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I pericoli della percezione

14/09/2018

Redazione

Il modo in cui percepiamo la realtà che ci circonda è corretto? Quanto davvero ne sappiamo di alcuni temi? Secondo il “Misperceptions Index”, l’indice che valuta la distanza tra la percezione delle persone e la realtà dei fatti l’Italia si colloca al 1° posto nella classifica dei paesi “più ignoranti”. I risultati di 5 anni di indagini sono raccolti in "The Perils of Perception – Why We’re Wrong About Nearly Everything", il recente libro di Bobby Duffy, direttore della sezione inglese di Ipsos.

 

Popolazione, immigrati, lavoro, criminalità, salute. Quanto ne sanno gli italiani di questi temi? Molto poco. Secondo il “Misperceptions Index”, l’indice che valuta la distanza tra la percezione delle persone e la realtà dei fatti l’Italia si colloca al 1° posto nella classifica dei paesi “più ignoranti”.

Dall’analisi delle rispostei di uno  studio realizzato da Bobby Duffy, direttore della sezione inglese di Ipsos, su un campione di oltre 50 mila interviste realizzate dall’istituto di ricerca in 13 Paesi negli ultimi cinque anni i cui risultati sono stati pubblicati in un libro dal titolo “The Perils of Perception – Why We’re Wrong About Nearly Everything”, uscito il 6 settembre, l’Italia risulta al vertice della classifica, seguita dagli Stati Uniti. Gli italiani non sono in grado di valutare correttamente la realtà, tendendo a sovrastimare fenomeni come livello di immigrazione, tassi di criminalità, tassi di disoccupazione, gioco d’azzardo, livelli di obesità.

Nell’era della post verità, scoprire la propria ignoranza sui fenomeni che ci circondano è uno strumento prezioso per affrontare il mondo sulla base di dati di realtà.

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