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IFW Summit: il mondo del Food si incontra a Salerno

13/01/2015

Il comparto agroalimentare italiano accende il dibattito sui processi di internazionalizzazione scegliendo Salerno come “capitale”. Appuntamento giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, con l’Italy Food World Summit, evento che anticiperà i temi di Expo.

In anticipo rispetto all’inaugurazione di Expo 2015, i riflettori sull’agroalimentare italiano si accendono a Salerno che, giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, ospiterà l’ Italy Food World Summit, promosso da Gruppo VéGé, primo gruppo italiano della Grande Distribuzione Associata, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Città di Salerno, l’evento si occuperà di alcuni temi nodali per le prospettive del settore alimentare italiano come la tutela del Made in Italy, le eccellenze produttive e lo sviluppo dei canali per l’export. Convergeranno a Salerno rappresentanti delle Istituzioni quali gli onorevoli Paolo De Castro, Ermete Realacci e Renato G. Turano, nonché illustri ospiti internazionali, in attesa di conferma, tra cui il Governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, il Vice Ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa, Ilyia Shestakov, e il Responsabile delle Relazioni Economiche Internazionali del Governo di Mosca, Sergey Cheremin.

Il Summit è rivolto alle aziende del comparto alimentare, e in particolare al tessuto delle PMI, che intendono avviare o incrementare la propria presenza sui mercati esteri. L’evento, infatti, offre loro l’opportunità di un confronto diretto con personaggi di grande rilievo e influenza nelle Politiche Commerciali, nella Distribuzione e nella Ristorazione di tre mercati chiave per l’Italian Food:USA, Russia ed Emirati Arabi Uniti.

La novità dell’Italy Food World Summit risiede proprio nel suo taglio pragmatico, con la scelta di passare dal “parlare di internazionalizzazione” al “fare internazionalizzazione” attraverso i tavoli di lavoro in cui gli imprenditori italiani saranno a tu per tu con imprenditori ed esperti di importazioni di Stati Uniti, Federazione Russa e Dubai.

Significativa è anche la scelta di Salerno quale sede del Summit, legata non solo all’ospitalità offerta dal capoluogo campano, ma anche al suo essere nel cuore di un territorio vasto, ricco di eccellenze alimentari e che proprio nell’agroalimentare esprime da sempre un tessuto imprenditoriale di spicco.

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