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Il marketing delle differenze: il resoconto della conferenza allo IED

15/11/2004

Riportiamo il comunicato stampa di "cronaca" dell'incontro dedicato al tema della diversità che avevamo annunciato la scorsa settimana sul nostro sito.

"Il Marketing delle differenze" quando l'azienda è sensibile alla diversitàSi è conclusa ieri sera alle 21 la conferenza-dibattito che ha inaugurato il ciclo di appuntamenti "IEDinContro"L'Istituto Europeo di Design di Torino, nell'ottica di consolidare il proprio ruolo di referente culturale nel panorama cittadino, e di proporre la Sede di via San Quintino 39 come spazio di incontro e confronto sulle più stimolanti tematiche del momento, ha inaugurato ieri sera alle 18.30 la prima edizione del ciclo di appuntamenti "IEDinContro", dedicata al marketing e alla comunicazione.Un pubblico di oltre cento persone (tra cui studenti, imprenditori, comunicatori, responsabili di comunicazione e marketing di aziende torinesi) ha presenziato all'incontro dal titolo "Il Marketing delle differenze" quando l'azienda è sensibile alla diversità - proposto dallo IED per offrire un'occasione di riflessione e approfondimento.Obiettivo della conferenza, porre in evidenza come il fenomeno delle "differenze" possa essere, per le realtà più attente e sensibili, un'opportunità di marketing e di comunicazione vincente per raggiungere target nuovi, costituiti da fasce di mercato considerate, fino ad oggi poco significative ma ormai - come è emerso dall'incontro appena conclusosi - una realtà imprescindibile e rilevante.Ha dato il benvenuto ai numerosi partecipanti Cesar Mendoza, Direttore di IED Torino, orgoglioso di presentare un progetto volto a confermare l'eccellenza dell'Istituto sul territorio, oltre che da un punto di vista formativo, in quanto punto di riferimento culturale e luogo di dibattito sui diversi volti della creatività che produce innovazione.A seguire Ruben Abbattista, Direttore di IED Comunicazione Torino, ha aperto i lavori introducendo al tema della conferenza  presentando gli ospiti.Al tavolo dei relatori, esponenti di spicco nel settore marketing e rappresentanti di importanti realtà aziendali che, differenti per storia, cultura, tradizione e campo d'azione, sono accomunate da uno stesso orientamento strategico: l'attenzione puntuale ai cambiamenti del mercato e una forte sensibilità verso le differenze culturali e sociali del contesto in cui operano.Luciano Nebbia (Responsabile Area Torino Sanpaolo IMI), Antonio Sgroi (Responsabile Comunicazione Nord Ovest Poste Italiane), Giovanni Rufrano (Responsabile Direzione Operazioni Country Nordovest Poste Italiane) e Valerio Di Bussolo (Brand Communication Manager IKEA Italia), hanno raccontato la loro esperienza arricchendo la conferenza con stimolanti case-histories su iniziative e progetti di marketing portati avanti con successo nell'ambito delle "differenze".Ha concluso i lavori Marco Borgione, Assessore ai Servizi Anagrafici e Demografici della Città di Torino, ringraziando l'Istituto Europeo di Design per l'invito e compiacendosi dell'attenzione dimostrata dall'Istituto per l'Amministrazione comunale e per le sue iniziative.InterventiLuciano Nebbia, Responsabile Area Torino Sanpaolo IMIMultiethnic Point: un punto di partenza e non di arrivo.Da accurate analisi ambientali, Sanpaolo Imi ha individuato un nuovo segmento di mercato, di potenziale interesse a breve e lungo termine: gli immigrati.L'immigrazione, non vissuta come problematica sociale ma attualizzata come realtà "ricca" e articolata, destinata ad incrementare l'economia locale, a creare occupazione, a stimolare la nascita di imprese, ad accrescere gli investimenti.E' questa la realtà su cui Sanpaolo Imi ha concentrato le proprie risorse per cercare di rispondere al meglio alle esigenze degli immigrati, provando a guardare la realtà dal loro punto di vista.Risultato concreto di questa strategia, le iniziative di "Migrant Banking" del Gruppo Sanpaolo IMI, ispirate a fornire agli stranieri pari opportunità con i cittadini italiani, attraverso l'allestimento di centri informativi pluri-lingue, accordi con gruppi bancari esteri, iniziative di microcredito agevolato.In particolare, Nebbia