Ferpi > News > Il Grande fratello, le conferenza stampa e la professione

Il Grande fratello, le conferenza stampa e la professione

24/01/2006

Un corsivo di Toni Muzi Falconi.

E dalla trincea: un paio di docce fredde!1.Ben due dei dodici concorrenti selezionati per la nuova edizione del Grande Fratello frequentano o hanno frequentato relazioni pubbliche alla IULM. Ricordo la collega (ma non purtroppo il nome) che aveva partecipato alla prima edizione di quel reality, assai simpatica (chissà che fine ha fatto...): ma anche allora si sollevò qualche brusio nella nostra comunità professionale quando la difesi dalle accuse di alcuni colleghi puritani e malpensanti.Toccherà fare lo stesso anche questa volta? Proviamo subito a disinnescare.Che male c'è se un/a laureato/a o laureando/a in relazioni pubbliche alla IULM partecipa al Grande Fratello? Siamo o non siamo un popolo di veline/i?  Perché stupirsi se tanti giovani non vedono altro obiettivo che rendersi visibili ed essere riconosciuti per strada?2."siamo giornalisti indignati per quel che succede sempre più spesso alle conferenze stampa. Ci riferiamo agli infiltrati, maschi e femmine d'età fra i trenta e i cinquanta, consorziati che reperiscono informazioni da internet o altrove per conoscere i giorni e i luoghi delle conferenze stampa. Si spostano velocemente da un capo all'altro della città e col telefonino si passano le notizie se in quello o in quell'altro posto si mangia e se danno regali.Si presentano come direttori di siti internet, oppure col nome di testate estere inesistenti e noi, giornalisti invitati, siamo costretti a presentarci presto, e spesso non è nemmeno sufficiente se vogliamo&. trovare ancora il materiale a noi destinato&.gli addetti all'ufficio stampa per non avere grane li fanno quasi sempre entrare. I maggiori responsabili di questi misfatti sono proprio loro, i P.R:, che incapaci e accomodanti accettano chiunque".Sono frasi estratte da una lettera anonima indirizzata al dottor Lorenzo del Boga (sic!), presidente ordine dei giornalisti e inviata in copia al prof. Francesco Abruzzo, presidente dell'Ordine di Milano e a Toni Muzzi Falcone (sic!) della Ferpi.. sigh!(tmf)

COMMENTI

Eventi