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La misurazione è parte integrante delle Rp

07/07/2009

Lo conferma una recente indagine internazionale condotta su un campione rappresentativo di professionisti che ha constatato come, ora più che mai, gli operatori misurano l'efficacia dei loro programmi di comunicazione.

L’indagine effettuata da Benchpoint ™ per AMEC (Association for the Measurement and Evaluation of Communication) organizzazione che sta crescendo rapidamente nel panorama internazionale e l’Institute for Public Relations, è stata presentata al 1° Summit europeo sulla misurazione che si è svolto a Berlino lo scorso 10-12 giugno e che ha visto la partecipazione di quasi 200 delegati provenienti da 28 paesi.


L’indagine è stata condotta a livello internazionale su un campione di 520 professionisti di Rp.
I principali risultati sono stati:


• La stragrande maggioranza dei professionisti, 88%, ritiene che la misurazione sia parte integrante del processo di Rp (il 70% lo crede fortemente).


• Mentre il 77% degli intervistati ha affermato che misura il proprio lavoro – rispetto al 69% che fu rilevato in un sondaggio simile condotto cinque anni fa – i risultati mostrano che le diverse professioni del settore delle Rp non sono ancora d’accordo su quali siano i migliori strumenti e metodologie.


• La misurazione del ROI (ritorno sugli investimenti) nella comunicazione è considerato come un obiettivo raggiungibile tra la stragrande maggioranza dei comunicatori che hanno partecipano al sondaggio. Vi è, tuttavia, un accordo molto forte sul fatto che sia possibile calcolare il ROI della comunicazione, e che questo ritorno sugli investimenti, che è dimostrabile, farebbe aumentare i bilanci (e il prestigio) degli operatori di Rp.


• I professionisti tendono ancora a giudicare i loro criteri di successo più per la loro capacità di pubblicare materiale sui media, che sull’impatto che tale copertura potrebbe avere sul cambiamento di opinione, consapevolezza, o sui mercati, anche se ci sono prove che questa tendenza si sta modificando.


• L’indagine ha rilevato che gli strumenti utilizzati dai professionisti di Rp comprendono: la rassegna stampa – ancora la favorita – seguita subito dopo da l’AVEs – (Advertising value equivalent), il valore equivalente di un inserto pubblicitario, e mezzi più rigorosi tra cui: recensioni, benchmarking, e strumenti di valutazione dei media specializzati. Diverse forme di sondaggi di opinione e focus group rimangono ancora strumenti popolari.


I dati indicano che ci sono due campi – gli output (ritagli e AVES) e gli outcome di misurazione che tendono verso una misurazione più intellettuale e costosa (recensioni, sondaggi, ecc.)


Mike Daniels, membro della Commissione sulla misurazione e valutazione delle Rp e Presidente della commissione per lo sviluppo del business AMEC, ha affermato: “L’indagine presenta una chiara sfida per l’industria della misurazione e, inoltre, sottolinea come sia necessaria una maggiore educazione all’interno del campo delle Rp per dimostrare i benefici di una corretta valutazione, piuttosto che continuare a contare solo sui ritagli e sugli advertising value equivalent.”



Una relazione completa con i risultati del sondaggio saranno disponibili per i partecipanti e il pubblico alla fine del mese di luglio 2009 sul sito www.amecorg.com

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