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Il valore della reputazione per le imprese

13/06/2012

La percezione di un’organizzazione “pesa” di più nelle scelte dei consumatori che le caratteristiche di un prodotto o di un servizio. E la reputazione è un valore sempre più importante a livello globale, capace di guidare le metriche finanziarie. Sono alcuni dei dati emersi durante _Going Global in the Reputation Economy,_ la conferenza organizzata da Reputation Institute in collaborazione con Ferpi a Milano.

Tre giorni in cui si sono condivise best practices e networking. Il tema al centro della conferenza, Going Global in the Reputation Economy, organizzata da Reputation Institute con Ferpi, che si è tenuta a Milano dal 30 maggio al 1 giugno, è stato come esportare il proprio capitale reputazionale nei paesi in crescita.
Oltre 30 le nazioni presenti, con manager provenienti da paesi lontani come Colombia, Panama, Peru Cile, Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Iran, Giappone , Australia, India, Corea e Russia. Solo per citarne alcuni. Davvero una testimonianza del fatto che la reputazione è diventata globale.
Ma cosa è emerso al termine della conferenza? Sicuramente che l’argomento di discussione è cambiato in modo definitivo. Non si è più alla ricerca di una definizione di reputazione o di come misurarla. Più che altro la discussione è stata incentrata su come diventare sempre più abili nel gestirla, mettendola in atto ed utilizzandola per l’intera organizzazione.
La reputazione viene presa seriamente – è all’ordine del giorno nell’agenda dei CEO e addirittura in quella delle famiglie. La sfida delle aziende sarà incentrata sul progetto di allineare gli stakeholder e sull’utilizzo delle intuizioni per creare un reale cambiamento, sia all’interno che all’ esterno. Le imprese necessitano di strumenti migliori per fare ciò e prove più concrete del fatto che la reputazione guida le metriche finanziarie – è emerso come la reputazione abbia un impatto positivo sulla ROA, sul ROI, sulla capitalizzazione del mercato e sulle entrate – ma si può migliorare molto nel mostrare il valore a livello aziendale.
Per i consumatori conta molto di più quello che le aziende sono di quello che producono. In tutto il mondo. Secondo i dati del Global RepTrak™ 100, emersi da uno studio su oltre 100.000 persone, le imprese con la migliore reputazione globale sono BMW, Sony e Disney. Un dato su tutti è risultato evidente: che se la reputazione di un’azienda è molto forte nel paese d’origine, spesso non è altrettanto facile esportarla. La reputazione è una relazione emotiva legata alla storia ed alle azioni di un’organizzazione. Ma riuscire a portare questo legame in tutto il mondo è la chiave del successo. E uno dei modi può essere il “passaparola” on line.
Le aziende che hanno compreso a fondo il valore della reputazione hanno visto implementare i propri indicatori chiave di prestazione ed hanno usato le loro conoscenze per stilare la lista delle priorità tra le varie funzioni all’interno dei mercati.
Tra qualche anno non saranno più solo i prodotti a generare capitale ma anche e soprattutto la reputazione.

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