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Gregory: il coraggio della professione

17/12/2014

Anne Gregory

Un editoriale che è una “chiamata alle armi”. In vista della prima Conferenza Mondiale sulle Relazioni pubbliche nelle Economie Emergenti, che Global Alliance terrà in Kenya nel novembre del 2015, il presidente, Anne Gregory, rivolge un invito ai professionisti delle Rp di tutto il mondo.

La settimana scorsa ho avuto il privilegio, con presidente eletto Gregor Halff, di visitare e lavorare con i membri fondatori di Global Alliance del Kenya. È stato un momento di riflessione e di crescita. Di riflessione perché mentre ero a Nairobi, a 1000 chilometri di distanza, nella città di confine di Mandera, alcuni militanti di Al-Shebaab hanno assassinato 36 operai di una miniera non musulmani mentre dormivano. Di crescita perché ho scoperto il grande lavoro dei nostri colleghi sia nel settore pubblico che privato. Ma di crescita anche perché una delle mie nuove amiche, una cristiana, mi ha raccontato che quando uno dei suoi vicini musulmani muore, lei e gli altri cristiani vanno al funerale e cantano i loro canti perché non conoscono quelli musulmani… e sono considerati i benvenuti.
Questa è l’essenza della leadership. Fare la differenza dove sei, a prescindere dalle circostanze. Non c’è bisogno di un grande ufficio e di un assistente personale per essere un leader, ma c’è bisogno di coraggio, determinazione e un grande senso di equità e di giustizia.
Questo è in parte il motivo per cui la prima Conferenza Mondiale sulle Relazioni pubbliche nelle Economie Emergenti si terrà in Kenya nel novembre del 2015. Lavoreremo con i nostri colleghi delle nazioni emergenti e li sosterremo per affrontare sfide enormi e, come professione globale, saremo più forti per loro.
Per molto tempo ho detto che uno dei modi in cui la nostra professione inizierà farsi rispettare è quello di allinearsi ad alcuni dei grandi temi della società e dimostrare di poter fare la differenza. Guardando l’analisi del World Economic Forum sulle grandi questioni del mondo è ovvio che alcuni di queste si applicano molto direttamente alle economie emergenti ma anche a quelle più sviluppate. L’approfondirsi delle disuguaglianze, la mancanza di leadership, le minacce ambientali e i problemi di salute sono tutte preoccupazioni pressanti su cui la nostra professione può fare qualcosa di molto tangibile. Non solo abbiamo professionisti che operano direttamente in queste aree ma siamo in grado di mettere insieme gruppi e componenti che possono, attraverso il dialogo, iniziare ad affrontare e risolvere le questioni chiave.
Il nostro potere di riunire e la nostra capacità di dare voce ai più deboli è notevole, come dimostra il fatto che il governo del Kenya considera questa conferenza come un punto di riferimento. Chi vive nelle economie emergenti deve essere in grado di parlare per se stesso e di esprimere le proprie opinioni su come è possibile affrontare le proprie sfide, invece di essere costantemente rappresentato da altri, in particolare dai media occidentali. Hanno bisogno dell’aiuto della comunità dei professionisti delle Rp per trovare la propria voce e hanno bisogno dell’aiuto dei comunicatori per ottenere e mantenere tali questioni nell’agenda pubblica.
Sono stata enormemente impressionato dal lavoro dei nostri colleghi nelle economie emergenti, poiché affrontano questioni che superano di gran lunga le loro controparti occidentali. Mi chiedono sempre “Siamo bravi come i nostri colleghi in altre parti del mondo?”. La risposta è un sonoro “Sì”. L’unica differenza è il contesto. Gli uomini e le donne di buon cuore e dotati di una buona professionalità sono gli stessi in tutto il mondo, ma la loro capacità di operare in un certo modo e la loro capacità di fare le cose varia a seconda di dove, con chi e come sono in grado di lavorare.
Come comunità globale delle Rp c’è un momento per alzarsi e di essere considerati. Per cosa ci alziamo? Per ciò che conta, per le grandi questioni che il mondo affronta o per cose insignificanti? In Kenya l’anno prossimo avremo l’opportunità di fare la differenza, facciamola.
Fonte: Global Alliance

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