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La comunicazione digitale, cruciale per le aziende

#FerpiSideChat

28/06/2021

Giuseppe de Lucia

Inizia con oggi #FerpiSideChat, una serie di interviste a professionisti della comunicazione e delle relazioni pubbliche, condotte dal delegato regionale FERPI Lazio, Giuseppe de Lucia. Un modo per capire quello sta accedendo nel nostro settore ed intercettare le prossime sfide che ci attendono. Iniziamo oggi con Chiara Pascarella, Responsabile comunicazione digitale Automobile Club d'Italia.

Chiara, ACI è una realtà storica del nostro paese che nasce nel 1905 per sviluppare l'automobilismo in Italia, associare gli automobilisti e di diventare interlocutore tra Stato e utenti della strada. Come è cambiato il ruolo di ACI nel nostro Paese?

L'Automobile Club d'Italia è tutto questo e molto di più. Siamo una federazione sportiva riconosciuta dal CONI, con il compito di promuovere il motorsport in Italia, seguendo tutti i campionati su 4 ruote, dal karting alla Formula 1. Sono ACI gli autodromi di Monza e Vallelunga, entrambi, per motivi diversi, un fiore all'occhiello del mondo sportivo. Siamo la più grande associazione italiana, con oltre un milione di soci, alcuni dei quali condividono la passione per le auto storiche. Promuoviamo una mobilità sicura e sostenibile, attraverso l'educazione stradale nelle scuole, i centri di guida sicura e con campagne sul territorio, come ACI #rispettiamoci che abbiamo portato per il terzo anno al Giro d'Italia per la sensibilizzazione di pedoni, ciclisti e automobilisti al rispetto reciproco in strada. Un mondo di passioni, valori e storia.

Qual è il ruolo della comunicazione digitale nella strategia di comunicazione ACI? 

La comunicazione digitale oggi è cruciale in qualsiasi settore, forse ancor di più in quello pubblico che ha, oltre che la necessità, il dovere di cercare un confronto diretto con l'utenza. Ludovico Fois, responsabile comunicazione, ha cambiato completamente la comunicazione dell'ente riuscendo a trasmettere tutto il mondo di valori che ACI racchiude. In questa cornice, la comunicazione digitale ha principalmente il compito di confrontarsi su quei temi con il grande pubblico, in maniera diretta e senza filtri, con semplicità, parlando nella lingua di chi ascolta, raccogliendo feedback immediati che ci consentano di modulare la nostra comunicazione. L'analisi del sentiment è alla base di tutta la strategia di comunicazione.

Siete una struttura molto complessa e diffusa sul territorio. Come si riesce a coordinare i tanti punti territoriali, anche per far sentire una voce univoca del vostro ente?

L'Automobile Club d'Italia ha 1400 punti sul territorio, tra Automobile Club provinciali e Delegazioni, ai quali si aggiungono gli autodromi, i centri di Guida Sicura, le autoscuole Ready2Go, le agenzie Sara, ognuno dei quali ha canali di comunicazione propria, soprattutto digitali, una forza da "influencer" nel complesso. Per questo motivo, abbiamo dato una grandissima importanza alla formazione digitale. Abbiamo lanciato le social media policy, per invitare tutti i dipendenti a dar voce con orgoglio ai grandi temi dell'ente ma anche per ricordare che i social non hanno nulla di privato, e abbiamo iniziato un corso di formazione che ha coinvolto tutti gli Automobile Club e, a cascata, tutte le delegazioni, 12 moduli per parlare di strategia digital e dell'importanza del confronto diretto. Ad oggi, probabilmente, siamo l'unico ente pubblico ad avere una presenza social così tarata sul territorio.

Sempre più utenti (e quindi automobilisti) usano il digitale per la loro comunicazione. Come questo ha modificato il vostro modo di dialogare con gli utenti/cittadini.

Come accennavo in precedenza, i canali digitali ci aiutano ad ascoltare e hanno reso le esigenze del cittadino sempre più chiare e il lavoro di ACI nel soddisfarle più semplice. Abbiamo digitalizzato l'80% delle attività del Pubblico Registro, erogato centinaia di corsi di sicurezza stradale in DAD, portato all'attenzione di milioni di utenti social le nostre campagne di sicurezza stradale. 

Cosa ci aspetta nel futuro della comunicazione digitale di ACI?

Stiamo analizzando social in crescita, come Twitch e Tik Tok, che potrebbero essere interessanti per la comunicazione sportiva ed educativa, ma continueremo a puntare su Facebook e Instagram dove al momento, escludendo l'AIFA per ovvie ragioni, siamo al primo posto tra gli enti pubblici per engagement. Entro il prossimo anno lanceremo il nuovo Hub ACI che sostituirà l'attuale sito, oramai datato, e il portale ACI Luceverde, sull'infomobilità. Tra qualche settimana ci aspetta anche il lancio di una skill ACI Luceverde per Alexa. Spingeremo sulla neonata ACI Sport TV, che potete seguire sia su FB che sul sito acisport.it. Se vuoi sapere di più, però, dovrai seguirci su FB @acisocialclub.

Cosa consiglieresti ad un giovane che vuole diventare comunicatore digitale?

Di sperimentare e osare, perché non c'è una regola che valga per tutti e solo sul campo si riesce a comprendere cosa interessa ai nostri utenti e di studiare, sempre, tanto. Il mondo della comunicazione digitale è in continua evoluzione ed è impossibile sedersi sugli allori. Io stessa dedico almeno un paio di ore al giorno ad approfondire delle tematiche, a studiare nuove funzionalità o nuovi canali. 

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