quello globale.



Leggi qui il comunicato ufficiale della Global Alliance

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