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Il fragoroso silenzio della Casa Bianca

26/04/2004
L'amministrazione Bush si è distinta, tra le altre cose, anche per una inattesa reticenza, una deficienza di comunicazione che desta qualche perplessità. Il colmo lo si è raggiunto quando all'inizio del mese W. Bush ha avuto una conversazione telefonica con V. Putin; mentre il portavoce della Casa Bianca non rilasciava alcuna dichiarazione o dettaglio della conversazione, dal Cremlino giungeva un comunicato in cui si diceva che "i Presidenti avevano parlato delle situazioni in Irak, Kosovo e Afganistan [...] esprimendo la loro seria preoccupazione riguardo la mancanza di progressi nel processo di stabilizzazione delle regioni".Un fatto analogo accadde in occasione della prima telefonata tra Bush e Putin, il 31 gennaio 2001: al termine della telefonata le dichiarazioni provenienti da Mosca erano più dettagliate di quelle da Washington DC. Non è però solo il Cremlino, per decenni emblema della segretezza e della censura, a comunicare di più e meglio della Casa Bianca, e non sono solo le notizie più delicate quelle messe sotto silenzio dall'amministrazione Bush. Del recente incontro tra il presidente statunitense e il primo ministro britannico Tony Blair hanno dato resoconto i portavoce inglesi. Inspiegabili sono poi i silenzi che riguardano visite presidenziali programmate negli stati federali: il viaggio a Pittsburgh del 19 aprile scorso è stato annunciato da un cronista locale prima che dagli organi ufficiali dell'amministrazione, e lo stesso dicasi per la visita a Des Moines. Nell'aprile 2002, e qui ci si avvicina al ridicolo, l'Orlando Sentinel, quotidiano della Florida, annunciò la visita premio della Apopka Little League Team, una squadra di baseball di ragazzi tra gli 11 e i 12 anni, alla Casa Bianca. Le fonti della notizia erano i parenti dei ragazzi e i manager della squadra, i portavoce dell'amministrazione repubblicana rilasciarono un comunicato che recitava: "La Casa Bianca non conferma l'invito". Addirittura l'autorità palestinese si è dimostrata più solerte nel comunicare il 17 luglio 2003 l'imminente incontro tra Bush e il primo ministro palestinese Mahmoud Abbas per il 25 luglio: interrogata in proposito l'ufficio stampa della Casa Bianca non confermò la visita ufficiale, e puntualmente i due leader si incontrarono come annunciato dai palestinesi il 25.Sarebbe bello che l'amministrazione Bush rilasciasse qualche commento a riguardo...
Da The Washington Post
Gabriele De Palma - Totem

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