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Il ruolo delle Rp nella ricostruzione abruzzese

05/03/2012

Cultura, università, volontariato, democrazia partecipativa e piano di ricostruzione sono state le parole chiave emerse durante la due giorni aquilana di Ferpi. La federazione ci sarà attraverso la rete delle proprie Delegazioni Territoriali, e “con concretezza e passione metterà in campo tutta la sua esperienza”, come ha ribadito il Presidente, _Patrizia Rutigliano,_ parlando del ruolo della comunicazione nella ricostruzione immateriale dell’Aquila.

E’ stata la nuova Casa del Volontariato ad ospitare nel capoluogo abruzzese l’incontro finale della due giorni Ferpi per L’Aquila, primo Delegazione Ferpi Abruzzo e Molise, in collaborazione con la Consulta nazionale delle Delegazioni Territoriali.
Alla domanda “Cosa può fare Ferpi, cosa possono fare i professionisti della comunicazione, per dare una mano concreta alla ricostruzione immateriale dell’area dell’Abruzzo interno, in questa fase post catastrofe?” la Federazione attraverso la sua rete ha dato una prima risposta concreta, costruendo due momenti di approfondimento e dibattito interno per i suoi massimi dirigenti nazionali e regionali, mettendoli anche confronto diretto con esperti, giornalisti e stakeholder locali e nazionali non solo sugli effetti della comunicazione mediatica che ha “coperto” gli eventi ma anche sulle nuove dinamiche relazionali e progettuali che sono scaturite in questo territorio dopo il sisma del 2009.
La due giorni aquilana è stata un’occasione per riflettere insieme sulla “narrazione mediatica post catastrofe”, sul ruolo che i social network hanno avuto per raccontare il punto di vista delle popolazioni, sulla capacità delle Istituzioni culturali di riattivare la partecipazione dei cittadini e il senso di comunità. Gli effetti comunicativi del primo piano di ricostruzione della città dell’Aquila, la necessità di un approccio strategico alla comunicazione post sisma, la qualificazione delle competenze e le professionalità necessarie, sono alcuni degli argomenti discussi con gli esponenti della società civile e delle principali istituzioni culturali aquilane ed abruzzesi.
Cultura, università, volontariato, democrazia partecipativa, piano di ricostruzione sono emerse come le nuove piattaforme di comunicazione e relazione sulle quali costruire progetti per un nuovo dialogo interno ed esterno alla Comunità aquilana così duramente colpita. Ferpi ci sarà attraverso la rete delle sue Delegazioni Territoriali, e “con concretezza e passione metterà in campo tutta la sua esperienza”, come ha ribadito il Presidente, Patrizia Rutigliano, che ha presieduto i lavori del 3 marzo, annunciando anche l’avvio di un protocollo d’intesa con l’Università degli Studi dell’Aquila per un nuovo Master in Comunicazione al quale Ferpi darà la massima collaborazione e fornirà tutte le necessarie competenze.
L’Aquila può diventare il luogo-laboratorio dove studiare nuovi modelli di Comunicazione e Relazioni Pubbliche per situazioni post catastrofe? A tre anni dal sisma sembra ci siano tutte le condizioni qui dove l’attivazione della società civile corre nel passaparola quotidiano, la riprogettazione della città policentrica diventa argomento dei nuovi circoli di intellettuali, la necessità di ripensare il contesto sociale in nuovi ambienti di vita si congiunge al sentimento di una cittadinanza che vuole partecipare alla scrittura di una nuova storia, che tenga conto degli scenari attuali e futuri della Comunicazione a livello nazionale e internazionale.
Alle giornate di lavoro, alle quali hanno partecipato i delegati accompagnati anche da soci Ferpi dell’Abruzzo, del Lazio, del Veneto, della Puglia, dell’Umbria, hanno partecipato come relatori, Patrizia Rutigliano, Presidente Ferpi, Mariapaola La Caria, Coordinatrice delle Delegazioni Territoriali Ferpi, Massimo Alesii, Delegato Ferpi Abruzzo e Molise.
Numerosi e qualificati gli stakeholders presenti alle discussioni: Antonio Centi, Presidente ANCI Abruzzo, Stefania Pezzopane, Assessore alla cultura e alle politiche sociali del Comune dell’Aquila, Gioacchino De Chirico, socio Ferpi e giornalista del Corriere della Sera, Elisa Greco, Delegata Ferpi Cultura, Giuseppe D’Amico, Direttore Confindustria Abruzzo, Giusi Pitari, Pro Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Roberto Museo, Direttore del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Carlo Marchi, Scrittore, Massimo Giuliani, Psicologo psicoterapeuta, Giorgio Paravano, Segretario Generale dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Provincia autonoma di Trento, Mauro Casinghini, Direttore Nazionale Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, Sabrina Ciancone, Sindaco di Fontecchio, Roberta Gargano, Associazione Città di Persone, Gianlorenzo Conti, Presidente Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila, alter Cavalieri, Associazione Policentrica, Angelo De Nicola, Caporedattore Il Messaggero per l’Abruzzo.
Anche se apparentemente il tempo della ricostruzione immateriale, della “nuova storia” da raccontare, per queste popolazioni dell’Abruzzo aquilano sembra non essere ancora arrivato, perché immerse fra le macerie di una grande e antica città e di un territorio tutti da ricostruire, la capacità di comunicare ora come mai appare come l’ingrediente fondamentale per ridare respiro a questa comunità, per farla dialogare al suo interno e all’esterno, per darle non solo speranza ma capacità di futuro.

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