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Il patto dei sindaci per la sostenibilità

05/05/2010

A Salerno i sindaci di 30 città europee aderenti al Covenant Majors hanno discusso dell’influenza degli stili di vita dei cittadini sulla sostenibilità. Il report di _Carlo De Sio_.

di Carlo De Sio
Eckkart Wurzner, sindaco di Heidelberg e presidente di Energie-Cités, introducendo i lavori dell’incontro annuale del Covenant Majors (Patto dei Sindaci) ha sottolineato che le circa 1500 città facenti parte del patto sono molto cambiate in questi ultimi venti anni, ma ancor di più dovranno cambiare nei prossimi venti in quanto dovranno dirigersi verso l’obiettivo di città a basso consumo di energia ed alta qualità della vita; in questo, grande ruolo avranno i sindaci che saranno responsabili di cambiamenti che riguarderanno gli Stili di vita dei cittadini, e cioè: pianificazione urbana a misura d’uomo, localizzazione intelligente di servizi e commercio, e poi modalità di spostamento dei cittadini, utilizzo di risorse locali e circuiti di alimentazione che devono essere necessariamente riconsiderati.
Il 30 aprile 2010 si è tenuto a Salerno l’incontro annuale del Covenant Majors (Patto dei Sindaci), organizzato dal Comune di Salerno, dall’azienda municipalizzata Salerno Energia e da Energie-Cités di Bruxelles. L’occasione vale anche per celebrare il 20° anniversario di Energie-Cités.
Presenti i sindaci e i delegati di oltre 30 città europee, il sindaco on. Vincenzo DeLuca ha portato il saluto della città di Salerno, e dopo aver posto l’accento sull’importanza della tutela dell’ambiente, ha tenuto a sottolineare le trasformazioni profonde e le eccellenze, di livello nord europeo, della propria città la quale mette al primo posto la qualità della vita che va di pari passo con il basso consumo energetico.
Infine ha invitato gli ospiti a visitarla ed a trattenersi in essa.
Ai lavori hanno partecipato diversi relatori che hanno relazionato sulla visione a medio, lungo e lunghissimo periodo dell’ambiente.
Dopo gli interventi dei relatori si è aperto una tavola rotonda con il pubblico, tra le tante domande di ordine generale sul funzionamento di Energie-Cités, molto interessante è risultata la richiesta di un sindaco italiano circa la posizione di Energie-Cités sul nucleare.
Mike Galloway – consigliere del C.M. – ha risposto che l’obiettivo primario è la riduzione dei consumi, e che in proposito il Patto non ha una posizione ufficiale.
Il vicesindaco di Parigi interviene sull’argomento confermando la posizione di Galloway; precisa inoltre che essendo l’obiettivo del C.M. il risparmio energetico, ne consegue che il nucleare non è una soluzione da incoraggiare poiché sposta nel futuro una decisione da prendere oggi, perché la riduzione dei consumi resta l’obiettivo primario da raggiungere.
Nella sessione pomeridiana Kristine Kern, docente all’università Wageningen (Nl), parla della governance del Patto dei Sindaci ed intrattiene la sala sulla diversa concezione di Europeizzazione delle città proposta dalle varie nazioni della U.E.
La Gran Bretagna, ad esempio, segue un ordine Gerarchico con il quale il governo ha stabilito le prassi da seguire secondo un modello ben preciso; la Germania e l’Olanda, di contro, essendo l’una uno stato federale e l’altra plurinazionale e plurilingue, seguono un ordine orizzontale dove le città leader insegnano alle altre come fare.
Il Patto Dei Sindaci/Covenant majors (CM) suggerisce infine un modello cooperativo, indispensabile per cittadine non leader e non organizzate, modello particolarmente utile per Spagna e Italia che insieme coprono più dei 2/3 delle città aderenti al Patto.
Pedro Ballesteros Torres, Amministratore della Commissione Europea DGTREN, interviene dicendo che per lui l’europeizzazione delle città è un obiettivo secondario; primario resta il benessere dei cittadini ed il risparmio energetico.
Per questa ragione il coinvolgimento delle città e dei cittadini è fondamentale per il successo del C.M.
Il futuro è quindi nelle mani dei sindaci delle città, poiché Regioni, Lander e perfino le province sono sempre troppo grandi per avere un reale controllo del territorio.
In questo, e per tale ragione, ruolo fondamentale dell’azione dei sindaci sarà la Comunicazione ai cittadini perché la sensibilità di questi si sviluppa con l’informazione continua, non è un caso che le nazioni europee più ecologiste nei fatti, sono quelle che da tempo realizzano una corretta comunicazione verso i cittadini.
Infine Ballesteros invita i sindaci ad aderire in massa al Patto poiché a livello Europeo ci saranno sempre più fondi per gli aderenti al CM e la Banca Europea sta studiando strumenti finanziari, per supportare le città nel processo in atto, che sta trasferendo alle banche nazionali.
Infine invita gli aderenti a produrre un Piano d’Azione con idee innovative per realizzare progetti concreti che siano d’esempio per le città meno dinamiche… perché la cooperazione è alla base della futura Europa.
Il convegno ed il workshop sono stati coordinati e moderati da Kristina Dely, responsabile dell’ufficio del Patto dei Sindaci.
In una veloce intervista Pedro Ballesteros si è complimentato per il grande numero di città italiane aderenti al Patto, oltre quattrocento su un totale di 1500 città europee, si è augurato però che per il futuro queste siano più “congrue” ed “attive” nella presentazione dei Piani d’Azione, indispensabili per accedere ai contributi europei… una nota elegante per invitare le città italiane a passare ai fatti.
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