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La UE istituisce il Consumer Market Watch

05/02/2008

La Commissione Europea lancia un nuovo sistema di analisi del funzionamento dei mercati.

Sorvegliare il mercato e intervenire quando esso non offre benefici al consumatore. Da oggi questo importante e utile compito sarà molto più facile grazie all'istituzione da parte della Commissione di un sistema di vigilanza dei mercati a tutela dei consumatori (Consumer Market Watch). Si tratta di uno degli strumenti più avanzati e innovativi, che permetterà di valutare "in tempo reale" il funzionamento dei mercati, di rilevare i benefici che ne derivano per i cittadini dell'Unione europea ma anche di individuare eventuali punti critici, offrendo concrete misure per rimuoverli.
Quello compiuto oggi rappresenta un passo tra i più significativi dal lancio del Mercato unico avvenuto all'inizio degli anni Novanta. L'iniziativa, presentata a Bruxelles dalla commissaria responsabile per la tutela dei consumatori Meglena Kuneva, consiste in un'ampia gamma di strumenti per il monitoraggio e la sorveglianza di diversi settori dell'economia dal punto di vista del consumatore, sulla base di criteri come i prezzi, i reclami, la sicurezza dei prodotti, il livello di soddisfazione ecc.
"Il Mercato unico ha fatto tanta strada nei suoi 15 anni di vita – sottolinea la commissaria Kuneva – ma noi riteniamo che il consumatore non abbia ancora ottenuto ciò che gli spetta". Ecco perché la Commissione ha pensato a questo strumento per "andare a vedere come i consumatori affrontano e vivono il mercato sul campo".
Il Consumer Market Watch prevede due passaggi principali. Il primo consiste in un attento lavoro di analisi dei mercati al dettaglio, alla ricerca di forme e pratiche che ne pregiudicano il corretto funzionamento oppure provocano disagi, o addirittura danni, al consumatore. L'individuazione di simili irregolarità, che distorcono la scelta del cliente, farà scattare un secondo livello di indagine – stavolta più approfondita e articolata – che si concentrerà sul singolo settore proponendo, infine, tutte le misure indispensabili per scongiurare qualsiasi tipo di devianza rispetto ai principi della trasparenza e del benessere dei cittadini. In più, il nuovo processo di monitoraggio fornirà ogni anno un quadro completo sia della situazione del consumatore e della tutela di cui gode a livello nazionale, sia del grado di integrazione dei mercati dei 27 soprattutto dal punto di vista delle compravendite transfrontaliere.
Al centro del sistema ci sarà inoltre il cosiddetto "scoreboard", ovvero una tabella di valutazione dei mercati dal punto di vista dei consumatori. I relativi dati, pubblicati ogni anno, consentiranno poi di passare all'elaborazione di proposte e misure concrete per migliorare il funzionamento dei settori interessati e garantire una protezione ancora più efficace per il cittadino. Grazie ai dati raccolti congiuntamente dagli organismi preposti a livello europeo e nazionale, è stato possibile realizzare e presentare la prima di queste tabelle. La conclusione principale che ne emerge è che mancano dati completi e comparabili su molte delle questioni concernenti i consumatori. Per affrontare queste problematiche, la commissaria Kuneva ha individuato tre linee d'azione per il 2008: . Si tratta, concretamente, di lanciare una consultazione per sviluppare una classificazione a livello europeo dei reclami dei consumatori, di lavorare con Eurostat e i vari istituti statistici nazionali sulla necessità di disporre di dati comparabili per quanto riguarda i prezzi e di estendere il numero di settori economici per i quali è previsto il monitoraggio della soddisfazione dei clienti.
In tal modo la Commissione rafforzerà la propria capacità di promuovere l'armonizzazione dei principi e delle regole a tutela dei consumatori, in modo da rendere ancora più trasparente ed efficiente un mercato che conta 500 milioni di cittadini. Questo è anche un passo decisivo che si inserisce in quella politica, incentrata sui cittadini, che è prioritaria per la Commissione Barroso e che costituisce elemento essenziale sia della Strategia per la politica dei consumatori (2007-2013) sia della recente iniziativa di revisione del Mercato unico.

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