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Informant

31/07/2012

Sbarca in Italia direttamente dagli Stati Uniti il long-form journalism, un nuovo modo di comunicare le notizie. I saggi, le inchieste e ogni forma di giornalismo narrativo da oggi vengono pubblicati dall’editore digitale e autore del blog _The Informant_ _Massimo Colasurdo_.

C’è una nuova forma di giornalismo a metà strada fra questo e la narrativa. Si chiama long-form journalism ed è nata negli Stati Uniti spinta da due startup: Byliner e Atavist. Questi sono due editori digitali che pubblicano storie più lunghe di un articolo di giornale, non fiction, e non abbastanza lunghe per essere un libro. Un saggio breve o un’inchiesta lunga, venduti a prezzi contenuti. Il sistema di vendita e il lettore sono gli stessi degli ebook. In Italia a importare l’idea ci sta provando Massimo Colasurdo che in passato ha lavorato come free lance presso Zanichelli e che a partire dal 2009 ha iniziato a studiare il mercato degli e-book lavorando sulla conversione dei prodotti cartacei in single (è così che vengono chiamati gli ebook ispirati al long form journalism).
Informant è il nome della sturtup di editoria digitale ma anche di un blog di informazione sul rapporto tra giornalismo narrativo, long-form journalism.
Penso al tuo progetto e mi viene in mente l’ebook del Corriere della Sera sulla vicenda Concordia. Tu pensi di fare questo?
No, quello è un instant book che racconta in vari modi un fatto concomitante. La differenza fra questi e i single è che nella maggior parte dei casi si tratta di una storia o un’inchiesta o un saggio breve.
Chi sono i vostri competitor?
Il primo esperimento in Italia è stato di 40kbooks e La Stampa, ma loro si occupano principalmente di fiction e saggi. Anche Linkiesta.it è uscita di recente con un e-book politico sul caso dei Grillini in Emilia Romagna. Noi attualmente stiamo preparando il lancio di due single per luglio.
Qual è la differenza fra i vostri e-book e i loro?
Informant ha l’obiettivo di unire informazione grezza e raffinata. Nella prima parte dei testi sono raccolti dati in pillole sulla storia e nella seconda c’è la storia vera e propria da leggere. Lo scopo è unire l’utile dell’informazione alla piacevolezza della lettura.
Qual è il business plan?
Per ora puntiamo alla diffusione sugli store italiani e internazionali. Successivamente l’idea è portare in Italia anche gli ebook di Byliner e Atavist. Già Mondadori ha importato uno di questi single.
Quanto può valere il mercato dei single in Italia?
Quello degli ebook rappresenta lo 0,1 dell’intero comparto editoriale e vale circa tre milioni di euro. Un mercato dei single da noi non esiste ancora, ci sono per ora tre titoli.
Quanti lettori ti aspetti di raggiungere?
Per i primi single puntiamo ad arrivare a 500 download a titolo. Venderemo a 2,99 euro. La Stampa per l’e-book con 40kbooks ha dichiarato di aver venduto migliaia di copie. L’obiettivo nostro è pubblicare una dozzina di single all’anno. Per il primo anno punteremo ad arrivare al break-even con ricavi attorno ai 15-20mila euro. In America Amazon ha già venduto oltre due milioni di single.
E in prospettiva?
In Italia la crescita continuerà a essere positiva, ma lenta. Se si segue il trend di oggi, ogni anno si triplica l’andamento dell’anno precedente.
Fonte: Wired Italian Valley

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