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Il brand Italia si promuove all’estero

03/04/2009

Presentati i nuovi spot sul Bel Paese che verranno trasmessi sulle reti tv di Stati Uniti, Regno Unito e Germania.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando l’allora ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, invitava gli stranieri a visitare il nostro Paese, nel celebre e cliccatissimo video “Please Visit Italy”. Ora il trascurato portale “italia.it” – lanciato nel ’94 dal ministro per l’Innovazione Lucio Stanca, e per il quale sono stati stanziati ben 45 milioni di euro – non essendo nel frattempo riuscito a rivoluzionare l’immagine del Bel Paese, è passato di ministro in ministro fino ad approdare all’attuale sottosegretario al Turismo, Michela Vittoria Brambilla.


Nel frattempo, in attesa di un restyling definitivo del progetto web più discusso nella storia della Rete italiana, l’Italia dopo anni di silenzio torna a fare comunicazione turistica. Ci ha pensato l’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, che qualche giorno fa ha presentato i nuovi spot realizzati per promuovere il brand-Italia all’estero.


Per due mesi, aprile e maggio – alla vigilia di un’incerta stagione estiva – la campagna promozionale “Italia. Much more” passerà attraverso i più importanti broadcast di mercati strategici per il nostro Paese come Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Usa e Canada.


E non solo. Anche l’area web trasmetterà i messaggi promo-pubblicitari che intendono evocare la dimensione emozionale del viaggio in Italia. I due video, infatti, propongono un caleidoscopio di immagini molto suggestive per catturare e sorprendere l’ospite straniero, inducendolo a scegliere il Bel Paese come meta della propria vacanza.


“Gli spot – ha spiegato il sottosegretario Brambilla – avranno un concept definito che potrà essere declinato e integrato con immagini delle diverse regioni e degli specifici territori. Questo è un primo passo importante per risollevare il settore. Per la prima volta, infatti, il turismo in Italia ha chiuso il 2008 con un calo del 6% e una perdita di 4 miliardi di fatturato. Il fatto è che fino ad ora la comunicazione era stata affidata agli enti regionali e agli imprenditori, in modo frammentato. Ora invece il Governo vuole fare la sua parte e creare un progetto nazionale. È chiaro che il rilancio del turismo e la promozione delle nostre eccellenze all’estero sono due aspetti collegati, perché il turista che arriva in Italia acquista e poi porta l’esperienza positiva nel suo Paese d’origine, dove trova i grandi brand made in Italy”.


“È importante – ha concluso Brambilla – comunicare l’Italia all’estero. Ma non di meno sarebbe utile comunicare l’Italia agli italiani: infatti il 60% del nostro turismo è domestico. Gli italiani spendono nella penisola 27 miliardi di euro l’anno, mentre 14 miliardi li consumano all’estero”.


Alessandro Dattilo – Redazione Cultur-e

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