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Il Master RP d'Impresa IULM-FERPI-Assorel riprende le lezioni con un modulo dedicato alla comunicazi

19/09/2006

Ecco il resoconto.

Master in Relazioni Pubbliche d'Impresa 2006 - 11° Modulo "La comunicazione economico-finanziaria" - 15/16 settembre 2006
Docente Responsabile:Massimiliano Bruni, Università IULMTestimoni:Fiorenzo Tagliabue, Presidente e CEO, SEC.Marco Fraquelli, Supervisor area economico-finanziaria, SEC.Pietro Arnaboldi, PR Manager, Mondadori.Il programma
1.     Introduzione al modulo: la gestione strategica dell'impresa.2.     La comunicazione economico-finanziaria: i contenuti e gli strumenti.3.     Testimonianza di Fiorenzo Tagliabue: le Investor Relations in Italia.4.     Testimonianza di Marco Fraquelli: il caso Banca Finnat Euramerica.5.     Testimonianza di Pietro Arnaboldi: il processo di comunicazione economico-finanziaria in  Mondadori.6.     Conclusioni del modulo.1.     Introduzione al modulo: la gestione strategica dell'impresa. Il docente ha aperto il modulo definendo in interazione con l'aula il concetto di comunicazione economico-finanziaria. In particolare è emerso come essa debba inserirsi nella strategia aziendale per mirare all'ottenimento di quel consenso sociale e commerciale indispensabile alla sopravvivenza dell'organizzazione nel lungo periodo.
In quest'ambito la comunicazione economico-finanziaria esplica il suo contributo in primo luogo nella diffusione di informazioni ai vari stakeholder. Oltre al contenuto, il professionista di relazioni pubbliche deve porre attenzione alla forma con cui le informazioni vengono trasmesse poiché la varietà dei pubblici di riferimento implica approcci specifici con livelli di tecnicismo differenti. In secondo luogo il contributo della comunicazione economico-finanziaria risiede nel consolidamento di una rete di relazioni con una molteplicità di interlocutori, al fine di ottenere da essi consenso.2.     La comunicazione economico-finanziaria: i contenuti e gli strumenti.
Il docente ha approfondito il tema della comunicazione economico-finanziaria intesa come attività di relazione prima ancora che di comunicazione. Ne ha quindi specificato alcuni ambiti, tra cui per esempio le Investor Relations ovvero quell'insieme di attività comunicazionali rivolte al mercato degli investitori finanziari e i cui contenuti sono molto tecnici.
Sono stati poi introdotti i principali strumenti della comunicazione economico-finanziaria. Primo fra tutti il bilancio aziendale che, insieme alla relazione accompagnatoria, deve essere inteso non come mero adempimento legislativo bensì come strumento di relazione, tempestivo e trasparente, con tutti gli stakeholder dell'azienda.
Altri strumenti sono il piano industriale contenente gli obiettivi strategici, i meeting con interlocutori specifici, ma anche le conference call e i comunicati stampa, oltre al sito web per veicolare grandi quantità di informazioni a più soggetti. In particolare in merito al comunicato stampa il docente ha delineato i parametri di redazione imposti dalla normativa vigente.3.     Testimonianza di Fiorenzo Tagliabue: le Investor Relations in Italia.
Dopo una breve introduzione, la giornata di sabato ha visto susseguirsi una serie di testimonianze volte a presentare prima il punto di vista del consulente di comunicazione economico-finanziaria, poi quello di un'azienda che presidia attentamente quest'area della comunicazione.
Con la prima testimonianza Fiorenzo Tagliabue ha descritto il percorso evolutivo e lo stato attuale della comunicazione rivolta al mercato finanziario in ambito nazionale secondo il punto di vista di consulente con una vasta esperienza. Ha spiegato come sia necessario andare oltre il concetto di trasparenza, verso la condivisione; è altresì indispensabile essere non solo credibili ma anche provare tale credibilità nel tempo, attraverso la reputazione. Queste sono le premesse per la creazione e il consolidamento di una community tra azienda e investors, e in senso più ampio tra azienda e stakeholder.4.     Testimonianza di Marco Fraquelli: il caso Banca Finnat Euramerica.
La giornata di sabato è proseguita con la presentazione di un caso aziendale. Marco Fraquelli ha introdotto la storia di Banca Finnat, istituto di credito rivolto a una clientela di nicchia, nato sotto un controllo famigliare e poi evoluto fino alla quotazione in borsa.
Dopo aver approfondito i concetti di identità e di reputazione di un'azienda che si rivolge ai mercati finanziari, Marco Fraquelli ha spiegato come Banca Finnat abbia comunicato la propria identità prima e durante la quotazione in borsa. In particolare ne ha presentato il piano media e alcune iniziative finalizzate a rendere partecipi i potenziali investitori.5.     Testimonianza di Pietro Arnaboldi: il processo di comunicazione economico-finanziaria in Mondadori.
Infine, per mostrare il punto di vista dell'azienda, il master ha ospitato Pietro Arnaboldi che ha descritto le attività di comunicazione economico-finanziaria di Mondadori. In primo luogo ha spiegato le attività ordinarie, inerenti per lo più la relazione con gli analisti finanziari e i media specializzati. In secondo luogo le attività straordinarie, predisposte cioè solo in casi particolari come fusioni e acquisizioni. In terzo luogo le iniziative di comunicazione rivolte al top management e finalizzate alla definizione di linee strategiche.
Il testimone ha poi spiegato come attribuire valore aggiunto alla comunicazione economico-finanziaria e come preservare una buona relazione con i principali interlocutori, in particolare con gli analisti finanziari i quali valutano non tanto il risultato finanziario in sé quanto piuttosto la differenza tra questo e le attese del mercato degli investitori.6.     Conclusioni del modulo
Nell'ultima parte della mattinata di sabato il docente ha sottolineato come di fatto le tre testimonianze abbiano confermato i concetti esposti nell'introduzione teorica: la comunicazione economico-finanziaria, di cui le Investor Relations sono parte, è un'attività non solo di diffusione di informazioni e di ottemperamento agli adempimenti legislativi, bensì è anche e soprattutto uno strumento di relazione volto a creare consenso attorno all'operato dell'azienda. Il consenso non solo verso ciò che si comunica ma anche verso le azioni svolte nel tempo alimenta la fiducia riposta nell'azienda la quale attrae così nuove risorse, finanziarie e non, per proseguire nel suo sviluppo.

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