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La Privacy in conference call FERPI

24/05/2005

Un esperimento riuscito con un Antonio Riva preparato e attento che ha soddisfatto tutte le attese.

Si sono prenotati in 15 e tutti sono rimati incollati al telefono per oltre un'ora e mezza, tanto quanto è durata la conference call organizzata dalla Ferpi sul tema “Privacy”.Il merito è soprattutto del nostro socio Antonio Riva, relatore competente ed esaustivo  sia nella sua prolusione iniziale, sia nelle risposte alle molteplici domande dei partecipanti. Dalla discussione è emerso chiaramente che la materia è sotto molti aspetti sconosciuta e soprattutto pochi sanno già come metterci mano per adempiere agli obblighi di questa legge importante, ma nello stesso tempo quasi un po' ambigua, viste le sue varie proroghe che in molti casi hanno frenato anche la migliore buona volontà di mettersi in regola.“Ho capito finalmente come mi devo muovere – ha sottolineato Irene Lopez (Il Quadrifoglio) – e sono grata alla Ferpi per aver promosso questa iniziativa”. Eccezionale è stato anche il supporto tecnico della Genesys Conferencing  che ha permesso a tutti di esprimere le proprie domande e pareri  senza sovrapposizioni di voci, in sequenze logiche e comprensibili, il tutto abilmente coordinato da Valentina Pasolini della Ferpi. Ha moderato l'incontro Barbara Felcini della Commissione Aggiornamento Professionale.Soddisfatta anche Vittoria Castagna (Peliti Associati) : “Gli appunti presi durante la conferenza saranno utilissimi alla nostra struttura per  gestire  i passaggi che la legge richiede”.Tutti abbiamo avuto l'impressione che per mettersi in regola non basta la buona volontà dei singoli, ma che è auspicabile il supporto di specialisti esterni. E i costi? Tutto dipende dalla quantità e dalla tipologia dei dati,  “sensibili” o meno,  che una struttura custodisce nei propri uffici nonché dalle dimensioni della struttura stessa (numero dei PC, persone impiegate, ecc). Si può andare dai 350 Euro per uffici con due – tre impiegati che non gestiscono dati di persone cosiddetti sensibili, fino a 10 000 Euro e più  per aziende di grandi  o grandissime dimensioni.V.V.

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