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Grande successo per l'ultimo Microfoni spenti in Edison prima della pausa estiva

13/07/2004

Oltre cinquanta i partecipanti ospiti della Edison che ci ha spiegato il processo di cambiamento della corporate identity.

Nonostante il caldo e lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblici l'ultimo evento organizzato dal coordinamento FERPI Lazio prima della pausa estiva è stato un grande successo. Ospiti nella splendida sede romana della Edison, a due passi dal Quirinale, oltre cinquanta, tra soci e non, hanno potuto apprendere la strategia e le singole fasi della campagna di corporate identity che ha ridefinito, a partire dal 2002, il profilo dell'azienda.Dopo una breve saluto di benvenuto da parte di Ketty Tabakov, vero motore dell'iniziativa, nella sua duplice veste di consigliere nazionale Ferpi e di relazioni esterne Edison ha preso la parola Caterina Isabella che ha inquadrato l'evento nel più ampio contesto delle attività poste in essere ormai da qualche mese dal gruppo di lavoro Ferpi lazio da lei coordinato.Si è entrati nel vivo dell'evento con l'intervento di Massimo Antonello, Direttore delle Relazioni Esterne Edison che ha spiegato nel dettaglio le motivazioni che hanno condotto i responsabili della comunicazione dell'azienda a proporre al management di compiere una scelta coraggiosa, non scontata, ma giudicata ormai necessaria: quella di abbandonare lo storico e glorioso logo Montedison a favore di uno completamente nuovo, e quindi sconosciuto.Nel corso del 2001, con una clamorosa OPA, Italenergia (raggruppamento di imprese che riunisce Fiat, EDF, Tassara e banche) conquista il controllo di Edison e Montedison che vengono fuse in una nuova realtà che mantiene il nome Edison a sottolineare un processo di rifocalizzazione della società sul core business dell'energia dismettendo le altre attività (chimica, assicurazioni, acqua, telecomunicazioni ecc.).Questo passaggio epocale nella storia di un gruppo che ha fatto la storia del capitalismo italiano non poteva non essere accompagnato da  un profondo ripensamento ed un rilancio dell'immagine aziendale attraverso la definizione di un sistema di identità visiva dell'intero Gruppo, che ha portato alla creazione di un nuovo marchio della Edison.Un marchio semplice e innovativo che si sta gradualmente affermando soprattutto in vista della completa liberalizzazione del mercato elettrico. Antonello ha spiegato, con giusta soddisfazione, che la comunicazione della nuova corporate identity sta rafforzando la consapevolezza dei pubblici interni e esterni all'azienda di quello che ormai la realtà Edison rappresenta: uno dei più importanti player nel settore energetico nazionale. Antonio Romano, amministratore della società AREA (vedi nota finale) ha raccontato con dovizia di dettagli e con una serie di immagini di grande effetto comunicativo il processo che ha portato alla definizione del nuovo logo: una e, iniziale di Edison e di energia, per ricordare che questo nome e questa parola sono sinonimi da 120 anni.Dal punto di vista grafico, è un simbolo aperto e dinamico, come aperta e dinamica l'azienda si sente e vuole essere riconosciuta. I caratteri del nome Edison sono proposti in maiuscolo e in grigio, per sottolineare la solidità della tradizione e della base industriale. Il marchio invece è verde, per esprimere la vocazione alla tecnologia sostenibile.Dopo le domande di rito e prima di una cena buffet offerta dall'azienda sulla sua splendida terrazza che ci ha dato modo di chiacchierare amabilmente fino a tarda sera, al sottoscritto è stato dato l'incarico, attraverso una decisione assai poco democratica, di chiudere l'evento ringraziando nell'ordine:i partecipanti, il cui numero sempre crescente ai nostri appuntamenti, dimostra il successo di una scelta associativa ben precisa;Massimo Antonello per la disponibilità e l'estrema franchezza con cui ha voluto condividere con noi questa importante "tappa" della sua carriera professionale;Antonio Romano per averci illustrato non solo il "processo" ed il prodotto finito, il logo scelto dall'azienda, ma anche le varie alternative che nel corso del lavoro, durato oltre un anno, sono state di volta in volta valutate e accantonate;Ketty Tabakov per aver ideato, promosso e realizzato un evento di alto spessore professionale;Caterina Isabella per essere riuscita a creare un gruppo di soci attivi nel Lazio che si sta consolidando ed allargando con il passare dei mesi.A tutti un augurio di buone vacanze ed un appuntamento a settembre per il prossimo evento di "Microfoni spenti".Fabio Bistoncini(AREA Strategic Design, nata nel 1991, è senza dubbio una delle più importanti società specializzate nella definizione di sistemi di identità visiva ed è leader nel settore della corporate identity. Le sue realizzazioni sono innumerevoli e conosciute: vanno dalla famosa "farfalla" della RAI a quelli di Cartasì, Piaggio Aero Industrie, Trenitalia, il restyling dei marchi dell'intero gruppo Ferrovie dello Stato, il nuovo sistema di identità visiva del Comune di Roma, ecc. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa realtà italiana, presente con propri uffici in molti paesi del mondo, può visitare il sito: www.area-sd.com)

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