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Il pickup della discordia: Cybertruck e la “caduta” di Elon Musk

16/01/2020

Alessia Omerini

Cybertruck, il nuovo pickup elettrico antiproiettile della casa Tesla ha debuttato a novembre nella sede di SpaceX. Tuttavia, la sua maldestra presentazione ha destato non poco clamore sul web. Ma si è trattato di un disastro totale oppure il visionario Elon Musk ha fatto di nuovo centro? L’analisi di Alessia Omerini.

“Fare l’imprenditore è come guardare l’abisso mentre mastichi vetro”. Sicuramente Elon Musk quando ha pronunciato questa frase non avrebbe mai pensato di rischiare di masticarlo letteralmente. Durante il lancio del suo Cybertruck, il pickup è stato prima preso a martellate dallo staff di Tesla e poi colpito dallo stesso miliardario. Tutto ciò per esibire la robustezza e solidità del veicolo, unite ad i suoi vetri infrangibili, che, a quanto pare, infrangibili non erano.

Questa défaillance non è stato l’unico punto discusso del veicolo: fortemente criticato è stato il suo design tagliente ed estremamente spigoloso, in forte rottura con gli altri modelli creati in precedenza. Combinazione che ha scatenato una vera e propria social storm.

Come riportato sul sito ninjamarketing.it, si è sviluppata una grande “memification” del veicolo, che non solo ha coinvolto utenti generici del web, ma anche alcuni importanti brand. Uno fra tutti, Lego: con una foto di un'auto realizzata da un singolo mattoncino grigio, il brand ha giocato con il design del pickup, prendendo in giro le sue rigide linee e la sua “resistenza”.

A fare da contraltare al polverone sollevato sul web ci sono i risultati che afferma di aver raggiunto Elon Musk: secondo il CEO e product architect di Tesla, il nuovo veicolo ha fatto registrare già 146 mila ordini. Tutto ciò senza spendere neanche un dollaro in pubblicità.

Del resto l’eclettico Musk non è uno che si arrende facilmente. Ad oggi possiamo considerarlo l’imprenditore più visionario in circolazione. I business che orbitano attorno alla sua figura vanno dalla conquista dello spazio all’energia solare, passando per Neuralink (società medica che cerca di elevare le capacità del cervello) fino ad arrivare alla mobilità elettrica con la sua Tesla.

Quest’ultima creatura è unica nel suo genere: Musk infatti ha lanciato Tesla quando il mercato automobilistico tradizionale era in crisi, per di più puntando sul settore dell’auto elettrica.

Con i suoi veicoli ed i suoi servizi (ad esempio il ride-sharing tramite Robotaxi, in arrivo nel 2020) Tesla è un’azienda first mover nello sviluppo dell’industria dell’automobile: le sfide del trasporto di domani vedono un cambio di paradigma della mobilità come noi la conosciamo. L’automobile infatti, da oggetto (hardware) personale e di proprietà andrà a trasformarsi sempre di più in servizio (software) di cui si potrà usufruire senza effettivamente possedere il mezzo di trasporto.

Elon Musk è un rischiatutto, un ingegnere, un uomo con visione, competenze di design e marketing. Viene quindi da chiedersi se il lancio dell’ormai noto Cybertruck sia stato un effettivo fallimento per la sua Tesla, o se ci sia dell’altro.

Sicuramente la figuraccia mondiale non è stata evitata: Tesla infatti ha subito un calo in borsa di oltre il 5%. Un danno da considerare, dato che per una società quotata in borsa, il vero valore non riflette i profitti ma le aspettative degli azionisti sul suo potenziale di crescita e la capacità di Musk di realizzare concretamente queste potenzialità.

Dall’altro lato, i dati sopracitati dallo stesso Elon Musk parlano chiaro. Il Cybertruck è un prototipo, un prodotto che non è ancora pronto e che inizierà ad essere realizzato nel 2021. Eppure, il suo design e la sua presentazione hanno fatto (e continuano tutt’ora) generare un flusso di comunicazione e marketing enorme sul web.

Dopotutto, come dice lo stesso Musk, “quando qualcosa è importante lo realizzi anche se le probabilità non sono a tuo favore”, ed il suo Cybertruck di certo non è l’eccezione alla regola.

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