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La Commissione espone la sua visione per un mercato unico moderno per tutti

22/11/2007

La Commissione europea ha definito un pacchetto di iniziative che dovrebbero rendere il mercato più moderno e più vantaggioso per i cittadini europei.

La Commissione europea ha definito un pacchetto di iniziative che, fondandosi sui successi passati, dovrebbero rendere il mercato unico europeo più moderno e più vantaggioso per i cittadini europei. Il mercato unico ha già contribuito a creare imprese competitive, ridurre i prezzi, aumentare la scelta per il consumatore e rendere l'Europa più interessante per gli investitori. Le misure della Commissione si fondano su un'ampia consultazione e garantiranno che il mercato unico faccia ancora di più per trarre vantaggio dalla globalizzazione, dare più potere ai consumatori, aprirsi alle piccole imprese, stimolare l'innovazione e contribuire a mantenere elevati standard sociali ed ambientali. Tra le azioni più importanti del pacchetto sul mercato unico adottato oggi dalla Commissione figurano iniziative per aiutare i consumatori ad esercitare i loro diritti contrattuali e ad assisterli nelle procedure transfrontaliere di ricorso; migliorare l'informazione ai consumatori e alle piccole imprese; reagire alle carenze nei settori in cui il mercato unico dovrebbe dare maggiori risultati; proporre una legge sulle piccole imprese; istituire un "passaporto del ricercatore"; chiarire le modalità di applicazione delle norme dell'Unione europea ai servizi (compresi i servizi sociali) di interesse generale; promuovere la qualità dei servizi sociali in tutta l'Unione.
Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: "Il pacchetto adottato oggi mette in primo piano i consumatori e le piccole imprese e segna l'avvio di un nuovo ciclo del mercato unico. Dobbiamo riuscire a far funzionare ancora meglio la solida base che già abbiamo. Perciò intendiamo aumentare i poteri dei consumatori e delle piccole imprese tramite iniziative quali il quadro di valutazione per i consumatori, la legge sulle piccole imprese e il'servizio di assistenza per il mercato unico'. Agiremo per eliminare le strozzature che non consentono di trasferire integralmente ai consumatori i benefici del mercato unico, come abbiamo fatto per il mercato del roaming della telefonia mobile. Un mercato unico per tutti implica una forte dimensione sociale e per tale motivo presentiamo oggi anche la visione sociale della Commissione e una specifica modalità per progredire nel settore dei servizi, anche sociali, di interesse generale. Questo pacchetto equilibrato determinerà un mercato unico più attivo nel rafforzare la risposta dell'Europa alla globalizzazione, creare crescita e occupazione, garantire prezzi equi e contribuire alla protezione sociale e ambientale".
Maggiori poteri per i consumatori
La Commissione vuole dare ai consumatori più diritti e informazioni, nel loro interesse e al tempo stesso per stimolare la competitività e l'innovazione.
Ad esempio, in dicembre proporrà miglioramenti delle norme in materia di etichettatura dei prodotti alimentari; nel 2008 presenterà iniziative in materia di diritti contrattuali dei consumatori e di ricorso collettivo, che consentirà ad un gruppo di persone dell'Unione europea che hanno lo stesso contenzioso con la stessa azienda di agire insieme; verranno presentate misure di miglioramento della vigilanza del mercato dei medicinali e dell'informazione sui prodotti farmaceutici; la Commissione elaborerà proposte per integrare ulteriormente i mercati dei servizi finanziari al dettaglio, per migliorare l'alfabetizzazione finanziaria dei consumatori e per agevolare la commutazione dei conti bancari senza spese di chiusura.
Far beneficiare della globalizzazione tutti i cittadini europei
La Commissione è convinta che i benefici della globalizzazione non possano essere "spazzati via" da interessi particolari con sproporzionato potere di mercato bensì che debbano giungere a tutti i cittadini europei.
Pertanto, la Commissione interverrà nei casi in cui i mercati non danno risultati per i consumatori. L'esempio dei tessili ha dimostrato che non sempre i vantaggi dell'apertura degli scambi vengono trasferiti al consumatore finale, a causa di strozzature e di mancanza di concorrenza. La Commissione approfondirà l'analisi di una serie di settori e proporrà politiche per quei mercati che non funzionano in modo effettivo.