ha portato l'esperienza del "Multiethnic Point", progetto pilota attivato a Torino nel quartiere multietnico di Porta Palazzo.In conclusione, ha dichiarato Luciano Nebbia, Per Sanpaolo IMI il rapporto con gli immigrati assume rilevanza non solo dal punto di vista dello sviluppo del business, ma anche del ruolo sociale che la Banca può esercitare nel processo di integrazione della popolazione immigrata.Antonio Sgroi, Responsabile Comunicazione Nord Ovest Poste ItalianeGiovanni Rufrano, Responsabile Direzione Operazioni Country Nordovest Poste ItalianeDalla buca delle lettere al microchip: la trasformazione di Poste Italiane.Negli ultimi anni, Poste Italiane è stata protagonista di una trasformazione che le ha consentito di mutare la propria immagine, da "istituzione percepita in maniera polverosa" ad azienda dinamica e vicina alle esigenze degli utenti.La trasformazione di Poste Italiane è avvenuta attraverso una strategia complessiva di miglioramento dei servizi mirata a incrementare l'accessibilità ai servizi da pare del pubblico.Attraverso l'ascolto delle esigenze del pubblico e del personale impiegato negli Uffici, è stato dato un "nuovo modello di allestimento", con il triplice obiettivo di comunicare con più immediatezza, facilitare il cliente in tutte le sue operazioni, promuovere con efficacia i servizi.Un'attenzione particolare è stata conferita agli utenti diversamente abili, attraverso lo studio delle più innovative soluzioni che prevedono, per esempio, l'abbattimento delle barriere architettoniche per gli utenti su carrozzella e l'inserimento di mappe e percorsi tattili per i non vedenti.Lo sforzo di Poste Italiane - ha dichiarato Antonio Sgroi - è finalizzato ad assicurare la possibilità di usufruire dei servizi offerti in autonomia e libertà per non discriminare.Un'altra iniziativa destinata a minoranze di cittadini - in questo caso gli stranieri - è un progetto pilota, che ha avuto luogo con successo a Torino: "Poste incontra… gli stranieri", un ciclo di incontri volti ad informare il pubblico di stranieri circa i prodotti di Poste Italiane.Valerio Di Bussolo, Brand Communication Manager IKEA ItaliaLa diversity nel retail sovranazionale. Criticità e opportunità nel rapporto con gli stakeholders.IKEA, gruppo attivo a livello mondiale nel settore dell'arredamento, condivide con IED le riflessioni sull'importanza di strategie di "marketing delle differenze".In particolare, IKEA basa i suoi valori oltre che sul "marketing delle differenze", su un concetto più ampio di "cultura delle differenze", elemento che assume una valenza "etica" per l'azienda. La forte missione di IKEA - ha spiegato Di Bussolo - è dare una mano alla gente a vivere bene, attraverso l'offerta di articoli di arredamento a basso costo con grande attenzione all'estetica e alla funzionalità. La mission di IKEA ha un risvolto anche sul piano delle risorse umane, area in cui l'Azienda si contraddistingue per una forte attenzione all'individuo e alla sua crescita personale e professionale.Da qui il concetto della cura della "diversità": IKEA si rivolge alla "maggioranza" della gente, ed è in questa "maggioranza" che si ritrova la differenza di ciascun individuo. Il valore aziendale sta nel fatto di avere proposte per "tutti" ma di voler, allo stesso tempo, dialogare con "ciascuno".E' nell'eterogeneità del pubblico - ha continuato Di Bussolo - che emergono le potenzialità di ogni cliente: ognuno deve avere le stesse possibilità, indipendentemente dall'età, dal genere, dal colore della pelle o dalla provenienza.Il manager ha poi concluso l'intervento presentando al pubblico case-histories di progetti attuati in Italia e in Canada, esempi concreti dell'attenzione che il Gruppo presta in tutto il mondo alle diverse minoranze etniche, religiose, di genere, con l'obiettivo ultimo di creare un clima che abbracci diversità e somiglianze e che sappia riconoscere, apprezzare e trarre positivamente vantaggio dalle singole differenze, per rafforzare la competitività e rendere IKEA un luogo migliore di lavoro.ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN Ufficio StampaAlessia Tozzinitel. + 39 011 541111cell. + 39 329 2150275p.r2@torino.ied.itwww.ied.it

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