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Interessi pubblici e vizi privati della drug industry

21/02/2006

L'industria farmaceutica accusa un altro colpo. Questa volta a essere coinvolta in uno scandalo è la Abbott, a causa delle sue strategie di corteggiamento con i medici. Ma in generale la vicenda riporta l'attenzione sulla lobby farmaceutica e gli interessi troppo privati.

Una delle più grandi aziende del settore al mondo, la Abbott Laboratories, è in difficoltà per aver permesso ai suoi medici alcune frivole agevolazioni in diverse attività di svago, fra cui corse di cani, lapdance e biglietti per Wimbledon. La ABPI Association of the British Pharmaceutical Authority, che sorveglia il settore, ha sospeso la società per sei mesi perché non avrebbe rispettato il codice deontologico, permettendo il rimborso di spese non riconducibili all'attività dell'industria stessa. Il codice prevede infatti che le uniche agevolazioni debbano riguardare contesti di studio, educazione o ricerca; e la Abbott ammette alcuni episodi di trasgressione delle regole. Il colosso farmaceutico annuncia che saranno presi presto provvedimenti, e che alcuni lavoratori coinvolti negli scandali saranno persino allontanati. Un articolo del Guardian spiega nel dettaglio quali sono state le occasioni di facilitazioni indebite di cui la nota società è accusata e riapre un tema delicato e spinoso.
Serena Patierno - Totem

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