Il pacchetto della Commissione illustra come, in un mondo globalizzato, l'Europa può prendere spunto dalle realizzazioni del mercato unico e negoziare con i paesi terzi l'apertura dei mercati e la convergenza normativa, sulla base delle migliori pratiche europee.
Legge europea per le piccole imprese
Nel 2008 la Commissione proporrà una legge per le piccole imprese, intesa a ridurre gli oneri burocratici, aumentare l'accesso delle PMI ai programmi europei, incrementare la quota di appalti pubblici a loro aggiudicati e ridurre gli ostacoli all'attività transfrontaliera, anche mediante uno statuto europeo delle piccole società. La Commissione esaminerà come le politiche fiscali incidono sulla crescita delle PMI.
Conoscenza e innovazione nel mercato unico
Una nuova strategia di standardizzazione si prefiggerà di garantire il trasferimento dei risultati di R&S ai mercati e di incentivare l'utilizzo di tecnologie per il risparmio energetico. Fondandosi sul pacchetto in materia di comunicazioni elettroniche presentato la settimana scorsa (cfr. IP/07/1677), iniziativa faro del nuovo mercato unico, nel 2008 la Commissione presenterà iniziative in materia di servizio universale e interoperatività dei sistemi di e-government. La Commissione si prefigge progressi in materia di protezione UE dei brevetti e proporrà un "passaporto del ricercatore" per promuovere la mobilità dei ricercatori.
Migliore gestione corrente del mercato unico Il programma comunitario di Lisbona riveduto, annunciato nella relazione intermedia di dicembre sulla strategia 2005-10 per la crescita e l'occupazione, rispecchierà in modo ancora più completo rispetto al passato le priorità del mercato unico. Gli Stati membri saranno invitati a inserire nelle rispettive relazioni annuali sulla strategia di Lisbona informazioni sul funzionamento del mercato unico.
La Commissione collaborerà con funzionari nazionali di alto livello per individuare quali sono i modi migliori per aiutare gli Stati membri ad applicare e far rispettare le politiche UE, ad esempio tramite "centri per il mercato unico" a livello nazionale. Eventualmente, la Commissione perseguirà con determinazione le infrazioni, coadiuvando allo stesso tempo la rete SOLVIT, che risolve in via extragiudiziaria l'80% dei casi sottoposti.
La Commissione ha avviato un progetto pilota di "ambasciatori del mercato unico" che cominceranno visitando le Rappresentanze della Commissione negli Stati membri per illustrare il pacchetto adottato oggi ai soggetti interessati e ai mezzi d'informazione nazionali e locali. Essa sta inoltre istituendo un nuovo "servizio di assistenza per il mercato unico" sotto forma di sportello per i cittadini e le imprese.
Il quadro di valutazione del mercato unico (cfr. IP/07/991) permetterà dal 2008 di sorvegliare i risultati globali del mercato unico, invece di concentrarsi sui ritardi di recepimento e sulle infrazioni, e comprenderà anche un "quadro di valutazione del consumatore" per i risultati dei mercati al consumo.
La dimensione sociale Il mercato unico ha sempre avuto una forte dimensione sociale e il suo successo è andato di pari passo con la solidarietà e la coesione.
Il pacchetto di oggi comprende la visione sociale della Commissione per l'Europa del XXI secolo in rapida evoluzione e illustra come, nell'era della globalizzazione, tutti i cittadini europei debbano avere accesso a risorse che migliorino le loro opportunità e consentano loro di beneficiare della crescente prosperità.
La visione sociale della Commissione individua il fabbisogno di investimenti, a carico principalmente degli Stati membri ma con contributi europei di vario tipo, in una serie di ambiti: giovani; opportunità professionali; vita più lunga e in migliori condizioni di salute; parità di genere; inclusione e non discriminazione; mobilità e integrazione; cultura, partecipazione e dialogo.
