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Gli Stati Uniti scivolano sulla privacy. E c'è chi chiede maggiore regolamentazione

08/03/2005

La legge Usa sulla raccolta e la gestione dei dati personali inizia a creare troppi problemi. Quando in Europa si optò per una maggiore sicurezza e per responsabilizzare le aziende, in Usa si ritenne che ciò era nocivo per gli affari. Ora qualcuno vorrebbe fare marcia indietro.

L'Economist parla in questo articolo del problema sicurezza e privacy negli Usa, dove la legislazione sui dati personali è molto meno attenta che in Europa. Le cifre sugli incidenti verificatisi a questo proposito sono scoraggianti e la maggior parte dei database delle aziende non sono soggetti ad alcuna regolamentazione. Inoltre qualsiasi azienda del settore sta attraversando una crescita molto rapida in termini di mole di informazioni archiviate.Dall'articolo emerge che l'unico stato dove la materia è in qualche modo disciplinata risulta essere la California.L'Economist spiega dettaglaitamente la mappa mondiale della privacy, tracciando due fotografie diametralmente opposte del vecchio e del nuovo continente. In Europa la European Data Protection Directive, risalente al 1998, tutela con decisione le informazioni personali, prevedendo il consenso delle persone interessate per qualsivoglia utilizzo di dati che le riguardano.Negli Usa si sta creando la consapevolezza del vuoto legislativo esisitente in termini di privacy, ma al tempo stesso c'è il timore che un maggior controllo e un'inevitabile burocratizzazione possano minacciare le aziende e il mondo degli affari.
Emanuela Di Pasqua-Totem

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