La visione sociale arricchisce la consultazione della Commissione "Inventario della realtà sociale", aperta fino al 15 febbraio 2008. Essa fornirà materiale per un'Agenda sociale rinnovata, che la Commissione presenterà a metà 2008. Per ulteriori informazioni, cfr. MEMO/ 07/475
Servizi di interesse generale Il pacchetto comprende anche una comunicazione sui servizi di interesse generale, compresi i servizi sociali di interesse generale. Essa evidenzia il ruolo del Protocollo al progetto di trattato di Lisbona sui servizi di interesse generale, che conferisce loro visibilità politica.
Inoltre, la comunicazione comprende iniziative miranti a chiarire l'applicazione delle norme comunitarie, in particolare in materia di aiuti di Stato e di appalti pubblici, e ad aiutare le autorità pubbliche, i prestatori di servizi e gli utenti a comprendere meglio e ad applicare tali norme.
Fondamentalmente, le regole europee in materia di mercato unico e di concorrenza si applicano ai servizi di interesse economico generale, ossia quelli forniti contro remunerazione, quali le telecomunicazioni, l'energia, i trasporti e i servizi postali. Ma tali regole vengono applicate tenendo conto delle specificità di tali servizi, in modo da non impedirne l'effettiva fornitura.  I servizi non economici di interesse generale, quali la polizia, la giustizia e la sicurezza sociale di base non sono assoggetti a tali norme. La chiarificazione pone l'accento in particolare sui servizi sociali. (Per ulteriori informazioni, cfr. MEMO/07/475)
La comunicazione propone inoltre una strategia di promozione della qualità dei servizi sociali, quali l'edilizia popolare, l'assistenza all'infanzia, l'aiuto alle famiglie e alle persone in difficoltà. Essa rappresenta il seguito di un precedente Libro bianco e di una vasta consultazione pubblica e attinge al contributo dato al dibattito dal Parlamento europeo.
Innanzitutto, però, sviluppa i principi stabiliti in uno specifico protocollo sui servizi di interesse generale allegato al trattato di Lisbona. Si tratta di una novità importante che fornisce una solida base per la definizione dei servizi di interesse generale. La Commissione intende passare dal dibattito all'azione, procedendo a riforme pratiche relative a questioni specifiche, allo scopo di mantenere il ruolo sociale dei servizi di interesse generale e promuoverne la qualità e accessibilità di prezzo, per migliorare la qualità di vita dei cittadini.
La dimensione ambientale L'esperienza dell'Europa nel campo della tutela ambientale e dell'avvio della creazione di un'economia a basse emissioni di carbonio ha influenzato le impostazioni globali e generato nuovi mercati europei e di esportazione per beni e servizi ecocompatibili. Nel mercato unico è necessario continuare a vigilare per garantire che i prezzi di mercato rispecchino il costo reale di beni e servizi per la società. Tale ricerca della sostenibilità rappresenta un motore per l' innovazione e un investimento per le generazioni future.
Contesto Accanto al principale documento strategico "Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo" il pacchetto include: una rassegna dei risultati ottenuti dal mercato unico (per le statistiche di base si rimanda al MEMO/ 07/475); un documento che illustra come una migliore gestione e governance possono contribuire a migliorare il mercato unico; un documento sulla dimensione esterna (come il mercato unico può migliorare l'influenza globale dell'Europa); un documento su un migliore monitoraggio dei mercati e settori chiave; nonché documenti politici sui servizi di interesse generale compresi i servizi sociali di interesse generale e una visione sociale per l'Europa (cfr. MEMO/07/475).
Nella sua comunicazione del maggio 2006 "Un'agenda per i cittadini per un'Europa dei risultati" la Commissione ha annunciato un'ampia revisione del mercato unico. Ha presentato una relazione intermedia ai leader dell'UE in occasione del Consiglio europeo del marzo 2007, che hanno invitato la Commissione a proporre un pacchetto "ambizioso ed esaustivo". Si prevede che le nuove priorità del mercato unico saranno convenute in occasione del Vertice di primavera del 2008.
Il testo integrale dei documenti del pacchetto sul mercato unico saranno disponibili sul sito:
http://ec.europa.eu/citizens_agenda/index_it.htm Rosella Conticchio Schirò Commissione europea Rappresentanza in Italia

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